Tutto rimane di quest'estate, come il caldo ancora fra noi, come i giorni che non scorderemo mai.
Tutto rimane di quest'estate, come il caldo ancora fra noi, come i giorni che non scorderemo mai.
La mia canzone preferita di Thriller. Che è stato uno dei miei preferiti di sempre…
A certe notizie, a certi scossoni, non riesco mai ad abituarmi.
“Abituarsi” non è neanche il termine giusto. Diciamo piuttosto che non so mai come ricevere il colpo. le persone arrivano, le incontri, le conosci, fanno un po’ di strada insieme a te. Poi la vita porta entrambi altrove. Poi un giorno scopri che l’altro non c’è più, che qualcosa se l’è portato via a poco più di trent’anni senza motivo.
Ed è lì che è duro accettare il colpo.

Il Comune di Viareggio, Onde Libere e Knopfleriani.it vi invitano a “Rock per L’Abruzzo”, grande tributo ai Miti del Rock. Il 13 Giugno alla Cittadella Del Carnevale di Viareggio la solidarietà per i terremotati dell’Abruzzo porta il Rock in prima linea. Il Rock e la sua forza vitale per mandare un messaggio di energia e dare una spinta concreta alla ricostruzione e al sostegno di chi in questo momento ne ha profondamente bisogno.
“Rock per L’Abruzzo” sarà un tribute concert che farà battere il cuore del Rock per ritrovarne l’essenza e riportare i grandi del passato sul palco della Cittadella del Carnevale, grazie a Tribute Band di provata qualità che contano un nutrito numero di fans in Italia e in tutta Europa.
Il tributo ai Queen e ai Dire Straits farà da elemento trainante della manifestazione, per una durata di circa sei ore ininterrotte di musica, che vedrà salire sul palco della Cittadella, oltre a Lady Bugs (per il tributo ai Dire Straits) e Great Queen’s Rats (per il tributo ai Queen), anche due band emergenti di provata bravura quali i Lace Black capitanati da Luca Celletti ed i Maryposh capitanati da Veronica Marchi, che eseguiranno alcune cover di classici della storia del Rock più alcuni brani di propria produzione, unendo il passato ed il futuro di una grande musica popolare.
Per questo evento è stata scelta la formula ad Ingresso Gratuito, che consente a tutti di vivere una serata di divertimento e amicizia. La raccolta fondi pro Abruzzo verrà invece effettuata negli appositi Stand situati all’interno della manifestazione, presso i quali il pubblico potrà scegliere quanto donare in piena libertà. Tutti i fondi raccolti verranno donati per la ricostruzione di una scuola elementare in San Demetrio Ne' Vestini.
L'evento “Rock per L’Abruzzo” sarà reso possibile grazie alla collaborazione di alcuni importanti partner, quali: La Fondazione Carnevale di Viareggio, Linea Grafica di Stefano Cunsolo, Musicalnews.com di Giancarlo Passarella , Viareggiok.it di Stefano Pasquinucci, Versiliaintv.com di Francesco Venuto,Edizioni Cinquemarzo.
Un ringraziamento particolare allo staff di Radio Bruno che sarà la Radio Ufficiale dell’Evento.
Lo spettacolo sarà inoltre trasmesso in diretta streaming nelle tendopoli abruzzesi.
Presenteranno la serata Annarita Landi, Giancarlo Passarella, Stefano Pasquinucci.
Sito ufficiale dell’Evento: www.rockperlabruzzo.tk realizzato e amministrato dallo staff di Knopfleriani.it dove potrete trovare info in tempo reale sull’evento.
Apertura cancelli ore 18.30 il 13 Giugno presso la Cittadella del Carnevale di Viareggio.

Che alla fine negli anni ‘80 c’erano anche alcune belle canzoni. Con una loro eleganza, come questa.
E anche se non vi piace e la trovate superficiale, è lo stesso. Perchè per me, invece, è legata a un sacco di ricordi.
Ciao Mike Francis.


Presentazione del libro
"Abito Parole"
di Carlo Alberto Turrini
Un testo insolito, che ruota intorno al tema - casa - per parlare in realtà di un'umanità varia e disorientata, sfruttando stili letterari eterogenei: il racconto, la prosa, la massima, la poesia.
Nessuna possibilità di prevedere cosa accade nella pagina seguente, né come verrà raccontato...

Carlo Alberto Turrini vive e lavora a Verona. Nel 1982 pubblicò un libro di prosa e poesia intitolato "Il cielo", che fu apprezzato da critici quali Roberto Roversi e Franco Fortini. Ciò malgrado, abbandonò in seguito ogni progetto letterario per passare alla scrittura commerciale, impiegandosi come copywriter. Oggi torna alla letteratura per un radicale bisogno di libertà e di critica al "mondo di vivere" consumistico occidentale.
Marco Bertin, veronese. Ha pubblicato sei libri, tre sul tema del carnevale e tre sull'Africa.
Collabora con l'Unicef. Suoi portfolio sul ritratto e sul paesaggio sono stati pubblicati dalle più autorevoli riviste di settore. Esposizioni personali in Italia, Francia, Belgio, Austria,Germania, Portogallo. Le immagini che presenta parallelamente al volume "Abito parole" sono il risultato di una lunga ricerca svolta in tutta Europa.

(Vi avviso: sto per scrivere un post retorico, trito e ritrito e di sicuro anche banale...)

Sabato 8 novembre alle ore 18
presentazione del libro “Abito Parole”
di Carlo Alberto Turrini

e mostra fotografica di Marco Bertin, con immagini realizzate in B/N su pellicola ad infrarossi.
info: Libreria Odradek - tel. 06 6833451 - odradek@tiscali.it







Nonostante io non ami l'estate, c'è qualcosa di incantato per me nelle giornate e soprattutto nelle notti di questa estate...
La musica Klezmer è un genere tradizionale appartenente alla cultura ebraica.
In piazza Bra, i turisti passano come nuvole su un campo di grano.
Temporali giapponesi che rilasciano innaturali lampi senza tuoni.
Di quando in quando, osservo uno squarcio di genuina meraviglia tra la massa compatta, grigia, frettolosa che sciama, spinta dal vento di una famelica curiosità.
Quello stupore mi consola.
Da alle mie speranze una statistica sulla quale possono giustificarsi e crescere.
"Adieu a Saint Laurent, signore dello stile." (Corriere.it)
Il caldo, anzi, più che altro, l'afa ci è piombata addosso, interrompendo le trasmissioni della primavera.
Poi succede che crolli, così, di punto in bianco. Quando meno te l'aspetti esplodi in un pianto irrefrenabile, che butta fuori tutto quello che hai macerato dentro per giorni. E se ti va bene, c'è qualcuno che ti abbraccia, mentre succede. A me è andata bene.
(Allo sportello, un pomeriggio di primavera. Entra un uomo anziano, sull'ottantina, distinto.)



Sono la luna
Avanti e indietro. Lungo le strade. Lungo le ferrovie. Lungo le linee del telefono e sui cavi che sorreggono la rete.
Il suonatore di tromba jazz sulla terrazza del Gianicolo, mentre diluvia su Roma e ci perdiamo in quel panorama, sotto l'ombrello.
Stamattina sono salita in auto per andare al lavoro, e appena dentro l'abitacolo, ho sentito il forte odore della verniciatura fatta dal carrozziere.
Oggi vi consiglio un CD che non potete trovare nei negozi sotto casa, ma dovrete fare lo sforzo di ordinarlo on line se ne volete una copia.
) obietterà che io sono di parte vista la mia adorazione per il musicista in questione, ma tant'è l'album è molto carino e io ve lo consiglio lo stesso.
Caro P.
Perchè alla fine tutto lo splendore della vita si riduce a pochi piccoli intensi momenti.
)
Perchè quando ti dicono che dimostri dieci anni meno di quelli che ci sono sulla carta d'identità.
Ho ancora un gran mal di schiena, per colpa di questa brutta influenza che mi perseguita da una settimana. Si, sinceramente avrei preferito continuare ad alzarmi alle 6 ogni mattina come d'abitudine, piuttosto che passare le giornate stesa qua e là fra una corsa e l'altra in bagno (no comment), nutrendomi di riso bollito e tè.
Ieri ero in ufficio, e stavo per uscire e tornarmene a casa, quando ho sentito un po' di mie colleghe esclamare alcuni "Ooooh!" e "Aaaah!" molto commossi e inteneriti.
A tutti voi, amici di Splinder, tantissimi auguri di Buon Natale: grazie di avermi letta, commentata, dibattuta, ignorata, presa in simpatia o antipatia.
E così eccomi qua, è venerdì e sono sopravvissuta alla mia prima settimana da impiegata statale.
L'ufficio è una stanza grande, con le pareti occupate da armadietti con archivi in ordine alfabetico.


Abbiamo lottato.
Sono in una fase di gravi dipendenze ed improvvisi colpi di fulmine. Dopo i cappuccini, i caffè al ginseng, le matite Caran D'Ache e i rossetti di Dior, adesso è il turno del burro salato sul pane tostato, accompagnato dal tè.
"Conduciamo la nostra esistenza come acqua che scende lungo una collina, andando più o meno in un'unica direzione finchè non urtiamo contro qualcosa che ci costringe a trovare un nuovo corso."
C'è silenzio, nemmeno il traffico della provinciale riesce ad arrivare quassù, le auto sono appena macchioline di colore che scorrono dietro ai filari dei cipressi. Sembra una di quelle immagini da cartolina su cui intere schiere di americani appoggiano le loro fantasticherie sulla Toscana, eppure tutto è vero e nello stesso tempo così diverso da quell'idea.
Ogni tanto appare una pianta di fichi d'india, chissà come mai qualcuno le ha piantate, insieme a qualche ciuffo argentato di agave, a rendere il paesaggio più selvatico, meno dolce.
l'ennesima volta mi chiedo se è davvero ottobre, oppure il calendario ha preso una strada ignota e sta facendo quello che gli pare.
Un anno fa una persona molto speciale, e senza dubbio alcuno un eccellente scrittore, ha scritto il primo post sul suo blog.
Caro Grande Cocomero,
Ad un certo punto tutto si fa più chiaro.

