martedì, 22 dicembre 2009

Manco da moltissimo tempo da questo blog. Scusatemi, sono impegnata a vivere là fuori. Però un augurio di Buon Natale volevo lasciarvelo comunque. Qua, anche se si è svuotato, è sempre un bel posto.
Questo racconto l'ha scritto Carlo Alberto Turrini, qui noto come catpoet o abitoparole, e che è anche l'Uomo che Amo. Buon Natale amici... e se pensate che sia una favola... beh, non lo è.

renne

Sotto i boschi di pini e betulle, nel turbinio di neve che mescolava nuvole basse con l'orizzonte altrettanto bianco, stavo pescando sul lago ghiacciato con Pekka. Il buco, nello strato di parecchi centimetri si faceva con un grosso trapano, in meno di un minuto. Poi bisognava togliere i guanti, tuffare la mano nuda nell'acqua gelida e tirar fuori subito i pezzetti di ghiaccio, prima che si saldassero nuovamente imprigionando la lenza. Dove poteva nascere il mito di Babbo Natale, se non in quelle contrade isolate dal resto del mondo per più di sei mesi l'anno?

 

Immaginai elfi, gnomi, fate, mentre lavoravano alacremente per i nostri bambini. Succedeva in una casa di legno, di quelle che esistono solo nelle fiabe, mentre io le vedevo sul serio, girando lo sguardo intorno da Vaala ai boschi verso Kemi. E sapevo che ci si stava pure bene, con le stufe alimentate con buona legna profumata di resina. Un pesce abboccò allora, distraendomi dalle mie fantasticherie da turista. Era un pesce di san Pietro; il primo che avessi mai pescato. A prenderne almeno altri dieci ci si poteva fare una bella frittura.

 

Ecco lì la realtà, la lotta per la sopravvivenza, l'istinto predatore della razza umana. Eppure, non riuscii a trovare davvero il disincanto, in quel vento gelido e nello sforzo di resistergli. Capivo finalmente che essere persone significa sfidarsi, ma restare bimbi dentro, e godere di ogni nuova esperienza, persino dei geloni. Eravamo due uomini adulti inginocchiati nel ghiaccio nella luce tagliente del mezzodì. Uno, contento di essere nella sua terra, l'altro, felice di stare inaspettatamente a 3000 chilometri da casa.

 

Aveva senso? No. Aveva gusto. Quel che avrei potuto desiderare per Natale era proprio la lenza che tenevo tra le mani. E furono due, tre, fino a quindici i pesci che pescammo quella volta. Ogni pescatore immerso nei suoi pensieri, ma entrambi con un sorriso ingenuo stampato sulla faccia. Ero talmente entusiasta delle prede che avrei voluto restare ancora fino al buio. Pekka non era d'accordo; prudente e finlandese più di me, mi riportò sulla terra facendomi notare che la temperatura stava calando bruscamente e che eravamo lì da oltre due ore.

 

Chissà perché, mi sembrò che il suo sano realismo fosse rivolto anche alle mie fantasie su giganti buoni vestiti di rosso, che distribuiscono regali di notte, passando per i camini. Vabbé, avevo volato alto... capita! Comunque ero soddisfatto, con il pescato nella borsa di nylon bianco e la prospettiva di una bella cena con la radio in sottofondo. Fu allora che il branco di renne uscì dal bosco, tagliandoci la strada con passi lenti e maestosi. Il capobranco si stava dirigendo verso il Nord, come se sapesse bene dove doveva arrivare...

scritto da Isa71 alle 11:10 pretesti: parole, pensieri, viaggi, amore, donne, arte, uomini, emozioni, buonumore, catpoesie commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
martedì, 02 giugno 2009



Il Comune di Viareggio, Onde Libere e Knopfleriani.it vi invitano a “Rock per L’Abruzzo”, grande tributo ai Miti del Rock. Il 13 Giugno alla Cittadella Del Carnevale di Viareggio la solidarietà per i terremotati dell’Abruzzo porta il Rock in prima linea. Il Rock e la sua forza vitale per mandare un messaggio di energia e dare una spinta concreta alla ricostruzione e al sostegno di chi in questo momento ne ha profondamente bisogno.

Rock per L’Abruzzo” sarà un tribute concert che farà battere il cuore del Rock per ritrovarne l’essenza e riportare i grandi del passato sul palco della Cittadella del Carnevale, grazie a Tribute Band di provata qualità che contano un nutrito numero di fans in Italia e in tutta Europa.

Il tributo ai Queen e ai Dire Straits farà da elemento trainante della manifestazione, per una durata di circa sei ore ininterrotte di musica, che vedrà salire sul palco della Cittadella, oltre a Lady Bugs (per il tributo ai Dire Straits) e Great Queen’s Rats (per il tributo ai Queen), anche due band emergenti di provata bravura quali i Lace Black capitanati da Luca Celletti ed i Maryposh capitanati da Veronica Marchi, che eseguiranno alcune cover di classici della storia del Rock più alcuni brani di propria produzione, unendo il passato ed il futuro di una grande musica popolare.

Per questo evento è stata scelta la formula ad Ingresso Gratuito, che consente a tutti di vivere una serata di divertimento e amicizia. La raccolta fondi pro Abruzzo verrà invece effettuata negli appositi Stand situati all’interno della manifestazione, presso i quali il pubblico potrà scegliere quanto donare in piena libertà. Tutti i fondi raccolti verranno donati per la ricostruzione di una scuola elementare in San Demetrio Ne' Vestini.

L'evento “Rock per L’Abruzzo” sarà reso possibile grazie alla collaborazione di alcuni importanti partner, quali: La Fondazione Carnevale di Viareggio, Linea Grafica di Stefano Cunsolo, Musicalnews.com di Giancarlo Passarella , Viareggiok.it di Stefano Pasquinucci, Versiliaintv.com di Francesco Venuto,Edizioni Cinquemarzo.

Un ringraziamento particolare allo staff di Radio Bruno che sarà la Radio Ufficiale dell’Evento.

Lo spettacolo sarà inoltre trasmesso in diretta streaming nelle tendopoli abruzzesi.

Presenteranno la serata Annarita Landi, Giancarlo Passarella, Stefano Pasquinucci.

Sito ufficiale dell’Evento: www.rockperlabruzzo.tk realizzato e amministrato dallo staff di Knopfleriani.it dove potrete trovare info in tempo reale sull’evento.

Apertura cancelli ore 18.30 il 13 Giugno presso la Cittadella del Carnevale di Viareggio.

scritto da Isa71 alle 21:42 pretesti: pensieri, musica, politica, amore, arte, emozioni, soundtrack, amico, buonumore, viaregginitudine commenti: commenti (10) (popup) | commenti (10)
martedì, 12 maggio 2009

Mi godo il fresco per un po'.
E la dolcezza della sera.
scritto da Isa71 alle 21:59 pretesti: parole, pensieri, viaggi, amore, filosofia, piedi, surrealismo, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (5) (popup) | commenti (5)
mercoledì, 15 aprile 2009
Riceviamo e volentieri pubblichiamo...

Buongiorno


I nostri sondaggi hanno mostrato che 195 delle persone della Sua occupazione non sono contente delle proprie paghe mensili e desiderano aumentarle. (e chi non vorrebbe aumentare i propri mille euro al mese??)
Percio noi vorremmo offrirLe la possibilita di un lavoro a tempo parziale.
Per guadagnare 114-447 euro alla settimana Lei dovra spendere 3-5 ore la settimana. (poi mi spiegherete perchè proprio 114 e 447 euro...)


Le occorrera un telefono di contatto preferibilmente cellulare, un computer ed una email. Se Lei legge queste righe, significa che Lei ha gia tutto per il lavoro (ho di sicuro computer ed email, ma il cellulare... che ne sapete??)
Il reclutamento avverra fino a fine mese, per ora ci sono rimasti 10 posti vacanti nalla sua citta
Questo e piu facilmente, richiede attenzione e precisione. (questo cosa?!)
Noi le offriremo la formazione e tutto il necessario per il lavoro.
Da parte Sua non sono richiesti investimenti.


Noi saremo felici di fornirle personalmente informazioni aggiuntive.
Noi non utilizziamo programmi di risposta automatizzati ed ogni lettera la leggiamo e rispondiamo a mano (rispondono a mano alle e-mail? con carta e penna? scrivendo sui monitor? usando - incredibile ma vero - le manine sulla tastiera? mah!)
Per accelerare la risposta, per favore scriva al nostro indirizzo email: rowlandmarsanclemente@gmail.com (anche perchè non c'è altro modo per rispondere...)

Abbia l`accortezza di scrivere i seguenti Suoi dati:
1. Nome
2. Eta (Beta?)
3. Nazione

Devo avvisarLa che la risposta potra seguire dopo qualche giorno per l`intasamento dei nostri server di posta, ma stia sicuro che la Sua lettera sara letta e otterra risposta.
Con impazienza aspetto una (...una cosa?!?)
Manager personale. (e il nome?)
scritto da Isa71 alle 21:44 pretesti: surrealismo, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (5) (popup) | commenti (5)
venerdì, 03 aprile 2009
E dopo una settimana di pene... oggi ho sfornato il mio primo pane!
Ed è anche venuto bene, con la crosta croccante e il dentro ben soffice.
Vi dirò, vedere quella palletta di pasta gonfiarsi a dismisura nella notte e poi trasformarsi in un bel filone di pane, mi ha quasi emozionata...
scritto da Isa71 alle 19:18 pretesti: amore, donne, cucina, buonumore commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
martedì, 31 marzo 2009
pane...E siccome non ho il pene, non può darmi neanche il pane, e quindi devo farmelo da me. Il pane, non il pene.
Mi è venuto lo sghiribizzo di fare il pane in casa. E senza la macchina per il pane che tanto va di moda.
Giorni fa ci ho provato con una banalissima lievitazione con lievito di birra, robetta da principianti. Il pane non era male, ma sapeva di lievito e il giorno dopo era flaccido. Cosa che accomuna il mio pane al pene senza allegria, e infatti anche il mio pane non era allegro.
Quindi mi sono detta: "Ma che diamine! Sii impavida e prepara il lievito madre!"
Tremano i polsi solo all'idea: LIEVITO MADRE. Una volta il lievito di birra non c'era, e quindi si doveva preparare un lievito casalingo e senza chimica se non quella, geniale, della natura. Ho cercato su internet, e da venerdì ho lanciato la mia sfida al mondo della lievitazione!
Ora ho tre impasti: il lievito A, il primogenito, che appare un po' pigro, fa le bolle ma non vuole aumentare molto di volume. Il secondogenito, B, che appare assai più visto, e stasera si bullava del suo gonfiarsi più del fratello, scoppiando anche alcune bollicine. Infine è arrivato C, figlio di un processo del tutto diverso, che pare muovere ora i primi passi ed emettere i primi vagiti... ehm... scusate, le prime bollicine.
La cassiera del supermercato quando mi ha vista arrivare oggi con quattro kg di farina tipo 0 e uno di manitoba, deve avermi presa per pazza.
Dopodomani potrò usare il primo lievito, A, per la pagnottella di prova. Non vedo l'ora!
scritto da Isa71 alle 21:37 pretesti: donne, arte, cucina, buonumore commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
lunedì, 23 marzo 2009
audreyCredo che ormai siamo tutte contagiate, noi ragazze (e col termine ragazze, includo anche le over-quaranta-quasi-cinquantenni) dalla sindrome di Audrey. Tolte alcune inevitabili maschiacce (ma che magari nascondono un cuore di burro), ci basta un tubino nero o un accessorio très Givenchy per sentirci Audrey per un attimo.
Stamani passeggiavo oziosamente al mercato del mio paese, quando un delizioso tubino turchese di raso mi ha sorriso. Educatamente ho risposto al sorriso e mi sono informata su taglia e prezzo. La taglia ahimè non c'era, e così ho preso in considerazione un altro colore (e ovviamente no, non ho preso in considerazione l'idea di non comprarlo) e la scelta è stata inevitabile: nero, così elegante e sexy, sobrio e chic. E così tanto Audrey! Mentre pagavo ho anche fatto mente locale sui possibili abbinamenti con scarpe e borse, gongolando per aver trovato un abito carino a 20 euro da mettere con i sandali da 120 (notate la fine citazione da Sex and the City, caposaldo N° 2 della giovane donna).
Risalendo per un altro po' la strada, ecco che vengo folgorata di nuovo: è lui!
Un meraviglioso cappello di paglia a tesa larga, bianco e nero. E come faccio a non prenderlo? La ragazza del banco me lo fa provare ed esclama: "Con quegli occhiali così anni '50 sembri tanto Audrey Hepburn!! Ce l'hai un tubino nero? Sarebbe perfetto!"
Là. Affare fatto, manco a dirlo.  E ancora mi stupisco della contemporaneità dei pensieri delle donne...
scritto da Isa71 alle 22:08 pretesti: donne, cinema, arte, scarpe, buonumore commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
domenica, 22 marzo 2009
 


Ci stavo ripensando in questi giorni, leggendo i giornali... chissà perchè. Oh, a proposito, poi ho ovviamente riguardato il film!
scritto da Isa71 alle 20:45 pretesti: politica, cinema, incazzatura, buonumore commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
mercoledì, 18 marzo 2009
A volte capita di essere immersi totalmente nella magia.
Delle pietre antiche.
Delle mura medievali.
Delle case museo di Conti Antiquari.
Del sole primaverile inaspettato.
Dello sguardo pieno d'amore di un uomo.
Dei riflessi sull'acqua.
Dell'angolo di strada più affascinante che c'è in una sera di quasi primavera.

scritto da Isa71 alle 22:08 pretesti: viaggi, amore, donne, arte, uomini, emozioni, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
giovedì, 12 marzo 2009
valigiaOk.
Io ora finisco di preparare la valigia (piccola) e poi domattina... brum brum brum.
Via.
Vado dall'uomo che amo.
Voi fate i bravi.
Io farò la pigra e la coccolosa.
Ci sentiamo la prossima settimana, dopo il trauma del rientro al lavoro...
scritto da Isa71 alle 21:54 pretesti: viaggi, amore, donne, uomini, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
domenica, 08 marzo 2009
ufficioLavorare con il pubblico può essere fastidioso, lo ammetto: ognuno ha il suo carattere, le sue esigenze, e di solito non corrispondono neanche lontanamente con quello che offre il servizio.
Però c'è anche da dire che il contatto diretto col pubblico offre spunti d'ilarità non indifferenti.
Non so come mai succeda, ma quando una persona si rivolge ad un bancone di front office, subisce delle mutazioni bizzarre per cui diventa improvvisamente difficile, se non impossibile:

1) formulare richieste chiare e comprensibili;
2) esprimersi in una lingua nota;
3) avere certezze sulla propria esistenza in modo da poter rispondere ad alcune semplici domande (tipo:"Come si chiama?", "Dove abita?")

Quindi, dopo quasi un anno e mezzo di lavoro allo sportello, non dovrei più stupirmi se qualcuno, alla domanda "Potrebbe dirmi il suo nome e cognome, per favore" risponde "Rossi! Gliel'ho detto prima no?"
"Si, ok, e quello è il cognome... ma di nome?"
"Aaah. Rossi."

scritto da Isa71 alle 12:41 pretesti: lavoro, surrealismo, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
giovedì, 05 febbraio 2009
Allo sportello.
Un signore viene a prenotare, e mentre io scrivo al computer quello che serve, mi dice:

- "Signorina, posso dirle una cosa?"
- "Prego."
- "Si rifaccia la foto sul documento."

Il mio pensiero va istantaneamente ad Ametrano... Argh!

- "E' molto più carina di persona che in quella foto!"
- "Ah, grazie!" (seguono sorrisone, lieve rossore e sospiro di sollievo).

Per quei pochi derelitti che non sanno chi è Ametrano, ho pensato a questo:
scritto da Isa71 alle 21:44 pretesti: lavoro, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
venerdì, 23 gennaio 2009
ctaenaLo faccio solo perchè Camuciolo, che è una mia amica, mi ha "nominata" per questo giochetto, e quindi prendetevela con lei!!

E siccome il giochino prevede che io ceda l'arduo compito ad altri tre bloggers... io giro l'invito a:


xthepunisher
strega29
idiotaignorante


TIE'!

*ADESSO*

sono: in camera mia, ascoltando Radio Monte Carlo
voglio: un orologio nuovo
desidero: mica tante cose...
sento: con le orecchie la musica, con l'anima il bisogno di serenità
cerco: la serenità, oppure l'orologio di cui sopra :-)
piango: di recente ho pianto di sollievo e felicità
dovrei: essere meno egoista

* SI O NO*

tieni un diario: non adesso
ti piace cucinare: moltissimo
hai un segreto che non conosce nessuno: si
ti mangi le unghie: no
credi nell'amore: si
ti vorresti sposare: non è una necessità primaria, ma se dovesse succedere...
ti sei mai tatuato: no
ti fai delle paranoie sulla tua salute?: a vagoni
ti senti bene in compagnia dei tuoi genitori?: si
ti piacciono le tempeste?:  si, sul mare poi sono bellissime

* SE FOSSI *

se fossi un mese sarei: giugno
se fossi una stagione sarei: primavera
se fossi un giorno della settimana sarei: venerdì
se fossi un vino sarei: un piemontese robusto, tipo il nebbiolo
se fossi un colore sarei: il blu
se fossi un numero sarei: 7
se fossi un albero sarei: un liquidambar
se fossi un frutto sarei: una ciliegia
se fossi un fiore sarei: una gardenia
se fossi un animale sarei: un gatto
se fossi una calzatura sarei: una decolletè rossa
se fossi un capo di abbigliamento sarei: un paio jeans
se fossi una materia prima sarei: pietra
se fossi un mobile sarei: un letto
se fossi uno sport sarei: pallavolo
 
* NELL’ULTIMA SETTIMANA *

hai pianto?  no
hai aiutato qualcuno? sì
hai comprato qualcosa? si
ti sei ammalato?  no
sei andato al cinema? no
sei andato al ristorante? no
hai scritto una lettera? due
hai parlato con il tuo ex? no
ti è mancato qualcuno? si
hai abbracciato qualcuno? si
hai litigato con i tuoi genitori? no
hai litigato con un amico? no
scritto da Isa71 alle 11:34 pretesti: surrealismo, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
venerdì, 16 gennaio 2009

E così si volta pagina. Un anno in più, e un cambiamento radicale. Niente più lavoro pendolare.

Niente più 90 km al giorno per guadagnarsi la pagnotta.

E, pare o almeno si spera, un ambiente di lavoro decisamente migliore. Se non dal punto di vista umano (sto scoprendo che la propensione alla lite negli enti pubblici è smodata), almeno da quello ambientale.

Ho timbrato il cartellino oggi, per la prima volta, in quello che a quanto pare è Il Posto Di Lavoro Definitivo. Ed è una bella sensazione, nel giorno del proprio compleanno. Mi hanno pure regalato un cioccolatino, e fatto gli auguri anche se mi avevano conosciuto da pochi minuti.

Mi porto dietro un anno che è stato quasi come fare il militare, al lavoro contando i giorni per andarmene, e tenendo duro con le mie due colleghe che sono le uniche o quasi che mi mancheranno.

Ma ora è andata, finita, si volta pagina. A 38 anni, mi merito la mia serenità.

 

scritto da Isa71 alle 21:34 pretesti: pensieri, donne, lavoro, uomini, buonumore commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
mercoledì, 31 dicembre 2008






We're old enough for leaving home
the old joanna and the old trombone
It's all going on
I'm growing my sideboards long.
And you and me
can be who we want to be.
Listen now, right here
It's going to be a beautiful year.


(Mark Knopfler - We can get wild)

Sarà un bell'anno...?
scritto da Isa71 alle 17:56 pretesti: parole, musica, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (12) (popup) | commenti (12)
martedì, 23 dicembre 2008
Tempo di Natale, tempo di Auguri... a quei pochi che ancora resistono alle sirene di altri (ben più miseri) lidi della rete, leggi Facebook et similia, a loro, ai miei lettori abituali e a quelli occasionali, i miei auguri per un tempo migliore. E che il tempo migliore cominci da ciò che si ha nel cuore.
Vi regalo un racconto di c a t p o e t e una foto scattata da me, con un abbraccio grande.
Auguri!

lanterne


Quel giorno, guidando come al solito verso casa, il dottor Ugo Lorenzi non era affatto allegro. In ufficio gli avevano prospettato un 2009 di sangue, sudore e lacrime. Gli affari delle aziende clienti stavano andando male, e questo avrebbe avuto un effetto dirompente sul fatturato dello studio di commercialisti nel quale lavorava da oltre dieci anni. Quindi, doveva dire addio alle solite vacanze in Kenya con la famiglia. Prima di entrare in autostrada, spense il cellulare. Non lo faceva mai, ma quella sera aveva bisogno di riordinare le idee.

Davvero, una situazione difficile. Paventava sopratutto la reazione della moglie, abituata a farsi due settimane al sole mentre a Milano l'inverno arrivava al culmine. Come spiegarle che non c'era niente da fare? Che bisognava accettare qualche sacrificio, con la speranza che in futuro gli affari tornassero a tirare? Accelerò un poco, per superare una Golf che oscillava pericolosamente tra il bordo strada e la corsia di sorpasso. Il traffico era sempre caotico, verso il fine settimana. C'erano camion che cercavano di fare l'ultima consegna prima dello stop forzato per il week end, auto già in marcia per la montagna, furgoni costantemente con la freccia fuori. Insomma, nulla di nuovo. Eppure, si sentiva a disagio in mezzo a quella confusione. Aveva davanti ancora una ventina di chilometri, e gli parevano centinaia.

Uscì al primo casello e si infilò in una della tante strade di campagna che aveva percorso, da ragazzo, con la bici del padre e la canna da pesca sulla spalla. Era molto che non vedeva quei posti. A parte le rotatorie, non erano cambiati. I filari di pioppi si alternavano ai campi arati, con la bella terra scura che ogni anno sapeva produrre quintali di mais, grano, tabacco. Gli faceva bene ritrovare il paesaggio dei suoi anni migliori, quando poteva fantasticare libero su tutto. Ricordava ancora di aver desiderato di diventare un musicista, poi un pilota di jet, un cantante rock, un archeologo... Si riscosse sul rettilineo che portava dritto al portone di casa. “Mah, che sarà mai” pensò, “al massimo si fa una litigata. Pazienza. Vorrà dire che mi terrà il muso per un paio di giorni”. Schiacciò il pulsante dell'apri-cancello e pochi istanti dopo era in garage. Prima di entrare in cucina, decise che avrebbe parlato alla moglie solo dopo cena. Non gli andava di farsi sentire dai bambini mentre discuteva di tagli ed economie.

Mangiarono come al solito, con la tv accesa, perché volevano vedere i filmati dove gli animali sembravano tanti clown, e ne combinavano di tutti i colori. Alle dieci, come al solito, dovette faticare per mettere a letto i figli. E pensare che ai suoi tempi lo mandavano in branda subito dopo carosello. Quando finalmente la casa fu tranquilla si risolse a fare la cruciale dichiarazione che gli avrebbe alienato la simpatia di Clara almeno per una settimana. Lei lo ascoltò con calma e attenzione, poi sembrò prender fiato per una lunga replica. Qui viene il bello, perché ciò che disse suonò piacevolmente imprevisto: “Avevo già intuito che per quest'anno le vacanze potevano saltare. Non sono mica scema. Li leggo anch'io i giornali. Ma non devi crucciarti. Anzi, ti ricordi i Salteri di Centa San Nicolò? Mi hanno chiamato per farci gli auguri. Siamo stati al telefono un'ora buona e ci hanno invitati ad andar su in montagna, nella loro malga riattata che a loro non serve. Lo sai che a me la montagna non piace, comunque, pur di portarci i ragazzi mi accontento.”

Ugo Lorenzi si sentì immediatamente sollevato. Nessuna guerra in famiglia. Niente barricate. Nulla di nulla. L'unica cosa che lo turbava ancora, era di dover passare ben quindici giorni in un paesino dove non c'era il benché minimo svago. Ma, come si dice, di necessità virtù. L'indomani, caricò la famiglia ed i numerosi bagagli sull'auto (e quella fu la volta in cui credette finalmente di aver fatto bene a prendere un SUV). Guidando piano, prese la via del Trentino Alto Adige, con i bambini che guardavano estasiati i picchi altissimi affacciati ai due lati dell'autostrada. Fece un paio di fermate tecniche in autogrill, infine depositò il gruppo in un posto che somigliava parecchio ad un presepe, con la neve alta mezzo metro e le case di legno illuminate da candele accese.

Aveva immaginato di annoiarsi, ma tra battaglie a palle di neve, pupazzi, lunghe passeggiate in mezzo ai boschi e racconti davanti al camino, non ebbe tempo per sbadigliare. La crisi gli aveva restituito il piacere stare con i suoi cari, di giocare senza preoccuparsi dei commenti altrui, persino di raccontare favole ai bimbi prima di dormire. Sulla strada del ritorno, si fece mentalmente una solenne promessa: mai e poi mai avrebbe sacrificato ancora il tempo a far soltanto soldi. Ora sapeva che vivere è molto, molto di più.
scritto da Isa71 alle 21:25 pretesti: parole, pensieri, amore, donne, arte, filosofia, uomini, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (6) (popup) | commenti (6)
martedì, 09 dicembre 2008
Venerdì 12 dicembre, dalle ore 18.00 all'Hotel Villa Toscana da Uz
Viale Colombo 209 - Lido di Camaiore (LU)

Presentazione del libro

"Abito Parole"

di Carlo Alberto Turrini

con mostra fotografica di Marco Bertin, con immagini realizzate in B/N su pellicola ad infrarossi.


Un testo insolito, che ruota intorno al tema - casa - per parlare in realtà di un'umanità varia e disorientata, sfruttando stili letterari eterogenei: il racconto, la prosa, la massima, la poesia.
Nessuna possibilità di prevedere cosa accade nella pagina seguente, né come verrà raccontato...


L'attrice Rebecca Palagi leggerà alcuni brani dal libro.


abitoparole

Carlo Alberto Turrini vive e lavora a Verona. Nel 1982 pubblicò un libro di prosa e poesia intitolato "Il cielo", che fu apprezzato da critici quali Roberto Roversi e Franco Fortini. Ciò malgrado, abbandonò in seguito ogni progetto letterario per passare alla scrittura commerciale, impiegandosi come copywriter. Oggi torna alla letteratura per un radicale bisogno di libertà e di critica al "mondo di vivere" consumistico occidentale.

Marco Bertin, veronese. Ha pubblicato sei libri, tre sul tema del carnevale e tre sull'Africa.
Collabora con l'Unicef. Suoi portfolio sul ritratto e sul paesaggio sono stati pubblicati dalle più autorevoli riviste di settore. Esposizioni personali in Italia, Francia, Belgio, Austria,Germania, Portogallo. Le immagini che presenta parallelamente al volume "Abito parole" sono il risultato di una lunga ricerca svolta in tutta Europa.

scritto da Isa71 alle 22:25 pretesti: parole, pensieri, amore, donne, libri, arte, uomini, emozioni, amico, buonumore, viaregginitudine commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
venerdì, 28 novembre 2008
amore(Vi avviso: sto per scrivere un post retorico, trito e ritrito e di sicuro anche banale...)
Girovagando per internet, o ascoltando i discorsi delle persone, sento un sacco di bischerate. E ne vedo anche compiere molte, di bischerate.
Tipo inseguire le scie chimiche, proclamare ai quattro venti l'esistenza di un complotto contro di noi, lanciare bombe negli hotel, picchiarsi allo stadio, rilasciare carte prepagate da 40 euro e così via...
Eppure.
Eppure basterebbe così poco: basterebbe che si facesse l'amore più spesso e meglio, per smettere all'istante con tutto questo cumulo quotidiano di follie assortite.
Pensateci (sempre che abiate avuto la fortuna di provare queste emozioni): quando avete appena passato una notte d'amore col vostro/vostra amato/amata, e siete accoccolati fra le sue braccia, da zero a dieci, quanto ve ne frega del resto del mondo, di indossare un passamontagna e andare a sfasciare la carrozza di un treno, o di appostarvi a fotografare la scia chimica dell'aereo che passa sopra casa vostra? Meno di zero.
N - I - E - N - T - E di N - I - E - N - T - E.
Anche perchè se l'avete fatto bene, sinceramente non dovreste avere neanche molte energie residue...
Quindi, ragazzi miei, c'è un'unica, sanissima, sacrosanta soluzione: fare l'amore, tanto e bene.
E di questi tempi, si risparmia anche sul riscaldamento, il che non è poco...
scritto da Isa71 alle 14:33 pretesti: amore, donne, filosofia, uomini, sesso, emozioni, surrealismo, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (6) (popup) | commenti (6)
giovedì, 06 novembre 2008
Ci tengo molto a segnalarvi un evento che si terrà a Roma questo sabato... VI VOGLIO TUTTI LI'!!!

Sabato 8 novembre alle ore 18

alla libreria Odradek di via Dei Banchi Vecchi 57 a Roma

presentazione del libro “Abito Parole”

di Carlo Alberto Turrini

abitoparole

e mostra fotografica di Marco Bertin, con immagini realizzate in B/N su pellicola ad infrarossi. 

info: Libreria Odradek - tel. 06 6833451 - odradek@tiscali.it

love

"Love" - fotografia di Marco Bertin - © Marco Bertin.


scritto da Isa71 alle 16:02 pretesti: libri, arte, emozioni, buonumore commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
mercoledì, 05 novembre 2008
obama

L'avevano detto: "Yes we can", si, noi possiamo. E hanno potuto! E stamani alle 6 quando mi sono alzata per andare al lavoro, ho visto questo ragazzone nero acclamato da un sacco di gente così felice e piena di speranza ritrovata... sono stata contenta.
(avete fatto caso che si muove tale e quale a Gianni Morandi??)

Mi preme però aggiungere una riga per McCain. Uno che affronta la folla dicendo "Ho perso e la colpa è solo mia" è di gran lunga meglio dei nostri piagnisteosi politici "ombra".
scritto da Isa71 alle 21:36 pretesti: politica, emozioni, buonumore commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
domenica, 12 ottobre 2008
Di corsa, presto, sbrigarsi, un sacco di cose da fare, troppe cose da fare, veloce, veloce, veloce, corri, corri, corri...
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!

Diventerò così.



scritto da Isa71 alle 16:50 pretesti: musica, surrealismo, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
martedì, 30 settembre 2008
mappaOgni martedì S. viene da me a fare le pulizie.
S. è una ragazza in gamba, precisa, fa il suo dovere in modo egregio e io le sono riconoscente perchè mi solleva da un bel po' di rotture.
Soprattutto, è molto ordinata, e mette qualunque cosa a posto.
Anche quando non sa qual è il posto.
A volte, perfino quando nemmeno io so dov'è il posto per quella cosa, visto che non mi sono mai posta il problema.
Questo dà luogo alla Grande Caccia al Tesoro del Martedì.
Intorno alle 18.00 rientro dal lavoro, ed inizio a cercare le ciabatte, il telecomando, la batteria del notebook, i miei fiori di Bach, il tappetino della doccia, il lettore mp3... qualunque oggetto.
Alcuni li piazza in posti ovvi.
Altri, in posti meno ovvi.
Altri ancora, li mette ogni volta in un posto diverso, random.
Quindi io passo una bella mezz'ora alla ricerca di quello che mi serve.
Certe volte mi trovo davanti a questioni esistenziali bizzarre: "Perchè il bruciatore di incensi è nel mobiletto dell'impianto stereo? Nemmeno ascoltassi musica new age a giornate sane..."
E' una stravaganza settimanale a cui mi sto abituando da qualche mese, e alla fine mi diverte pure.
Anche quando devo chiamarla a casa, la sera... "S., dove sono le mie ciabatte?".
scritto da Isa71 alle 21:27 pretesti: donne, surrealismo, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (6) (popup) | commenti (6)
lunedì, 15 settembre 2008
evaQuando vado dall'estetista o dalla parrucchiera, capita che insistano, le gentili fanciulle, per fornirmi qualche giornale con cui ingannare l'attesa, mentre lo smalto si asciuga o le meches prendono colore.
Se disgraziatamente non posso rispondere "No, grazie, ho il mio libro", come capita di solito, ne approfitto per fare un test.
Prendo il giornale in questione, che mai nella vita sarà Focus o AD, ma qualcosa a scelta fra Novella 2000, Eva 3000 (ma che è, una gara a chi le spara più grosse?!) o Visto, e lo sfoglio con cura, soffermandomi sulle foto con la stessa attenzione con cui il testimone sfoglia le foto segnaletiche degli indagati per trovare il colpevole di un orrido crimine.
Poi, faccio due conti: quanti di questi nerboruti ragazzotti e siliconate giovinette conosco?
Se resto sotto i dieci, sono una donna felice.
Bene, all'ultimo test effettuato (estetista, la scorsa settimana, Eva 3000), ho riconosciuto:
  1. Flavio Briatore e la sua badan... ehm ...moglie;
  2. Fabio Galante, che vale meno perchè viene al mare ad un paio di stabilimenti dal mio;
  3. Antonella Clerici.
TRE!
Il resto per me era un elenco di nomi del tutto sconosciuti, dic ui non ho idea di cosa facciano o da dove vengano, tranne che per quelli che accanto al nome hanno scritto "del GF7": ma ci firmeranno pure gli assegni con questo neo-cognome? Mah.
Resta il fatto che ancora una volta posso dire che la mia vita non la sto sprecando del tutto...
scritto da Isa71 alle 17:22 pretesti: pensieri, filosofia, surrealismo, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (8) (popup) | commenti (8)
venerdì, 05 settembre 2008
universo

C'è una teoria che afferma che se ognuno scopre a cosa serve l'Universo e perchè esiste, questo scomparirà all'istante e sarà rimpiazzato da qualcosa di ancora più bizzarro e inesplicabile.

Esiste un'altra teoria che afferma che questo è già successo.

(Douglas Adams)
scritto da Isa71 alle 12:07 pretesti: filosofia, surrealismo, buonumore commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
lunedì, 25 agosto 2008
ecoLa sala d'aspetta è sobria, moderna. Un divanetto blu e alcune poltroncine nere. Al centro, un tavolino da fumo di ebano e marmo bianco. Sul tavolo da fumo c'è un grosso posacenere di cristallo. Sul muro, il cartello "Vietato fumare."
Una ragazza ciarla al cellulare che continua a squillare ininterrottamente. Un uomo commenta fra sè le notizie che la radio diffonde nella saletta. Vorrebbe attaccare discorso con questi argomenti, probabilmente.
Io sto seduta, con una mano reggo la cartella con i vecchi referti e con l'altra una bottiglietta d'acqua da cui bevo sorsi regolari. Neanche per riempire la vescica per l'ecografia che mi accingo a fare, quanto per la gola secca.
Ho paura.
Terrore, denso e colloso, che scende dalla gola fino alle ginocchia. Il cuore va a mille mentre cerco di ripetermi che devo stare calma, che tutto andrà bene e se non andrà bene troverò una soluzione, perchè io la trovo sempre una soluzione. Perchè io sono forte. Perchè io posso scalare ogni montagna. Perchè io mi sto cagando sotto e al dopo non ci voglio neanche pensare.
Se il medico non mi chiama credo che mi verrà un infarto e allora non dovrò più preoccuparmi di nulla.
Mi chiama.
Entro.
Dopo un breve colloquio, mi fa stendere sul lettino e inizia l'esame.
Va tutto bene.
Non c'è niente.
Tutto nella norma, signora, può rivestirsi.
Respiro.
Respiro.
Respiro.
Mi sento bene in un modo che non si può immaginare se non lo si prova.

Questa mezz'ora di panico si ripete nella mia vita da anni, ormai, con regolare cadenza annuale. E' la mia ecografia di controllo per il seno.
Mia madre è morta per un cancro al seno sei anni fa, e mi ha fatto giurare che mi sarei controllata ogni anno, sempre.
Io ho visto giorno dopo giorno com'è morta mia madre, un po' alla volta. Quando fu diagnosticato, il suo tumore, non credo che esistessero nemmeno, le ecografie.
Adesso esistono, e sono strumenti diagnostici meravigliosi: indolori, innocui, semplici e chiarissimi.
La mia mezz'ora di terrore mi consente di dormire serena e di sapere che se mai quella bestiolina infida che è il tumore al seno, dovesse mai apparire dalle mie parti, io lo scoprirò presto e lo sconfiggerò e non morirò in mezzo a sofferenze atroci, come mia madre, e come decine di donne che non fanno mai controlli perchè "a me non accadrà mai", perchè "ah no io non ci vado, ho troppa paura" e così via.
Mezz'ora di terrore in una sala d'aspetto sono niente a confronto dell'orrore in cui potreste cadere poi...
Quindi, amiche mie, alzate le chiappe e prenotate il vostro controllo annuale: sono 36,15 euro di ticket, meno del reggiseno strafigo che rischiate di non poter più indossare.
E dopo, autopalpazione mensile: imparate a conoscere il vostro seno, e ne noterete ogni minima modifica. E ancora: mammografia dopo i 40 - 45 anni, e dopo i 45 è totalmente gratis ogni due anni, chiedetelo alla vostra ASL.
Fatelo, ve ne prego.
E se a leggere questo sono gli uomini, imponetelo alle donne della vostra vita, se volete averle al vostro fianco per lunghi anni felici.

Un llink utile: AIRC - Cos'è il tumore al seno
scritto da Isa71 alle 19:37 pretesti: pensieri, donne, buonumore commenti: commenti (5) (popup) | commenti (5)
venerdì, 22 agosto 2008

Ma dite la verità: questi ragazzi che riescono a fare 50 km marciando in un modo assolutamente astruso a vedersi, e faticosissimo, e che poi si sciolgono in lacrime come vitellini, non vi fanno impazzire?
Oh, non so voi, ma io mi son commossa!

schwazer
scritto da Isa71 alle 21:36 pretesti: emozioni, buonumore commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
sabato, 02 agosto 2008
notteNonostante io non ami l'estate, c'è qualcosa di incantato per me nelle giornate e soprattutto nelle notti di questa estate...
Ho pensato che sia stato l'amore ad addolcirmi e a smussare un po' i miei spigoli e la mia insofferenza per questa stagione così estrema: per il clima, per i comportamenti delle persone, per i colori.
E invece, mi sono resa conto che sono cambiata io, no, meglio dire che sto ancora cambiando, che sto trovando quello che non avevo mai avuto (e a dire il vero forse nemmeno mai cercato per paura della stabilità) in vita mia.
Una collocazione, un posto nel mondo, in un mio mondo che per fortuna è ancorato da qualche parte all'esterno da qui, fuori dalle traiettorie in cui cercano ogni giorno di costringerci.
Guardo il mio lavoro, imperfetto ma finalmente stabile. Guardo la mia famiglia, bislacca ma serena, la mia casa che a poco a poco, con qualche sacrificio, si trasforma e diventa sempre di più un piccolo nido, guardo l'uomo che amo e che mi sorprende ogni giorno per tutto quanto riusciamo a darci.
In questi giorni ho messo in ordine la scrivania che ho in camera, ho tolto il vecchio pc che si porta dietro le mie ambizioni da grafica, ormai formattate senza rimpianti insieme a tutto quanto c'era nell'hard disk, ho riportato le mie matite colorate sul ripiano che prima era invaso dal monitor gigantesco, e le ho accompagnate con le mie tazze knopfleriane piene di penne e altre matite, col calendario di un bravissimo fotografo, col portacandele in legno che mi ha regalato la cara E. e col notebook nuovo di zecca, più sobrio e meno ingombrante, che mi sono cocnessa qualche settimana fa.
Ecco. Adesso vedo quest'ordine nuovo e arioso, meno ingombro di cose e orpelli, e mi sento meglio, perchè mi somiglia di più.
Alla fine, credo che questa la ricorderò come una buonissima estate.
scritto da Isa71 alle 12:41 pretesti: amore, arte, filosofia, emozioni, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
lunedì, 28 luglio 2008
kolsimchaLa musica Klezmer è un genere tradizionale appartenente alla cultura ebraica.
Di questo genere di musica non sapevo niente fino a qualche settimana fa, quando l'uomo che amo me ne ha parlato in termini entusiastici, ripromettendosi di colmare questa mia lacuna, una delle tante, in verità.
Fatto sta che mercoledì scorso scopro che poco distante da qui, nella meravigliosa Pietrasanta, c'è un concerto di musica klezmer, e quindi decidiamo di andare a sentirlo.
In un angolo raccolto di Piazza del Duomo, sotto lo sguardo vigile dei cavalieri di Javier Marin, ci ritroviamo ad ascoltare gli ottimi Kolsimcha, un gruppo svizzero che interpreta la musica klezmer affiancandole una forte vena jazz e sonorità arabeggianti, il tutto con una maestria ed un'abilità musicale senza pari.
Le tantissime persone che si sono fermate ad ascoltare, hanno apprezzato moltissimo la gioia che questi ragazzi esprimono quando suonano, e due ore di concerto sono letteralmente volate.
Ora mi gusto il loro ultimo cd, "Noah", autografato dal clarinettista, e l'emozione di aver scoperto qualcosa di nuovo e fantastico.
scritto da Isa71 alle 18:26 pretesti: musica, arte, emozioni, buonumore commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
venerdì, 18 luglio 2008
spam


Sono stata imbandierata!
Proprio ora che sono in ferie, mannaggia!
E adesso che devo fare?


scritto da Isa71 alle 21:35 pretesti: surrealismo, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
mercoledì, 25 giugno 2008
sole(In ufficio, dialogo fra colleghe.)

C: Che ne dite, accendiamo il condizionatore?

Io:
Si ok, per me va bene.

G:
Ci penso io. (G prende il telecomando e inizia ad armeggiare.)

...mezz'ora dopo...

C:
Isa, ma senti che caldo fa oggi, si muore...

Io:
Già... non fa niente nemmeno il condizionatore, è un casino.

(fissiamo entrambe l'apparecchio fissato al muro)

...mezz'ora dopo...

C:
Ma quell'affare lassù funziona? Perchè a me sembra che mandi caldo.

Io:
In effetti sta mandando aria calda... G, dove hai messo il telecomando del condizionatore? Non va!

G:
Eccolo, fatemi vedere... (G armeggia di nuovo col telecomando) ...ah. Mi sa che ho acceso il riscaldamento invece del condizionatore.

(Io e C ci guardiamo)

C:
G, quand'è che vai in ferie? Ne hai bisogno sai?
scritto da Isa71 alle 18:57 pretesti: donne, lavoro, dialoghi, buonumore commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
venerdì, 20 giugno 2008
premioEcco.
Ora mi sono beccata pure un premio.
Beh, un po' ci voleva, visto il periodo!
Quindi, grazie Ilaria "Camuciolo" (il suo blog è QUI e voi dovete andare a leggerlo perchè se fa tanto di prendere confidenza col mezzo questa tostissima donna ne ha da raccontare... cliccate di corsa, su!) che hai voluto premiarmi, e ora, come da regolamento...

1) scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua!
2) ogni premio assegnato, deve avere il nome dell'autore e il collegamento al suo blog, così che tutti lo possano visitare;
3) ogni premiato deve esibire il premio e mettere il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato;
4) il premiato deve mostrare il collegamento con il blog ARTE Y PICO dove nasce l'iniziativa;
5) pubblicare le regole.

E quindi, ecco i miei premi:

1) Idiota Ignorante, che è uno che dice un sacco di parolacce e mette anche le foto delle donne nude e le recensioni dei gruppi metalz ma non quelli finti, quelli veri che mettono paura e dice anche un sacco di cose vere e sensate e quindi si merita un premio... che secondo me s'incazzerà anche con i premi virtuali di internet e comincerà a dire sbroc sbroc sbroc e pure sbroc.
Citazione: "S'é parlato uno sbanderno del problema sicurezza, gli immigrati, i pogrom di rom (o i romrom di pog) e i pogram di ram, le norme antiimmigrazione etc etc etc. Non qui, intendo, dico in generale - tutti i media ci scassano i coglioni con questa storia, tutti i vicini d'ombrellone ne chiacchierano, uno non può nemmeno sdraiarsi sotto l'ombrellone a succhiare un bel pezzo di ragù congelato che subito gli tocca sentire i discorsi dell'immigrazione. Che palle. Comunque l'immigrazione è stata determinante per le elezioni, solo gli imbecilli come Bertinotti e Diliberto ancora non se ne rendono conto, perché sono sempre troppo impegnati a fare viaggi di solidarietà a Cuba o a provare la nuova balalaika comprata a Stalingrado."

2) Riccardo Mazzoni perchè è uno che pensa molto ma fa anche moltissimo, per la sua/nostra città e per le nostre menti affamate di bellezza e poesia.
Citazione: "L’invasamento continua. Non è più possibile tornare indietro. Mi dispiace per i materialistotti, ma tra poco il lirismo pullulerà, in un autosufficienza immaginativa senza precedenti. E dato che siamo a Viareggio lo farà anche tramite Rainer Maria Rilke ed Eleonora Duse attraverso le tracce d’esistenza che hanno lasciato (nei loro scritti ma non solo) in questa martoriata città. Tutto ciò completamente dentro la dimensione quotidiana che torna a tingersi di magia."

3) Tersite31, un'altra mente acuta che osserva il mondo che abbiamo intorno, senza via di scampo.
Citazione: "Sei stata stuprata prima del giugno 2002? Che culo! Il processo contro il tuo aggressore, infatti, secondo la nuova norma 'salva Berlusconi' verrà  sospeso ma è possibile che ti venga offerto un week end in Sardegna, a Villa Certosa, come risarcimento del danno. E pensare che milioni di donne pagherebbero per poterci andare! "

4) Strega29, la mamma californiana giramondo che racconta ...cose dell'altro mondo!
Citazione: "La Grecia  è piena di alberi come questo. Credo che gli uomini cadano dai rami durante il giorno e le vecchie li raccolgano dopo il tramonto."

5) PV64,il vignettista multiforme (o un po' sformato?? ) di Splinder!
Citazione: "Esistono luoghi ideali dove creare? io posso rispondere solo per me e dico che personalmente il luogo non influisce affatto sulla natura delle mie vignette. Posso trovarmi in luoghi ameni, osterie, sale d'attesa di ospedali, baite di montagna o sul bordo di una piscina (è capitato, sic!) ma il processo di battuta/disegno nasce e si elabora esclusivamente nella mia testa."
scritto da Isa71 alle 15:53 pretesti: arte, amico, buonumore commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
lunedì, 09 giugno 2008
fontana di trevi
Non so se è più il fatto di essere stata qualche giorno lontana dall'ufficio, o se è perchè sono stata a contatto con tanta bellezza, che adesso sto così bene, in pace e rilassata.
Quasi tre giorni a passeggiare per Roma, a vedere un concerto bellissimo (grazie, Mark, ancora una volta...), a sorprendermi della gentilezza di alcune persone.

O forse è il rumore fresco dell'acqua nella Fontana di Trevi, io e te di schiena che lanciamo la monetina ridendo, la pizza con P. e suo figlio, la visita silenziosa alla Chiesa dei SS. Cosma e Damiano, tutta quella bellezza che dilaga ovunque intorno.

E poi... "you and me baby, how about it?", il pranzo mentre fuori infuria un temporale spaventoso e bellissimo, le risate quando ci accorgiamo di avere l'auto parcheggiata proprio lungo il percorso del Gay Pride.

Eppure alla fine, cos'è stato, se non noi due in una città bellissima, quasi senza meta, camminando nel sole?

scritto da Isa71 alle 18:41 pretesti: parole, pensieri, viaggi, musica, amore, donne, arte, uomini, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
giovedì, 15 maggio 2008
orsoPoi succede che crolli, così, di punto in bianco. Quando meno te l'aspetti esplodi in un pianto irrefrenabile, che butta fuori tutto quello che hai macerato dentro per giorni. E se ti va bene, c'è qualcuno che ti abbraccia, mentre succede. A me è andata bene.
Ma ecco, questo ti serve anche per capire che così non va.
Che c'è bisogno di prendere il coraggio a due mani, dare una spallata a tutto, e cambiare direzione, prima di farsi troppo male.
Si può accettare di tutto, è vero, soprattutto se si tratta di lavoro. Si prova ad adeguarsi. ma solo fino ad un certo punto. Solo fino a quando non si capisce che ci si sta rimettendo in salute e serenità.
E allora, ecco che i dubbi vanno messi da parte. E bisogna decidersi, anche se di dubbi ce ne saranno di nuovi, e di timori altri, che però si ridimensionano davanti ai vantaggi.
E così, la stanchezza insopportabile che mi sono portata dietro fino ad oggi, ha iniziato a convivere con la speranza di un cambiamento in meglio a breve termine.
Si deve.
E meno male che io ho un abbraccio che mi conforta, e dei baci al sapore di caffè in un caldissimo pomeriggio di primavera, che mi riconsegnano tutta la dolcezza del mondo.
scritto da Isa71 alle 19:00 pretesti: pensieri, lavoro, filosofia, emozioni, buonumore, malumore, inutilità fatta post commenti: commenti (6) (popup) | commenti (6)
venerdì, 02 maggio 2008
cappello(Allo sportello, un pomeriggio di primavera. Entra un uomo anziano, sull'ottantina, distinto.)

Uomo: Buongiorno, signorina, dovrei fare questa prenotazione.

Io: Certo, si accomodi pure.

(L'uomo si siede, ed io inizio ad inserire i dati...)


Uomo: Deve proprio scusarmi, signorina. (Lo guardo con aria interrogativa, perchè proprio non capisco di cosa debba scusarsi)

Io: Di cosa?

Uomo: Non mi sono tolto il cappello in sua presenza... (e si toglie con eleganza il cappello, appoggiandolo sulla sedia a fianco. Credo di essere arrossita.)

Io: Oh, non c'è problema, davvero...

Uomo: Sa, sono un uomo di una vota, ed in presenza di una signora bisogna togliere il cappello. (Continuo con la prenotazione, e alla fine il Gentil-Uomo si congeda stringendomi la mano con garbo).

Gentil-Uomo: Grazie, signorina, è stata molto gentile. Arrivederci.

Io: Dovere, grazie a lei. Arrivederci.

Come rendere migliore la giornata di un'impiegata.
scritto da Isa71 alle 14:56 pretesti: donne, lavoro, uomini, emozioni, buonumore commenti: commenti (8) (popup) | commenti (8)
lunedì, 21 aprile 2008

A Mantova! Guidata dall'imperturbabile voce della signorina TomTom, resto senza fiato sul ponte che mi porta verso il profilo rosso della città, verso l'uomo che amo, verso gli amici.
Verso questo scozzese anzianotto che è ancora capace di incantare con quelle sue chitarre, e con un pugno di musicisti di livello eccelso.
Serata e concerto indimenticabili.
scritto da Isa71 alle 18:55 pretesti: viaggi, musica, amore, arte, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (5) (popup) | commenti (5)
martedì, 15 aprile 2008
mk

Mi aspettano.
Prendo l'auto e vado perchè mi aspettano i miei amici. Mi aspetta quest'omino qui sopra che mi tiene compagnia da 23 anni. Vado perchè mi aspetta l'uomo che amo.
Direi che ho motivi a sufficienza per partire.
Voi nel frattempo fate i bravi, io intanto vado a finire la valigia.
A presto!
scritto da Isa71 alle 21:40 pretesti: parole, pensieri, viaggi, musica, amore, donne, arte, uomini, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (6) (popup) | commenti (6)
martedì, 25 marzo 2008
romaIl suonatore di tromba jazz sulla terrazza del Gianicolo, mentre diluvia su Roma e ci perdiamo in quel panorama, sotto l'ombrello.
Inseguiti per tre giorni da pioggia e grandine, ci lasciamo alle spalle il quotidiano.
Il bed & breakfast tutto rosa, ritrovarsi per sbaglio nel porto di Civitavecchia, a cena da P. e C. (finalmente!!), girare in città ridendo, guardare in silenzio la pioggia che scende dentro al Pantheon, "quante paia sono tre scarpe", le carrozzelle, la mostra di PV, gli ombrelli dei cinesi abbandonati nelle pozzanghere, i carciofi alla giudia, il sale sul pavimento, il diluvio al Colosseo, la luna che ci illude per qualche attimo, il vento che ci strapazza, "svoltare a destra appena potete", la pietra, i palazzi e gli scorci, il tuo sguardo che non mi lascia mai, l'aria buona, l'abbacchio a Via Merulana, il nostro ovetto di Pasqua, la tempesta al ritorno.
Vorrei che ognuno di voi avesse trascorso un fine settimana bello come il mio.
Ho già voglia di tornare a Roma.

(foto mia, sabato 22 marzo, ore 9.30 circa)
scritto da Isa71 alle 21:23 pretesti: pensieri, viaggi, amore, donne, arte, uomini, emozioni, amico, piedi, buonumore commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
mercoledì, 19 marzo 2008
Lo so, sto latitando, ma come ripeto sempre a quei tipi di Sky che mi telefonano per vendermi pacchetti TV, sono impegnata a vivere, non ho tempo per guardare la tv.
Purtroppo però, mi vedo costretta anche a postare un po' meno qui sul blog. Approfitto, praticamente con la valigia in mano, per farvi moltissimi auguri di Buona Pasqua, amici lettori carissimi: mangiatevi tanta cioccolata, pastiere o quel che vi aggrada, e passate belle giornate.
Per quello che mi riguarda, sarò in giro... ad annusare un po' di aria diversa da quella delle mie parti!
E visto che ci sono, faccio un po' di pubblicità: se vi trovate a passare per Roma dal 22 al 29, fate un salto a trovare PV!
Ci sentiamo al ritorno, baci!!
pv

scritto da Isa71 alle 22:38 pretesti: viaggi, amico, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
giovedì, 06 marzo 2008
chiuso

Mi sa proprio che ho bisogno di una piccola vacanza.
Ci vediamo lunedì, più o meno. Fate i bravi, nel frattempo, e se vi va, lasciate un messaggio su come state impiegando il vostro tempo nel frattempo.
Ciao!
scritto da Isa71 alle 16:26 pretesti: pensieri, viaggi, buonumore, malumore, inutilità fatta post commenti: commenti (9) (popup) | commenti (9)
giovedì, 14 febbraio 2008
"Onoriamo la festa, ragazzi:
mirate al cuore!"
(Al Capone, il giorno del
massacro di San Valentino)

Buon San Valentino Amore

(un'altra magnifica vignetta di PV64)
scritto da Isa71 alle 15:19 pretesti: amore, donne, filosofia, uomini, sesso, buonumore commenti: commenti (1) (popup) | commenti (1)
mercoledì, 13 febbraio 2008
guyOggi vi consiglio un CD che non potete trovare nei negozi sotto casa, ma dovrete fare lo sforzo di ordinarlo on line se ne volete una copia.
So già che qualcuno (io so chi... ) obietterà che io sono di parte vista la mia adorazione per il musicista in questione, ma tant'è l'album è molto carino e io ve lo consiglio lo stesso.
Chi è un po' pratico di quella band straordinaria che furono i Dire Straits e del loro leader Mark Knopfler, dedito ora ad una signorile carriera solista, saprà quasi certamente che Guy Fletcher è il suo tastierista (e spesso anche co-produttore) e collaboratore storico, fin dal 1983.
Tutti gli altri (oltre a comprare una copia di Brothers in arms o di Golden heart), si accontentino di sapere che il giovanotto ha suonato anche con Mick Jagger, i Roxy Music, Tina Turner e svariati altri pezzi molto grossi.
Questo gennaio il buon Guy ha partorito il suo primo album solista, autoprodotto, suonato in gran parte da lui, con l'aggiunta di qualche amico decisamente prestigioso (incluso lo stesso Knopfler), e devo dire che l'album è molto carino, ben suonato e ottimamente prodotto, con una dozzina di canzoni rilassate e rilassanti, che sanno già di tardo pomeriggio estivo, mentre si aspetta l'ora dell'aperitivo in spiaggia.
Siccome sono buona, eccovi un po' di link.
Per ascoltarvi 30" di ogni pezzo, cliccate QUI.
Per visitare il sito del buon Guy, ari-cliccate QUI.
E se volete ascoltare un brano per intero...



(*)"musichevole": beh, se non avete mai visto "Cantando sotto la pioggia", mica è colpa mia, eh... rimediate!!

scritto da Isa71 alle 18:58 pretesti: pensieri, musica, arte, emozioni, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
giovedì, 07 febbraio 2008
premioVai a pensare che cosa può succedere nella vita.
Una sera accendi il pc e scopri che uno dei tuoi nipotini virtuali, l'altissimo Thomas Pendragon, mi ha assegnato il Premio "D-eci e Lode".
Ora, io non ho ben capito che si vince (comunque se mi contatti in pvt, caro Tommy, ti passo il numero di CC bancario per il bonifico...  ), però la soddisfazione c'è lo stesso, sapete com'è di questi tempi: le borse crollano, i governi cadono, le mamme imbiancano e quindi meglio acchiappare tutto quel che si può!

Mi si dice che bisogna seguire alcune regole.

1) Esporre il logo del "Premio D-eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto;
2) Linkare il blog di chi ha assegnato il premio;
3) Inserire il regolamento;
4) Premiare almeno un blog.

Quindi, il logo è lì esposto, il link al blog del nipote premiatore c'è, il regolamento l'ho messo, mancano solo la motivazione per cui Tommy mi ha scelto, e i blog che io desidero premiare.
La motivazione secondo Thomas sarebbe [cit.]:
"la Zia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Grandissima, la voce della coscienza che ogni tanto mi tira le orecchie"
. ...Sono quasi commossa, ad essere indicata come voce della coscienza di chicchessia, grazie nipote adorato!!

I blog che io voglio premiare, invece sono questi:
1) c a t p o e t: perchè le sue parole sono fra le migliori della rete, non c'è storia. Andate, leggete e stupitevi.
2) The Punisher: magari sarà anche pure un mattacchione, ma alla fine è un bravo ragazzo!
3) Contenebbia: il lussureggiante teatro dei vampiri, imperdibile per gli appassionati di cinema... no, anzi: imperdibile e basta.
4) Mamikazen: l'unica e inconfondibile mamma che non eve chiedere mai.
5) Televidio: no no, è scritto proprio così. Controllate anche a pag. 777.

Su: ora andate e moltiplicatevi, che un Premio fa sempre bene!
scritto da Isa71 alle 17:48 pretesti: surrealismo, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (6) (popup) | commenti (6)
mercoledì, 23 gennaio 2008
fuochiPerchè alla fine tutto lo splendore della vita si riduce a pochi piccoli intensi momenti.
Dopo una settimana terrificante, fatta di corse, lavoro, appuntamenti che riempono ogni piccolo spazio della giornata, il tutto condito da un tempo che definire da lupi è riduttivo (nebbia da Val Padana e nubifragi tropicali...), una si aspetterebbe di aver bisogno di chi sa cosa per risollevarsi il morale.
E invece.
E invece basta una passeggiata sotto un sole che ha dell'incredibile, in un sabato mattina che ha già in sè la scintilla della primavera, anche se è fine gennaio.
Bastano pochi passi sulla spiaggia al tramonto, a godersi il profumo dolce del salmastro e l'aria pulita, argentata, che ricopre un panorama stranamente silenzioso, mentre solo pochi metri più in là impazza la festa dell'inizio del Carnevale.
Basta sentirsi stretta tra le braccia di chi si ama, perdersi in uno sguardo, dissolversi in un bacio che fa esplodere il cuore, e non sai più se i fuochi artificiali sono solo sopra la tua testa, a illuminare il cielo, o se li senti nel tuo petto.

(perdonate la latitanza, amici cari, ma in questi giorni il lavoro mi sta uccidendo e non ho un minuto di respiro... ma vi penso!! )
scritto da Isa71 alle 18:21 pretesti: pensieri, amore, donne, arte, uomini, sesso, emozioni, buonumore commenti: commenti (9) (popup) | commenti (9)
mercoledì, 16 gennaio 2008
cocktailPerchè quando ti dicono che dimostri dieci anni meno di quelli che ci sono sulla carta d'identità.
Perchè quando ricevi un numero di sms, telefonate, messaggi vari assolutamente imprevisto e non sai come fare per rispondere a tutti.
Perchè quando la tua migliore amica accetta di prendere un aperitivo con te, e poi invece scopri che ha invitato altri amici, e ti ritrovi di fronte a uno (...uno... beh, in realtà due e mezzo) dei migliori Cocktail Champagne della zona gustato con un gigantesco assortimento di stuzzichini, risotto imprevisto e un vassoio di perizoma assolutamente esilaranti serviti con le patatine ed i crostini, mentre il cameriere complice ha le lacrime agli occhi da tanto che gli viene da ridere.
Perchè quando ti ritrovi in mano il regalo che ti ha fatto quella che è la tua collega di lavoro da neanche un mese.
Perchè quando ti svegli nel cuore della notte perchè il cellulare ha appena squillato e trovi un sms che ti fa battere il cuore e e venire gli occhi lucidi.
Ecco, allora capisci che i trentasette (cazzarola, trentasette, si...) anni che compi, forse sono stato davvero una gran fortuna, qualcosa di cui ringraziare.
Quindi, all'ultimo momento... tanti auguri Isabella. E' stato proprio un bel compleanno.
scritto da Isa71 alle 23:55 pretesti: pensieri, amore, donne, lavoro, uomini, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (21) (popup) | commenti (21)
domenica, 13 gennaio 2008
Come un coriandolo, vorrei poter volare insieme a te
e in ogni angolo scoprir la gioia e la magia che c’è,
se in una maschera puoi ritrovare un senso ai tuoi perché
quel viso d’angelo vorrei che somigliasse un poco a te,
vola coriandolo, vuol dir che in fondo musica ce n’è.





Perchè io ve lo posso anche spiega', ma tanto voaltri 'un potete capì quel che è l'aria di vì, quando manchino sette giorni all'apertura.
Dice: "All'apertura di hè?" O delafia, del Carnevale, sennò di 'osa?
Vi potete mette' lì a guardà questo video, che mi garba da morì, fra l'altro, perchè in un angolino sul carro del Baroni (che lu' si che faceva de' cari che 'un si possino spiegà da tanto erino belli e grossi, e al su' funerale c'era la banda che ni sonava la Coppa...) ci sono anch'io, che stiantavo dal freddo, perchè a gambe nude o quasi sul caro, di febbraio ci si more dal freddo, sapete?
Ecco, io vi potrei anche spiegà com'è esse' su' viali più belli del mondo, che ti giri di vì e vedi i monti con la neve, e ti giri di là e vedi il mare, e nel mezzo c'è il sole, e po' c'è quell'odore che sa di salmastro e brigidini e diesel e coriandoli e ti par d'esse ridiventato bimbetto, e ti viene guasi da piange quando ripensi alle manganellate e a coriandoli che ti stioccavino in gola mentre guardavi i mascheroni a bocca aperta e ti parevino così grossi, e 'un sai più se erino davero grossi o se eri te piccina... e se tu sei lì con qualcuno ti viene subito voglia d'abbracciallo e baciallo perchè è l'effetto che ti fa questa magia vì che si fa solo noi a Viareggio, e 'un c'è storia, han voglia di dì vell'altri che credino di fa il carnevale, vì così è tutto diferente, c'è solo da fa una cosa: venì a vedè, se no 'un ci si crede.
E penzà che c'è dela gente che pensa che sia solo un mucchio di carta di giornale, un popoino di colla e du' pezzi di legno. Sta' lustro, vai...

*(non mi vorrete mica chiedere la traduzione, no? Tanto si capisce. E se non si capisce... beh, uscite dall'autostrada a Viareggio Nord, domenica 20 e 27 febbraio, oppure il 3, il 5 o il 10 di febbraio e venite a vedere con i vostri occhi: se respirate abbastanza salmastro forse capirete... vi s'aspetta!)
scritto da Isa71 alle 18:17 pretesti: pensieri, amore, ricordi, arte, emozioni, buonumore, viaregginitudine commenti: commenti (8) (popup) | commenti (8)
giovedì, 10 gennaio 2008
corniceHo ancora un gran mal di schiena, per colpa di questa brutta influenza che mi perseguita da una settimana. Si, sinceramente avrei preferito continuare ad alzarmi alle 6 ogni mattina come d'abitudine, piuttosto che passare le giornate stesa qua e là fra una corsa e l'altra in bagno (no comment), nutrendomi di riso bollito e tè.
Sono qui che metto a posto qualche oggetto, e vedo come la struttura della mia vita, no, anzi, l'essenza stessa della mia vita è cambiata negli ultimi mesi.
Così, dopo un sacco di tempo in cui è successo poco o niente. Non vedo più di fronte a me binari di solido acciaio, pronti a condurmi in una direzione stabilita, ma un bel numero di piccoli sentieri di cui posso solo intuire la forma ed il percorso, ma stranamente, per me che sono sempre stata una donna dalle sospensioni parecchio rigide che non ama i viottoli impervi e pieni di buche, cominciano ad essere interessanti.
Dai sentieri si può sempre uscire con facilità, per perdersi in un bosco, scoprire una radura, imbattersi in personaggi imprevisti, scoprire frutti nuovi e deliziosi. E anche, si, lo ammetto, pungersi le dita sui rovi mentre si pensa di raccogliere more, o irritarsi sfiorando ortiche ben nascoste.
Ma è sempre meglio così, che il brusco e devastante deragliamento che serve per uscire da un binario.
O peggio ancora, dover aspettare che un macchinista a noi ignoto azioni il cambio, decidendo lui per noi.
E così eccomi qui, guardo la cartella con le pratiche del mio lavoro appena iniziato, che ancora non so neanche quanto è esattamente la busta paga. Ma so che a fine mese arriverà.
E i mucchi di fogli, appunti, progetti, sogni sparsi qui sulla mia scrivania.
E la nostra foto che aspetta ancora di essere messa in una cornice, noi due che sorridiamo.
E sappiamo benissimo perchè.
scritto da Isa71 alle 16:40 pretesti: pensieri, amore, donne, lavoro, uomini, emozioni, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (11) (popup) | commenti (11)
domenica, 06 gennaio 2008

Va bene, probabilmente a volte (spesso?) Adriano Celentano è un po' sopra le righe. A volte straparla. A volte è simpaticamente odioso quando si lancia in certi suoi sermoni politico-social-ambientalisti.
Però nella sua storia da musicista ci ha lasciato alcune delle più belle canzoni che la musica italiana ricordi, senza contare che è stato uno dei primi a cantare il rock in Italia, quando ancora dava scandalo.
Io ricordo queste canzoni sentite dalle cassette sull'auto di mio padre, intorno alla metà degli anni '70, e non capivo proprio tutto tutto, ma mi parevano belle canzoni. E lo sono.
Soprattutto questa, che si chiama "Storia d'amore".
Buon Compleanno, orologiaio della Via Gluck.
scritto da Isa71 alle 12:16 pretesti: pensieri, musica, donne, arte, uomini, emozioni, buonumore commenti: commenti (10) (popup) | commenti (10)
giovedì, 03 gennaio 2008
klimtIeri ero in ufficio, e stavo per uscire e tornarmene a casa, quando ho sentito un po' di mie colleghe esclamare alcuni "Ooooh!" e "Aaaah!" molto commossi e inteneriti.
Quando sono arrivata nell'atrio, si erano già disperse, ma ho incontrato una di loro che mi ha allungato un foglio.
"Tieni" mi ha detto, "ne ho stampata una copia anche per te."
Sono sempre contenta quando vengo "inclusa" in queste piccole cose fra colleghe, io che sono l'ultima arrivata.
Sul foglio c'è una bellissima poesia di Madre Teresa di Calcutta, rivolta alla donna.
E noi, che in quella sede siamo all'incirca al 90% ragazze (e dall'idea che mi sono fatta in queste prime settimane di lavoro, direi anche piuttosto toste), non possiamo che apprezzare...

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni...
Però ciò che è iportante non cambia,
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea d'arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un'altra delusione;
fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite...
Insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece di compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!


(Madre Teresa di Calcutta)
scritto da Isa71 alle 18:42 pretesti: parole, pensieri, donne, filosofia, emozioni, buonumore commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
domenica, 30 dicembre 2007
anno nuovoE così un altro anno sta per finire.
Se mi guardo indietro, mi sembra lunghissimo, enorme. e soprattutto pieno di roba.
Frattura della gamba a parte, quasi mi dispiace lasciare il 2007, perchè davvero questo è un anno che ha rivoluzionato la mia esistenza.
E per un sacco di motivi diversi.
Quindi, adesso, oltre che augurarvi che il nuovo anno sia bellissimo e pieno delle cose che desiderate, o al limite che vi porti qualcosa di bello anche se non lo stavate cercando, voglio augurarmi che il 2008 sia la prosecuzione della fine di questo... non posso volere nulla di più: che tutto resti com'è ora.
Ci vediamo fra un po', lettori Splinderiani.
Andateci piano con lo spumante, e ricordatevi di baciare e coccolare le persone a cui volete bene!!

Auguri!


E per tutti voi, un po' di meravigliosa, bellissima dolcezza: spero che sia questa la musica che avrete nel cuore al risveglio, il 1° gennaio 2008.



(S. Rachmaninov - Piano concerto n° 2
Philadelphia Simphony Orchestra, direttore: Leopold Stokowski)

scritto da Isa71 alle 14:54 pretesti: parole, pensieri, musica, amore, donne, arte, uomini, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (11) (popup) | commenti (11)
domenica, 23 dicembre 2007
stellaA tutti voi, amici di Splinder, tantissimi auguri di Buon Natale: grazie di avermi letta, commentata, dibattuta, ignorata, presa in simpatia o antipatia.
Non avete idea di quanto questo posto virtuale mi abbia regalato in concreto.
Questo racconto di Catpoet è il mio regalo per voi. Auguri!

La Ballata di Gerusalemme - un racconto di catpoet

Nella strada affollata l’uomo stava riflettendo tra sé, attento a scansare i passanti, distratti dall’euforia degli ultimi acquisti prima di Natale. Era stato incaricato di commettere un piccolo furto, tanto insignificante da poter essere quasi definito banale. Se non fosse che, a causa di un furto simile, qualche anno prima erano crollati i due grattacieli più alti del mondo, con il loro immane carico di vite umane. Se avesse avuto un po’ di coraggio, avrebbe mollato tutto e sarebbe scappato in qualche sperduto paese dell’America Latina. Ma doveva fare i conti con la sua inestirpabile propensione al lusso, con i costi della scuola svizzera del figlio, con le mille voglie della sua ultima partner. Inoltre, non era certo che esistesse un luogo tanto remoto da sfuggire allo sguardo indagatore dei suoi datori di lavoro.

Aveva anche considerato di andare alla polizia, a riferire tutto ciò che sapeva di molti degli attentati più sanguinari verificatisi negli anni dopo il duemila. Purtroppo, l’unico risultato che poteva aspettarsi era un ricovero in qualche clinica per malattie mentali. Quindi, non poteva fa altro che onorare l’impegno e consegnare la solita merce al solito indirizzo (un’anonima casella all’ufficio postale di un quartiere parigino).

Per l’immediato, invece, non aveva preoccupazioni di sorta. Sapeva che l’appartamento sarebbe stato libero alle ventuno precise, quando la sua vittima, ignara, avrebbe chiuso il pesante portone di ferro per andare a cena in centro, come faceva ogni sera. Controllò l’ora e rialzò il bavero del cappotto. C’era il freddo tagliente che rende più dolce esagerare con il vino, la sera del cenone. C’erano i visi inebriati di chi usciva dai grandi magazzini con l’ultimo regalo sottobraccio. Eugenio Bravetta si divertì ad osservare un tipo che tentava disperatamente di infilare un enorme scatolone nella sua auto. Alla fine, se ne andò con il pacco mezzo fuori dal finestrino. Anche lui aveva una famiglia dalla quale tornare.

Bravetta, dal canto suo, aveva già organizzato la solita cena con troppe portate e poca allegria, anche se i suoi ospiti non sembravano mai accorgersi del suo stato d’animo reale, mentre scartava i regali o invitava una bella donna a danzare. Mancavano solo cinque minuti. Spense il cellulare ed attraversò la strada con calma, quasi scontrandosi con il giovane intabarrato che arrivava dal numero 5 di via Tito Livio. Ora doveva far in fretta. Entrò circospetto nell’atrio rivestito in marmo del vecchio palazzo. Doveva fare tre piani di scale a piedi, perché in ascensore qualcuno avrebbe potuto notarlo troppo facilmente.

La porta dell’appartamento era di un modello antiquato come tutto il resto. Fu facile forzarla senza il benché minimo rumore. Dentro, faceva molto caldo. Perlustrò brevemente il corridoio fermandosi sulla soglia dello studio. Era quella la stanza del tesoro. Sulla scrivania, una cartellina di cartone con un titolo “La ballata di Gerusalemme”. La aprì per un istante, controllò che fosse piena di fogli dattiloscritti e se ne andò subito, indifferente alla possibilità che quella casa potesse contenere altre cose di valore. Nessun rumore. Nessun incontro sgradito. Era andato davvero tutto liscio.

Nel parcheggio deserto di via Treves, l’ auto era ancora al suo posto, nel lato meno illuminato del piazzale. Vi salì, ma non mise in moto. Rifletté ancora una volta sulla follia dei suoi padroni. Da otto anni, avevano avviato un gioco crudele, nel quale lui aveva l’incarico di rubare una sceneggiatura ad un autore sempre diverso, che veniva scelto in modo casuale. Il resto della faccenda consisteva nel mettere effettivamente in atto ciò che lo scrittore di turno aveva solo immaginato.

Se, per assurdo, avesse pensato di far scoppiare la terza guerra mondiale, loro si sarebbero preoccupati di far diventare reale ogni avvenimento descritto nella trama. E nessuno si riteneva responsabile degli orrori che provocava. In fin dei conti, loro si limitavano ad realizzare le fantasie di altri. Questo osceno meccanismo era stato usato per l’abbattimento delle Twin Towers, per una serie di sanguinosi attentati in Spagna, per l’affondamento di una petroliera al largo della Norvegia e per molti altri delitti avvenuti in tutto il mondo. Combattuto tra la voglia di sapere quale sarebbe stato il prossimo disastro, e il desiderio di restarne all’oscuro, Bravetta strinse le mani sul volante e vi poggiò la faccia. Si sentiva stanchissimo. Anche se lui era semplicemente un ottimo ladro, si considerava comunque un assassino. Stava per azionare lo starter, quando la curiosità ebbe il sopravvento. Aprì il fascicolo all’ultima pagina e lesse le righe finali.

Dicevano: – dopo quindici anni di guerre e di tragici attentati, ebrei e palestinesi hanno finalmente trovato un’intesa. L’accordo, siglato da tutte le parti in conflitto, prevede tra l’altro che il lungo muro tra Israele e Cisgiordania venga abbattuto, lasciando al suo posto una strada alberata in cui ogni albero rappresenterà un martire della secolare incomprensione tra i due popoli. Per celebrare un avvenimento così bello ed importante, un poeta ebreo ed un musicista palestinese stanno scrivendo insieme la “Ballata di Gerusalemme”. Su questa musica, scorrono i titoli di coda.

Eugenio chiuse il manoscritto con le mani che tremavano. Lo scellerato accordo tra i suoi datori di lavoro prevedeva che la sceneggiatura venisse realizzata, qualunque fosse il suo contenuto.

Avviò l’auto fischiettando e piangendo insieme. Quello, sarebbe stato di sicuro un Natale di pace.
scritto da Isa71 alle 22:44 pretesti: pensieri, amore, donne, arte, uomini, emozioni, buonumore commenti: commenti (14) (popup) | commenti (14)
mercoledì, 12 dicembre 2007
firmaL'ufficio è una stanza grande, con le pareti occupate da armadietti con archivi in ordine alfabetico.
Pareti intere.
Le scrivanie sono ordinarie, burocratiche, in metallo grigio.
Tutto, in realtà, è in varie sfumature di grigio.
L'unica cosa colorata che salta all'occhio è il marchietto di Windows XP su un computer appoggiato provvisoriamente su una delle scrivanie. Stona quasi.
L'impiegato mi porge i fogli e la penna.
Tre pagine in tre copie. In totale nove firme. Nonostante abbia accuratamente letto il documento poco prima, mi salta all'occhio una scritta in grassetto: "a tempo indeterminato".
E' tutto lì, in quelle tre parole.
Faccio le nove firme e mi rendo conto di essere emozionata. Ho appena firmato il mio contratto da impiegata di un ente pubblico. A tempo indeterminato.
Penso, mentre firmo, a quanto vorrebbero essere al mio posto in questo momento.
Penso allo stipendio che arriverà regolarmente. Non una cifra da nababbi, ma costante e senza troppi timori.
Porgo i fogli firmati all'impiegato, che mi sorride e mi ringrazia. Prima di tornare a casa passerò da altri due o tre uffici, ricevendo strette di mano di benvenuto e congratulazioni. E facendo non so quante altre firme.
Ho.
Un.
Lavoro.
A.
Tempo.
Indeterminato.
Non è il lavoro che sognavo, ma è un buon lavoro. E ora vedo mio padre che respira meglio, e se ne andrà in pensione più tranquillo.
Arriviamo a casa e scoppio a piangere.
Di felicità.
scritto da Isa71 alle 21:43 pretesti: pensieri, lavoro, emozioni, buonumore commenti: commenti (19) (popup) | commenti (19)
domenica, 09 dicembre 2007
mm

Il vento taglia, è non è un modo di dire, una metafora.
Ieri quando correva impazzito tra i vicoli e le strette viuzze del borgo medievale di Massa Marittima, sembrava di vederlo. Lunghe strisce metalliche saettanti fra i muri di pietra centenaria, incitate da un cielo cristallino. Nessuno in giro. All'ora di pranzo di un giorno di festa le piazze sono vuote e geometricamente definite come in un dipinto di De Chirico.
Luce violenta, bianchissima, e freddo orizzontale e inarrestabile.
Ad un certo punto, mentre si vagava in cerca di una fantomatica mostra di prodotti enogastronomici, non ce l'ho fatta più. Basta così. Ho raccolto le orecchie cadute sul selciato e mi sono rintanata in un vicolo buio e umdio, abbastanza stretto da riuscire ad opporsi all'ingresso delle lame di vento.

vicolo

E lì abbiamo trovato un ristoro, minuscolo e caldissimo, con un proprietario di quelli ancora abbastanza appassionati del loro mestiere da presentarsi personalmente ad accoglierti alla porta quando arrivi, come fosse casa sua e non un esercizio commerciale, e ovviamente a venirti a salutare quando te ne vai, suggerendoti quale bottiglia di vino acquistare...
E lì, mentre un gruppo di ragazzi del Nord Italia anche loro visibilmente lividi di freddo si abbarbicavano sui termosifoni, sono stata guarita nel corpo e nell'anima da una delle migliori "acquacotta" mai mangiata in vita mia.
A volte basta una zuppa antica come il mondo e bollente a compiere un piccolo miracolo, e a far diventare meravigliosa una gita che sembrava rotolare verso una fuga anticipata.

panorama

PS: le fotografie, per una volta, sono mie.
scritto da Isa71 alle 12:24 pretesti: pensieri, viaggi, arte, emozioni, buonumore commenti: commenti (5) (popup) | commenti (5)
mercoledì, 05 dicembre 2007
mancioAbbiamo lottato.
Firmato petizioni.
Scritto lettere di protesta al Gruppo Espresso, al direttore editoriale di Radio Capital Vittorio Zucconi e al direttore artistico (pfui) Linus, e lettere di "raccomandazione" a qualunque emittente radiofonica d'italia.
Ci siamo riusciti.
Da stasera, alle 23.00 Sergio Mancinelli torna con la sua "Area protetta" su Lifegate Radio.

A volte incazzarsi serve.

Per ascoltare da web: Lifegate e poi cliccate sul player a destra.
scritto da Isa71 alle 23:55 pretesti: pensieri, musica, emozioni, incazzatura, buonumore commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
sabato, 24 novembre 2007
busteStamani ho fatto una cosa nuova. Sono stata un paio d'ore davanti al più grande supermercato della mia zona a dare una mano per un'iniziativa di volontariato, la "Colletta Alimentare", di sicuro ne avete sentito parlare in questi giorni.
Bene, lì per lì mi sono messa a inscatolare i prodotti raccolti, poi mi hanno mandata a consegnare le buste e i volantini ai clienti che entravano al supermercato per fare la spesa.
Ecco, una volta di più mi sono resa conto di quanto i comportamenti delle persone siano stravaganti, imprevedibili e multiformi.
Di fronte a noi volontarie che con un bel sorriso porgevamo le buste per la raccolta, la gamma delle reazioni è stata un vero è proprio spettacolo di psico-sociologia:
1) il tipo che "si lo so che c'è quest'iniziativa e vi cercavo": arriva con la mano già allungata e accenna pure un mezzo sorriso.
2) il tipo "e vabbè, prendiamo 'sta busta". Non è felicissimo della cosa, ma prende la busta e la mette nel carrello.
3) il tipo "guai a te se osi passarmi uno di quei sacchetti!" accompagnato da un'occhiata che potrebbe incenerire tutto il supermercato. Questo tipo ti passa davanti e ti fissa negli occhi, per evitare ripensamenti dell'ultimo minuto.
4) il tipo "svicolatore": cincischia col cellulare, si accende una sigaretta, guarda le vetrine... insomma: fa il vago per evitare che tu gli consegni la busta per la raccolta. Sono sicura che questo tipo poi prende un sacco di cose per la raccolta, si sente in colpa, è evidente. A questa categoria si possono anche associare quelli che tentano di entrare da un altro ingresso, che ovviamente è presidiato anche quello dai volontari...
5) il tipo "io non mi fermo, vedi tu": arriva praticamente correndo, e qui serve una certa abilità da parte del volontario nel consegnare la busta infilandola direttamente nel carrello, senza caderci dentro, possibilmente. Se riesci a fare tutto senza far fermare il cliente, forse ti sorride quasi.
6) il tipo "cos'è questo?" e chiede ovviamente spiegazioni lunghe e dettagliate, inclusi i recapiti di tutti quelli che beneficeranno dell'iniziativa.
7) il tipo "sostenitore entusiasta": di solito è una donna, arriva con due carrelli (uno è per la mamma-suocera-nonna), chiede tre buste per la raccolta e ha stampato in faccia un sorriso che dice "vi riconsegnerò mezzo supermercato!"
8) il tipo distratto: prende la busta senza neanche guardarla, immerso com'è nei suoi pensieri, e potreste anche mettergli in mano un pitone vivo o un cactus: lui non se ne accorgerà.

Due piccole menzioni speciali. Una per la signora che è arrivata all'uscita col carrello pieno, si è data una manata in fronte dicendo "Cavolo! Mi sono scordata di prendere la roba per la Colletta!", ed è tornata dentro a riprendere qualche oggetto. Considerando le code che c'erano di sabato mattina alle 12, è stata a dir poco eroica. E una per il tale che mi si è piazzato davanti, e con tono da rimprovero mi ha detto: "Lei si rende conto che così ci guadagna il supermercato, vero?!" - ahem... discorso lungo, ma io che posso farci? - e prosegue: "Comunque la mette, sono loro che ci guadagnano!" (tono da pulpito).
Momento di silenzio imbarazzato.
"Lo so. Ma c'è anche tanta gente che ha fame. Da qualche parte si dovrà pure iniziare."
Se n'è andato, a mani vuote.

Ovviamente ho puntato la mia attenzione anche su coloro che uscivano dal negozio con la spesa fatta. Oltre alle mie consuete sbirciate nei carrelli, cosa di cui ho già parlato in questo post, ho notato (a malincuore, devo ammetterlo) che le persone più attive in questa piccola forma di beneficenza erano quelle almeno in apparenza meno abbienti, e soprattutto moltissimi anziani.
Vedere arrivare una nonnina con le sue poche cose nel carrello che ti porge qualche pacco di riso o degli omogeneizzati per la raccolta, stringe il cuore, e la dice lunga su come sta andando questo paese...
Mi hanno fatto molta tenerezza tanti genitori che porgevano la busta gialla con i prodotti ai loro bambini, e spiegavano loro perchè dovevano dare qualche oggetto della loro spesa ai volontari.
Piccola speranza aggiunta alle pile di cartoni pieni di prodotti che si sono accumulati in poche ore.
scritto da Isa71 alle 15:51 pretesti: pensieri, politica, filosofia, buonumore commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
martedì, 20 novembre 2007
burroSono in una fase di gravi dipendenze ed improvvisi colpi di fulmine. Dopo i cappuccini, i caffè al ginseng, le matite Caran D'Ache e i rossetti di Dior, adesso è il turno del burro salato sul pane tostato, accompagnato dal tè.
Ora, il tè nei pomeriggi d'inverno è una delle mie dipendenze più durature, ma ho avuto questo ritorno di fiamma per il burro salato per colpa di SimonaC e dei suoi post aggraziati sui piccoli riti della vita.
Perchè alla fine, le mie folgorazioni appartengono tutte alla categoria dei piccoli riti ritagliati in mezzo alle cose da fare.
I momenti per me. Le piccole cose che sembrano quasi stravaganti per la loro aria antiquata e fuori moda. E soprattutto, per la loro necessaria lentezza.
Non si può aver fretta nel tostare il pane.
Non si può aver fretta quando si attende che il tè rilasci i suoi aromi nella tazza.
Non si può aver fretta quando si stende una maschera sul viso ascoltando il proprio cd preferito.
Non si può aver fretta quando si guarda il sole tramontare.
Non si può aver fretta quando si accarezza il volto di chi si ama.
Ecco, forse adesso la mia più grave dipendenza è quella per la lentezza, per la calma. Se procedo con calma, devo per forza escludere le sciocchezze che riempono i buchi vuoti lasciati dal continuo correre. E così restano solo le cose importanti, fatte per bene, con calma, e godute fino in fondo.
E riesco a pensare, a vedere tutto con lucidità, con chiarezza. E riesco anche a respirare correttamente, senza affanno.
Rimane un sacco di spazio per la dolcezza ed il sorriso, così. E per stendere un velo di burro salato sul pane tostato.
scritto da Isa71 alle 17:19 pretesti: pensieri, donne, arte, filosofia, uomini, emozioni, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (10) (popup) | commenti (10)
lunedì, 12 novembre 2007
ruscello"Conduciamo la nostra esistenza come acqua che scende lungo una collina, andando più o meno in un'unica direzione finchè non urtiamo contro qualcosa che ci costringe a trovare un nuovo corso."
Arthur Golden, "Memorie di una geisha" - 1997

Ricordo bene questa frase, mi viene in mente ogni volta che urto contro qualcosa che fa cambiare la direzione del mio ruscello.
E' così che funziona, sul serio.
A volte l'urto è devastante, ed è paragonabile ad uno di quei cataclismi naturali che sconvolgono per sempre la geografia di un luogo, a volte nemmeno ci accorgiamo della deviazione, e solo dopo un po' comprendiamo ciò che è accaduto.
E dobbiamo guardare il nostro nuovo corso, e capirlo e, soprattutto, accettarlo, perchè è possibile, anzi, è probabile, che niente possa tornare com'era prima.
Ma gli urti, è innegabile, ci fanno bene, di qualunque tipo essi siano. Anche l'esperienza più drammatica, più sconvolgente, ci segnerà in modo da farci incontrare il cambiamento successivo, quello che stravolgerà in meglio il nostro corso.
E guai se non trovassimo mai ostacoli. Le nostre acque ristagnerebbero, asfissiate dalla poca ossigenazione.
Quindi eccomi qui, a constatare la curva che ha intrapreso il mio ruscello, una curva che non avrei mai incontrato se non fossi saltata su quelle piccole rapide di qualche anno fa, se non mi fossi scontrata con quegli spuntoni di roccia che hanno completamente rivoluzionato il mio percorso.
E' tempo di cambiamenti, l'acqua scorre limpida e vitale...
scritto da Isa71 alle 22:24 pretesti: pensieri, amore, donne, uomini, emozioni, buonumore commenti: commenti (13) (popup) | commenti (13)
giovedì, 08 novembre 2007
cioccolata


Busta monodose. Ora, io sapevo che la cioccolata è antidepressiva. Ma dopo essermi bevuta una tazza di questa, come starò secondo voi?
scritto da Isa71 alle 19:57 pretesti: buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (13) (popup) | commenti (13)
mercoledì, 07 novembre 2007
massa mar
Avete mai fatto una gita per caso? Così, senza un progetto specifico e preciso nato in precedenza. "Vado a prendere il vino, vieni anche tu?" mi ha chiesto mio padre qualche mattina fa, e così, con giusto il tempo per prendere la borsa e infilarmi un paio di scarpe comode, abbiamo puntato verso Massa Marittima, in una delle mattinate novembrine più calde che io mi ricordi.
Ho guidato per un po' su autostrade che tagliano colline rotonde e lisce, mio padre che contava gli autovelox lungo l'Aurelia, e il cane che sonnecchiava sul sedile posteriore.
Poi, un paesaggio che è una benedizione per gli occhi e per il cuore. Colline di olivi, e vigneti ingialliti che interrompono il verde, gli alberi che lasciano andare le foglie nella brezza, e più giù, in lontananza, il mare, e le isole azzurrine.
alberoC'è silenzio, nemmeno il traffico della provinciale riesce ad arrivare quassù, le auto sono appena macchioline di colore che scorrono dietro ai filari dei cipressi. Sembra una di quelle immagini da cartolina su cui intere schiere di americani appoggiano le loro fantasticherie sulla Toscana, eppure tutto è vero e nello stesso tempo così diverso da quell'idea.
La terra è rossa e argillosa, e spolvera sotto le ruote dei trattori, le palizzate sono solide e ben piantate, ma il legno è grezzo e lascia schegge nelle mani. Niente è patinato e ripulito. Gli stivali dei contadini sono sporchi, e i volti silenziosi e attenti. C'è un muretto che corre lungo un tratto di strada, vecchio come il mondo, spezzato dagli alberi, da una pianta di fico con le foglie tutte gialle nata lì per caso.
pinetaOgni tanto appare una pianta di fichi d'india, chissà come mai qualcuno le ha piantate, insieme a qualche ciuffo argentato di agave, a rendere il paesaggio più selvatico, meno dolce.
Non è una cartolina ad uso e consumo dei turisti, è realtà.
Ci fermiamo all'azienda agricola a prendere il vino, e approfitto per fare razzia di un po' dei loro prodotti, tenermi lontana da salumi, formaggi e barattolini di sughetti e conserve è praticamente impossibile, e vedo già mio padre sgomento che osserva il mio cestino zeppo di cose.
Prendo qualcosa anche per due o tre persone a cui voglio bene, no resisto alla voglia di viziare chi amo con qualche sorpresa...
Approfittiamo e pranziamo lì, a uno dei tavoli che ci sono in veranda. Un tagliere di affettati, formaggio, pomodori secchi, pane e un bicchiere di vino per uno, spillato dalla botte. L'aria è così tiepida che pervista2 l'ennesima volta mi chiedo se è davvero ottobre, oppure il calendario ha preso una strada ignota e sta facendo quello che gli pare.
Si sta bene. Non c'è nulla di speciale in questo pranzo improvvisato come questa gita, e non cambierei una virgola.
E la cosa migliore è che sono bei momenti che trascorro con mio padre, senza che ci siano forzature od obblighi di alcun genere. Chiacchieriamo tranquillamente, scambiamo qualche parola con due impiegati che mangiano un panino vicino a noi, e non credo che potremmo essere più vicini di così.
lo guardo mentre fa scendere il cane dall'auto per farlo sgranchire un po' e dargli da bere. Fra poco torneremo a casa.
E' un autunno d'oro.
scritto da Isa71 alle 19:30 pretesti: pensieri, viaggi, emozioni, cani, buonumore commenti: commenti (13) (popup) | commenti (13)
lunedì, 05 novembre 2007
gattoUn anno fa una persona molto speciale, e senza dubbio alcuno un eccellente scrittore, ha scritto il primo post sul suo blog.
Io l'ho scoperto per caso, girovagando qua e là, come spesso succede da queste parti, e visto che C a t p o e t è diventato una delle mie letture abituali, ed una fonte di riflessioni, pensieri ed emozioni, mi fa piacere fargli gli auguri per questo primo anno di blog e riscrivere qui da me quella poesia che ha avviato la sua avventura.
Voi nel frattempo fate un salto a leggerlo, sono sicura che ne sarete felici: vi stupirà.

Buon compleanno, Catpoet...


Sopra questo ponte.
Questo ponte che oscilla.
Sempre.
Un pensiero gettato nell’abisso:
ardere sulla scia di un sogno.
Inseguirlo tanto da dimenticar se stessi.
Mandami questo sogno benedetto.
Mandami un passione intensa, fammi dimenticare
le macabre introspezioni che ancora tento, in pomeriggi
di evidente follia, senza lasciar spazio
per la campana che fuori risuona.
Mandami delle storie buone, da raccontare agli adulti
prima di dormire.
Mandami, mandami danzatrici
sul limitare dell’accampamento,
svelte di fianchi e flessuose di pensiero.
Là, sullo specchio di una luna che riempie il cielo.
Sotto la puntinata architrave che sostiene l’universo,
il senso apparirà immediato.


(di catpoet, anche la foto)
scritto da Isa71 alle 18:00 pretesti: parole, pensieri, amore, donne, arte, uomini, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (8) (popup) | commenti (8)
domenica, 04 novembre 2007
linus

Clicca sull'immagine per ingrandirla...
e' passato il Grande Cocomero-Zucca!

(vedi questo post...)
scritto da Isa71 alle 15:14 pretesti: amore, donne, uomini, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (6) (popup) | commenti (6)
martedì, 30 ottobre 2007
cocomeroCaro Grande Cocomero,
che poi per prima cosa dovresti spiegarmi perchè qui ti chiamano "cocomero" quando in realtà sei una zucca. Del resto, si sa, ad Halloween sono le zucche a farla da padrone.
Mi è venuto in mente di scriverti una lettera, quest'anno, proprio a te, che con quella che è la mia piccola esistenza italiana non hai niente a che fare. Non restarci male: lo sai che qui abbiamo delle precedenze, per Babbo Natale (lo so, è un po' prevaricatore, ma non ci si può far nulla ormai, visto che si appoggia alle multinazionali. C'è da capirlo però, con tutti quei pacchi da consegnare o si adegua al mercato o non potrebbe farcela, povero, ha anche una certa età...) e soprattutto per la Befana.
Però sai com'è, le zucche mi stanno simpatiche, soprattutto dentro al risotto, e ogni volta che penso che Linus, come ogni anno passerà la notte in un campo di zucche ad aspettarti, mi intenerisco, e quindi ti ho un po' preso in simpatia. Perchè tu e Linus siete i due elementi che dimostrano che a volte sperare in un altro mondo, in un'altra possibilità, in un'altra versione dei fatti, è possibile, e crederci fino in fondo può essere bellissimo.
Per questo ti scrivo, e la cosa sorprendente davvero è che non ho nulla da chiederti, se non di lasciare le cose così come stanno, almeno per me. Non spostare una virgola, Grande Cocomero-Zucca. Vola sopra il mio orticello, fai ciao con la mano, e vai oltre, vai da Linus, e portagli regali, che se li merita, perchè anche lui crede che un altro mondo sia possibile.
Ho passato anni seduta nel mio orticello ad aspettarti, mentre tutti gli altri andavano in giro a prendersi ciò che spetta loro, o che hanno sempre pensato che spettasse loro: dolcetto o scherzetto. Io non sono mai stata brava a chiedere, e se mai trovassi il coraggio di suonare alla porta di uno sconosciuto, non riuscirei ad aprir bocca, e dubito che mi verrebbe regalata anche una sola caramella. E così sono stata ad aspettarti nell'orto delle zucche, come ogni piccolo, testardo Linus di questo mondo, sperando, convincendomi alla fine, che ci fosse qualcosa in più, che ci fosse un'altra strada per raggiungere il dono previsto per me. E ora vedo che ho fatto bene. Vedo quella che è la mia vita adesso, e capisco che Linus ha ragione.
Il Grande Cocomero-Zucca esiste, e prima o poi passa e ti porta i suoi doni. E sono immensamente più grandi di qualche caramella.
Basta aver pazienza.
Quindi grazie, Grande Cocomero-Zucca, fai buon viaggio e tieni duro, perchè c'è chi ha fiducia in te.
Con affetto, Isabella.
PS: e buon Halloween a tutti i Linus di questo mondo.

scritto da Isa71 alle 18:11 pretesti: pensieri, amore, donne, uomini, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (20) (popup) | commenti (20)
giovedì, 25 ottobre 2007
candelaAd un certo punto tutto si fa più chiaro.
All'improvviso, come accendere una candela nel buio più pesto. Anche quando fuori la nebbiolina autunnale piovosa rende i contorni indistinti, addolcendo ogni forma. Esistono dei momenti di perfetta, assoluta lucidità e limpidezza, dove ogni tessera del mosaico trova il suo posto.
Si può vedere tutto il quadro, distintamente, in nei più minuscoli dettagli, si può capire ogni minuscola implicazione, ogni correlazione fra un fatto e l'altro, le traiettorie che portano da una causa al suo effetto sono nette e definite come scie luminose nel buio.
Le parole sono scritte al neon.
E tutto accade all'improvviso. Prima ci sono confusione, dubbi e domande. Poi qualcuno o qualcosa accendono la luce, e tutto riguadagna la sua esatta posizione, ed è chiaro.
Il che non significa che se ci sono problemi, si trovino all'istante anche le soluzioni, o che siano cancellate malinconie e problemi, o che addirittura si conquisti una qualche capacità di preveggenza. No. E' solo chiarezza. E' una candela accesa nel buio. E' sentire consapevolezza e serenità che scivolano dentro, dolcemente ma con risolutezza. E tutto quadra. Tutto è come deve essere.
scritto da Isa71 alle 18:04 pretesti: pensieri, amore, donne, uomini, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (9) (popup) | commenti (9)
martedì, 23 ottobre 2007

A riprova di quello che ho scritto ieri sulla magnifica serata dell'Alcatraz di sabato scorso, ecco l'esecuzione di una "Sultans of Swing"... beh: giudicate voi.
Ma occhio che potrebbe prendervi fuoco il mouse!
I LadyBugs sono (da sin.): Davide Ruggerini alle tastiere, Alessandro Caraffini alla chitarra e voce, Simone Pezzini alla batteria, Adriano Pezzini alla chitarra, Tiziano Lana al basso.
scritto da Isa71 alle 11:24 pretesti: musica, amore, arte, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (10) (popup) | commenti (10)
lunedì, 22 ottobre 2007
ladybugs

Eccoli qua. Quelli che ormai mi diverto a definire i "miei ragazzi", e cioè i LadyBugs, tribute band dei Dire Straits da Mantova (e quanto è riduttiva questa definizione...), fotografati mentre travolgono l'Alcatraz di Milano con il loro modo di suonare: diretto, divertito, scanzonato, eppure sempre incredibilmente professionale e musicalmente ineccepibile.
A vedere questa foto mi emoziono da morire, perchè hanno la cornice che si meritano, sembra uscita dalle pagine di Rolling Stone...
La nostra serata di beneficenza è stata un successo, e ancora mi stupisco di come un gruppetto sparuto di ragazzi accomunati da una passione, senza altro supporto se non una testardaggine senza pari, siano riusciti a concretizzare un sogno così grande.
Eppure ci siamo riusciti. E mi sono ritrovata fuori da questo locale a fissare la nostra locandina appesa accanto a quella di Amy Winehouse, che sta in classifica e ha i video su MTV. Ed ho fatto oltre 500 km guidando da sola, più altri 300 con il gruppo, per godermi questi due giorni che ora mi sembrano brevissimi, trascorsi troppo troppo velocemente. E poi il pranzo e l'atmosfera serena con A. e la sua magnifica famiglia, le risate in auto, l'arrivo in gruppo in albergo, truccarsi con le mani che tremano per l'emozione.
E ancora riabbracciare amici che non vedevo da un po' ed abbracciare persone che ancora non avevo mai incontrato di persona, le foto, i video girati durante il soundcheck, e trovare il suo sorriso ad aspettarmi, la pizza tutti insieme ridendo come pazzi, e gli amici di Nutriaid che colpiscono al cuore tutti i ragazzi del pubblico con i video dei loro bambini in Rwanda, e i brividi alle prime note di "Once upon a time in the west", e l'entusiasmo del pubblico sulle note di "Sultans of swing" sparata quasi a velocità da heavy metal, e vedere gruppetti di metallari ed emo-kids ventenni che ballano sulle note di "Walk of life" e ci vengono a chiedere "Ma che musica è questa??" con la faccia di chi ha appena visto la luce, e la foto di gruppo, e tutto il resto che non posso scrivere ancora perchè altrimenti occuperei tutto lo spazio di Splinder.
Caterve di emozioni. Sono in sovraccarico e temo che potrei esplodere da un minuto all'altro, bang! come una supernova.
Sono schifosamente felice.

lady2

scritto da Isa71 alle 18:26 pretesti: pensieri, viaggi, musica, amore, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
giovedì, 18 ottobre 2007
ROCK FOR THE CHILDREN
Alcatraz - Milano
20 ottobre 2007

rock for

Se volete godere di una bellissima serata di solidarietà e ottima musica, correte all'Alcatraz di Milano questo sabato, e potrete partecipare a "Rock for the Children", un evento di beneficenza organizzato da Knopfleriani.it, la community italiana dei fans di Mark Knopfler e dei Dire Straits, e da Nutriaid, un'associazione Onlus che si occupa di portare sostegno sanitario ed educativo ai bimbi di alcuni villaggi del Rwanda e alle loro famiglie.
Tutte le informazioni potete trovarle sul sito di Knopfleriani.it cliccando QUI oppure sul sito dell'Alcatraz. Dalle ore 22.00 faremo festa insieme, e soprattutto saliranno sul palco i grandissimi LadyBugs, tribute band di Mantova!!
E lì in giro ci sarò pure io...
Vi aspettiamo!!!!!!!
scritto da Isa71 alle 18:17 pretesti: parole, pensieri, musica, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
mercoledì, 17 ottobre 2007

Emotional landscapes.
scritto da Isa71 alle 16:05 pretesti: pensieri, musica, emozioni, buonumore commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
martedì, 16 ottobre 2007
Oggi mi va di festeggiare e fare i miei auguri ad uno dei primi blog che ho letto, ancora prima di iniziare il mio, e che, come avrete notato, cito abbastanza spesso nei miei post, ripubblicando alcune delle sue geniali intuizioni. Si tratta di una vignetta del grandissimo PV64, che è a mio parere uno dei migliori vignettisti in circolazione sulla rete e fuori (e vi garantisco che non mi ha pagato per dirlo!!  ). Ovvio che vi invito a fare un salto da lui, se già non lo conoscete, diventerà una piacevolissima abitudine quotidiana, così come lo è diventata per me in questi mesi.

Buon Compleanno!!

E questa è la vignetta di oggi...

pv
scritto da Isa71 alle 11:25 pretesti: parole, pensieri, arte, disegni, amico, buonumore commenti: commenti (13) (popup) | commenti (13)
lunedì, 08 ottobre 2007
pentagrammaMi hanno regalato un cd, che contiene alcune canzoni che ascoltavo secoli fa... una ventina d'anni, più o meno, quindi si, secoli fa.
Ho ancora un vinile con alcune di quelle canzoni. Magari uno di questi giorni rispolvero pure quello...
Ancora una volta mi sono ritrovata a stupirmi della potenza evocativa della musica.
E non parlo solo del modo in cui una canzone può riportare alle mente ricordi di situazioni particolari, o l'immagine di persone che abbiamo frequentato, conosciuto, amato. Sensazioni legate sempre a fattori emotivi. No.
Una canzone può riportare anche sensazioni fisiche nette. Sensoriali. Precise e nitide come nel momento esatto in cui si sono percepite.
Ascolto questo cd, e sento i muscoli delle gambe che si alzano sui pedali e si sforzano per far partire il mio vecchio Ciao. Sento il rumore delle ali dei piccioni che si sollevano in volo mentre arrivo in piazza col motorino. Sento l'odore di centinaia di dischi i vinile stipati sugli scaffali della radio dove lavoravo, odore di cartone e polvere ed apparecchiature elettriche. Sento sotto i piedi il tepore morbido della moquette della mia vecchia stanza da letto, e la sensazione avvolgente della gommapiuma delle cuffie con cui ascoltavo quelle canzoni, per ore, macerandomi nei miei pensieri tetri così tipicamente adolescenziali...
E il sapore dell'aranciata al bar e della pizza con i capperi divorata in piedi nei pomeriggi di novembre, sento sotto le mani le coste di quel vecchio maglione nero informe che indossavo spessissimo, e il tintinnio di quegli orecchini d'argento con i turchesi, lunghi, che avevo designato a miei portafortuna personali.
E i primi baci, sulle scale, al buio.
Eppure, non dovrebbe essere solo una canzone? Tre o quattro minuti di musica. O no?
scritto da Isa71 alle 14:23 pretesti: pensieri, musica, emozioni, buonumore commenti: commenti (10) (popup) | commenti (10)
venerdì, 05 ottobre 2007
praga(Dialogo avvenuto realmente fra il mio nipotino virtuale C. ed un passante...)

Il Nipote si trovava in stazione a C., con due chitarre. Vede arrivare uno in canottiera, piuttosto massiccio, con due tastiere, e cerca di non guardarlo perchè già sapeva che si sarebbe fermato a parlare con lui (il nipotino è un po' timido, Nota della Zia), e difatti...

Uomo Massiccio: "Dove vai chitarrista?"
Nipote: "Uh...alla B..."
Uomo Massiccio: "La B...?"
Nipote: "Si, suono li stasera"
Uomo Massiccio: "Che musica suoni?"
Nipote: "Suono un po' di country... un po' di blues..."
Uomo Massiccio: "Country/blues?"
Nipote: "Già..."
Uomo Massiccio: "Ma tipo Mozart... Beethoven?"
Nipote: "Chopin."
Uomo Massiccio: "Io vengo da Praga, città della musica classica."
Nipote: "Uuh figo!"
Uomo Massiccio: "See you later chitarrista."
Nipote: "See ya, mate!"
...

(Più tardi, il Nipote alla Zia)

Nipote: "Questa è la prova che Chopin è country!"

Zia: "...D'OH!!"

scritto da Isa71 alle 12:14 pretesti: musica, dialoghi, buonumore commenti: commenti (10) (popup) | commenti (10)
venerdì, 21 settembre 2007
autunno

Qualunque cosa possano dire gli astronomi, per me l'autunno inizia il 21 settembre. Ed è una stagione bellissima.
L'aria è incredibilmente cambiata già ieri, ha perso l'ultimo residuo di afa estiva ed è diventata limpida e fresca. Sto aspettando i colori e gli odori. Rosso e giallo e ocra più caldi del sole estivo. Terra umida e odor di vigna.
Spio l'albero di liquidambar nel giardino del mio vicino, perchè da un giorno all'altro diventerà tutto rosso, così, senza preavviso.
Ho voglia di tazze di tè nel pomeriggio e canzoni dolci. Di passeggiare affondando i piedi fra le foglie, senza pensare a nulla di preciso, gustandomi solo il momento.
Tutto sta per accadere e non so dove mi porterà. Volti nuovi da guardare, e un lavoro nuovo, e nuove possibilità. Nuove paure, anche. Ma non ci voglio pensare ora... adesso voglio solo fare due passi in quel viale.
Vieni con me?

Listen now, right here:
It's going to be a beautiful year.


M. Knopfler, "We can get wild".
scritto da Isa71 alle 12:35 pretesti: pensieri, emozioni, buonumore commenti: commenti (13) (popup) | commenti (13)
giovedì, 20 settembre 2007
E' tornato e lotta insieme a noi! Il mio portafortuna preferito, il mio filosofo di riferimento :l'IDIOTA-ZEN!!!

pv


(con tanti ringraziamenti a PV64)
scritto da Isa71 alle 19:18 pretesti: pensieri, arte, amico, buonumore commenti: commenti (6) (popup) | commenti (6)
lunedì, 17 settembre 2007
gelatoAvete mai provato a mangiare un gelato passeggiando sotto la pioggerella di fine estate?

Io l'ho fatto ieri sera.

Ne vale la pena.

E' un periodo di piccole cose semplici. Per il casino ci sarà sempre tempo...
scritto da Isa71 alle 22:14 pretesti: buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (12) (popup) | commenti (12)
sabato, 15 settembre 2007
paneAlzarsi con calma, tardi, gustando la pigrizia del sabato mattina. La colazione in vestaglia, seduta, con calma, mentre il cane gioca con la mia ciabatta.
Leggere il giornale, fare due chiacchiere al telefono con un amico.
Preparare il pranzo e mangiarsi la mozzarella di bufala bella fresca.
Lo shampoo, e poi infilarsi una maglietta di un colore solare ed uscire a fare una passeggiata in centro con un'amica, ignorando per una volta le pulizie.
Il caffè al ginseng e la sfoglia con la crema di riso in pasticceria. Guardare le vetrine e ridere per qualche stupidaggine.
Fermarsi a comprare qualcosa di buono da cucinare per cena e per il pranzo della domenica. L'allegra confusione dei macellai che scherzano corteggiando le loro clienti.
Prendere il pane, sfornato di fresco, che lascia il suo profumo dentro l'auto, mentre torno a casa.
Il sole scende piano verso l'orizzonte, in quella luce tranquilla e dolce del tardo pomeriggio di settembre, e vado con calma, i finestrini abbassati, canticchiando. "It's the end of a perfect day...".
Sorrido.
Cosa si può volere di più?

scritto da Isa71 alle 19:09 pretesti: emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (11) (popup) | commenti (11)
mercoledì, 12 settembre 2007
redshoesSe siete a Genova, o ci passate per caso, o non sapete che fare, prendete i vostri piedini e soprattutto le orecchie e portateli al Porto Vecchio, e precisamente al "Banano Tsunami", al Molo Ponte Embriaco, Genova, dalle ore 21.00.

Lì troverete un bel locale con della musica dal vivo, e soprattutto il mio amico Claudio Favorini, che suonerà con le sue chitarre acustiche e dobro un po' dei suoi pezzi, insieme a  Paola Tomei alla voce e Claudio Lisci al basso.
Ed in più sarà ospite Fabio Bommarito all’armonica.
Musicista fine (nel senso che è esile come una promessa ), cucchiaio sopraffino che spazia da vari generi, dal blues corposo del tiramisù al country-folk della coppa Malù, Claudio Favorini vi stupirà. Ancora non ha capito neanche lui in che modo, ma vi stupirà!
E chi lo sa, forse potreste vedere aggirarsi nel locale anche la sottoscritta...
Se volete ascoltarlo un po', fate due passi sul suo "My Space".

(scherzi a parte: il mio "nipotino" Claudio è davvero bravo con la chitarra, ha 22 anni e una bella strada davanti... ascoltatelo!)
scritto da Isa71 alle 13:31 pretesti: musica, amico, buonumore commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
mercoledì, 05 settembre 2007
pennelloE' stato bello ieri portarti a fare shopping, sei ancora un figurino con l'abito di sartoria e le cravatte Regimental  che mi diverto a regalarti.
E sei una persona rara.
Tanti auguri, papà.
Tutto il resto che ho da dire, lo dico a te.
scritto da Isa71 alle 00:55 pretesti: emozioni, buonumore commenti: commenti (9) (popup) | commenti (9)
sabato, 01 settembre 2007
fogliaTanti anni fa, quando la vostra amica qui scorrazzava negli studi di una minuscola radio locale fingendosi una dj, non esistevano i programmatori pagati apposta per scegliere i dischi, e quindi ognuno faceva da sè.
Si arrivava negli studi una mezz'ora prima e si cominciava a scegliere disco per disco quella che sarebbe stata la scaletta, sperando che chi era in onda prima di noi non avesse pescato proprio quel disco che avevamo in mente di mettere da giorni.
E così, il 1° settembre c'era l'usanza di passare una o più canzoni che parlassero di questo mese. Di solito non accadeva con altri mesi dell'anno, a riprova forse d quanto ho scritto giorni fa, che settembre rappresenta il primo vero mese dell'anno.
Il gruppetto delle candidate era sempre quello, e c'è da dire che sono tutte gran belle canzoni. Oggi, 1° settembre, indosso di nuovo per un attimo la cuffia, e ve ne faccio ascoltare qualcuna...

Un classico che non passa mai di moda: "September Morn" di Neil Diamond...

"Settembre" di Alberto Fortis...

"September" degli Earth Wind & Fire (notare il bel "piatto" vintage)...

"Impressioni di settembre" della PFM, forse il pezzo più bello di tutti..
scritto da Isa71 alle 11:46 pretesti: musica, ricordi, emozioni, buonumore commenti: commenti (16) (popup) | commenti (16)
venerdì, 31 agosto 2007
In qualche modo, stanotte sono tornata alle origini di questo blog. L'ho aperto nel febbraio scorso dopo aver sognato un gatto di pelo rosso che mi parlava con la voce di Marcello Mastroianni, come racconto nel primo post.
Ecco, stanotte, di ritorno da una cena con un discreto risvolto alcolico composto da un ottimo Riesling e un bicchierino da KO di Sauternes, mi sono messa sul letto a guardare per la milionesima volta "Ieri oggi e domani", con Sofia Loren e Marcello Mastroianni.
Il film è molto divertente, e lo so praticamente a memoria.
Solo che ad un certo punto, nell'episodio "Mara", quello per intenderci del famoso strip-tease della Loren sulle note di "Abat jour", è apparsa una scena che ha avuto effetti imprevisti.
Il povero Rusconi da Bologna, interpretato da Mastroianni, è seduto sul letto di Mara/Sofia, che invece di essere a coccolare lui, sta rincuorando Tina Pica, la nonna del giovane vicino di casa che, turbato dalle grazie di Mara, non vuole più andare in seminario come previsto.
Ecco, Marcello se ne sta sul letto, ingrugnatissimo, col mento appoggiato su una mano, e guarda... il gatto di pelo rosso che sta seduto sul comodino, e lo fissa a sua volta!
Ecco, complice l'allegria etilica, ho cominciato a ridere come una pazza. Guardavo Marcello e quella sua espressione buffa, e non riuscivo a smettere di ridere, rotolandomi fino alle lacrime, una cosa assurda.
A un certo punto credevo che sarei svenuta ridendo!
Solo dopo ho realizzato che stavo guardando l'origine i questo blog: Marcello e un gatto rossiccio.
Sarà un segno?? Mah...
scritto da Isa71 alle 19:46 pretesti: pensieri, donne, cinema, ricordi, uomini, emozioni, buonumore commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
giovedì, 30 agosto 2007
crownGiorni fa, a tavola, chiacchieravo con mio padre del più o del meno, e non ricordo bene come, ma siamo finiti a parlare di buone maniere e di come si sta al mondo, soprattutto quando un uomo si trova a corteggiare una gentil fanciulla.
Ad un certo punto della conversazione, il Genitore se ne esce con questa frase: "Mah si, poi io sono stato fortunato perchè quando uscivo con la Principessa ho imparato un sacco di cose."
Resto per qualche attimo con la forchetta a mezz'aria, tentando di assimilare il concetto.
P-R-I-N-C-I-P-E-S-S-A.
Ah ok - mi dico - a volte gli uomini chiamano noi ragazze "principessa"... solo che ormai mio padre lo conosco e so benissimo che non userebbe un vezzeggiativo del genere per riferirsi ad una sua ex-fiamma.
Quindi, imitando malamente la sua nonchalance, butto lì un "Principessa?".
Lui, tranquillo come se mi stesse raccontando della mattinata al lavoro, prosegue.
"Si, eravamo tutti poco più che ragazzi e si usciva tutti insieme, sai al mare, in Vespa, quelle cose lì, e c'era anche questa Principessa e sua nonna ci insegnò molte cose, visto che frequentavamo lei e la casa."
Ok, il basimento è definitivo. Poso la forchetta sul piatto.
"Spiegami. Tu uscivi con una Principessa? Di quelle con la corona eccetera?"
Dovete sapere che mio padre è un personaggio abbastanza particolare.
E' un artigiano prossimo alla pensione, di origini umili si direbbe con un'espressione un po' da rotocalco, però ha avuto, anzi, ha tuttora degli scampoli di vita straordinaria a causa della facilità incredibile che ha nell'entrare in confidenza con qualunque persona, di qualunque età, professione, estrazione sociale, e quindi ogni tanto viene fuori che fra i suoi clienti c'è o c'è stato X o Y, dove X e Y stanno per persone che vedi sulle pagine dell'alta finanza o dei giornali di spettacolo.
E la sua completa e assoluta confidenza in se stesso fa si che tratti queste persone e ne parli come parla dei nostri vicini di casa.
Semplicemente meraviglioso.
E il bello è che con la stessa "noncuranza", non dice nulla di questi suoi incontri, se non del tutto casualmente come durante questa conversazione. Non ha proprio il concetto dell'esporsi o del vantarsi di qualcosa, mio padre, se non (giustamente) delle sue qualità personali, quelle che non dipendono da nessun altro che lui.
Tornando alla Principessa, viene fuori che il mio Genitore e la sua compagnia di amici di gioventù, frequentavano la casa di questa Principessa loro coetanea che trascorreva le vacanze da queste parti, e la nonna, con grande eleganza, si premunì di istruirli con quel minimo di educazione e galateo necessari sia per frequentare quella casa, sia per comportarsi bene nella vita in generale.
"Ci insegnò un mucchio di cose, la nonna della Principessa, cose di cui non avevamo la minima idea."  prosegue il Genitore, "Figurati, tutti mezzi contadini o quasi, che ne sapevamo noi di come si sta a tavola o si saluta una signora. Sono sempre tornati utili quegli insegnamenti, era una gran Signora, sai?"
Ecco, e così ne scopro una nuova su mio padre... e sul perchè non si trova mai in impaccio in nessuna occasione. C'è solo da imparare...

Piccola appendice al post. Mi sono messa a cercare su Google un'immagine adatta per il post, e così, beata innocenza, ho digitato la parola "corona" nella casella di ricerca.
Non l'avessi mai fatto.
Mi sono ritrovata davanti pagine e pagine di immagini dell'orrido Fabrizio Corona, che evidentemente non ha frequentato nonne di Principesse che gli hanno insegnato l'educazione e neanche l'asilo, probabilmente. Mestamente, sono tornata a scrivere nella casella di ricerca "crown", in inglese, liberandomi del faccione marroncino di questo tizio che sguazza nella cialtroneria che dilaga in Italia da un po'.
Ben ci sta.
scritto da Isa71 alle 17:47 pretesti: donne, ricordi, uomini, buonumore commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
sabato, 25 agosto 2007
Di sicuro qualcuno penserà che l'autore di questi video è uno squilibrato. Secondo me è un Genio. Tutta questione di punti di vista... magari il fatto è che da piccola giocavo con i lego pure io e poi son passata ai Queen direttamente... Mah!



...e complimenti a Brian May per l'ironia, visto che li ha segnalati sul suo sito ufficiale!
scritto da Isa71 alle 16:02 pretesti: musica, buonumore commenti: commenti (6) (popup) | commenti (6)
venerdì, 24 agosto 2007
Ecco. Colpa tua che me l'hai messo in mente e ora sono qui che mi commuovo e stasera va a finire che me lo riguardo!

Che alla fine non si capisce mai se l'ultimo bacio è dietro a un vetro e sta piovendo o sono le lacrime che velano gli occhi...
scritto da Isa71 alle 16:55 pretesti: amore, donne, cinema, arte, uomini, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
mercoledì, 22 agosto 2007
northE pensare che stamani era una giornata radiosa. Poi s'è rannuvolato rapidamente, ed ha iniziato a piovere. L'odore d'autunno sta strisciando sotto terra, e aspetta di venire fuori. E' in agguato.
Mi sono immalinconita, così, all'improvviso.
Poi sarà anche che ho un male al collo (dannata aria condizionata siberiana...) terrificante, e quindi non ho neanche voglia di far nulla, ma è andata a finire che mi sono crogiolata in questa specie di anticipo di settembre.
Un dvd guardato sonnecchiando, a basso volume per sentire il rumore della pioggia, una tazza di tè alla pesca e "The ragpicker's dream" (Mark Knopfler, 2003) in sottofondo (ascoltatene un pezzettino pure voi, ci sta bene).
Se qualcuno arrivasse qui con una fetta di torta, lo bacerei. E forse gliene lascerei un pezzettino.

(nella foto, uno scorcio del Northumberland)
scritto da Isa71 alle 18:20 pretesti: pensieri, musica, emozioni, buonumore commenti: commenti (11) (popup) | commenti (11)
domenica, 19 agosto 2007
tastieraBreve dialogo fra la sottoscritta e Serendipidity a commento di QUESTO suo (delizioso) post.

Isa71 - 11:09
Vabbè che non mi sono ancora svegliata del tutto, però ci son rimasta male a vedere che il blog di Viola è ... verde. Me l'aspettavo viola.
E ora mi pongo domande sul mio template, e sull'arredamento della mia casa.
Umpf.


Serendipidity - 11:42
@ isa 71
non fare così, sai come sono le statistiche, mezzo pollo a testa. poi c'è sempre il compromesso, lo sfottò, le qualità nascoste... il kitch on the road... su mica te lo devo suggerire io.
il tuo blog è pulito, essenziale, (minimalista?) il gatto o la gatta che guarda verso il futuro, in una via vissuta di gesti antichi, il muro scrauso q.b.. Non è da liceale. Ricorda piacere per la vita lenta, molle, le tradizioni, la storia, i vestiti a fiori ma anche il tubino nero con le chanel. Un po' di rimpianto. Una serata stravagante da raccontare. e quel tanto di zucca-carrozza delle fiabe che si vorrebbero vivere in quel "ho sognato un gatto parlante".
poi c'è l'avatar (mi sembra di Tamara De Lempicka): cultura artistica, soggetto romantico e melanconico, poetico, attento alle piccole cose...
basta . perché cambiare?
sei o non sei così?
besos

Isa71 - 13:40
Ser, tu mi lasci basita. :-)
Sono proprio così.
Sostituisci i vestiti a fiori (che comunque non mi dispiacciono del tutto) con i jeans, e sono io bella precisa.
Mi piace il concetto di vita "molle".
Giusto anche l'avatar. "Dormeuse" di Tamara de Lempicka, 1932.
Riproporrò questo tuo commento sul mio blog, se me lo permetti.
Grazie di cuore e buona domenica. :-)
scritto da Isa71 alle 23:06 pretesti: pensieri, donne, dialoghi, uomini, buonumore commenti: commenti (5) (popup) | commenti (5)
venerdì, 17 agosto 2007
ombrelloneStavo cominciando a preoccuparmi.
Ogni anno, d'estate, immancabilmente trovo una canzone che è LA canzone di quell'estate, e non perchè sia legata a qualche ricordo in particolare, o ad una situazione, un momento... No. Solo una semplice canzone che mi rimane in testa, mi piace, e mi ricorderà per sempre che era la canzone dell'estate di quell'anno. Ecco. Quest'anno ero già arrivata a Ferragosto senza aver individuato lo specifico motivetto. Vabbè che ho ascoltato poco la radio. Vabbè che non è che ci sia da stare allegri con quello che la musica propone al giorno d'oggi, ma possibile che ancora non avessi trovato la canzone giusta?
E invece l'altro giorno, come per miracolo, eccola apparire: sono lì che l'ascolto e mi rendo conto che sto tenendo il ritmo dondolando la testa come quei cagnolini (orrendi) che certi automobilisti tenevano sui cruscotti posteriori delle loro auto anni fa. Alleluja, anche per quest'anno ce l'abbiamo fatta!
Eccovi la MIA canzone ufficiale dell'estate 2007: Richard Hawley, "Tonight the streets are ours".
E non vi lamentate che poteva andarvi moooolto peggio!

scritto da Isa71 alle 23:53 pretesti: musica, buonumore commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
martedì, 14 agosto 2007
Tutti gli anni, mentre le mandrie di turisti si rosolano al sole in spiaggia, o si prendono a sberle dopo l'ennesima secchiata d'acqua, costringendo i vigili urbani a correre su e giù in spiaggia per sedare le risse, io mi dedico al mio rito di Ferragosto.
Dopo aver pranzato in giardino con i miei, mi stendo sul letto, le tapparelle abbassate, e mi guardo "Casablanca", il film. Ormai non so più da quanti anni lo faccio, ma di sicuro almeno una quindicina. o prima o dopo, mi ritaglio quelle due ore di tempo per riguardare uno dei film più belli del mondo.
Casablanca ci sta bene, nel pomeriggio di Ferragosto. E' ambientato in Marocco, e il caldo aiuta ad immergersi nella storia.
E poi... Ilsa è così bella, Rick così testardo e Renault sempre così sarcastico. E quella fotografia meravigliosa, tutta di luci che filtrano dalle veneziane, e il bianco e nero...
Domani lo farò di nuovo, o prima o dopo. Mi stenderò a recitare le battute del film, che tanto ormai le so a memoria, e a sperare, come sempre, che Ilsa non salga sull'aereo.

"Baciami, baciami come se fosse l'ultima volta..."


Buon Ferragosto, ovunque voi siate.
scritto da Isa71 alle 15:47 pretesti: pensieri, musica, donne, cinema, uomini, emozioni, buonumore commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
domenica, 12 agosto 2007
mkCaro Mark,
com'è che ti ho sognato proprio stanotte, che oggi è il tuo compleanno?
Misteri insondabili della (mia) psiche...
Ho sognato che t'incontravo in un ospedale, eri in una sala d'aspetto, e dopo esserti passata davanti, sono tornata indietro per chiederti un paio di cose. Sinceramente il ricordo è un po' fumoso, ma ricordo benissimo di averti chiesto com'è il tuo rapporto con la chitarra, e tu mi hai risposto facendomi il tipico segno con la mano che significa "vai, sgombera".
Hai ragione, delle cose intime non si parla con gli sconosciuti, e ho la convinzione che il tuo rapporto con le curve della tua chitarra sia qualcosa che va al di là della semplice comprensione di noi che ti ascoltiamo, e mugugnamo perchè mancano gli assoli galoppanti dei tempi dei Dire Straits. Forse è così in tutti i lunghi rapporti, momenti di fuoco e passione, che si sciolgono in momenti si serena e pacifica convivenza.
Lo stesso vale per me che ti ascolto... Non è più la folgorazione della giacca rossa di Alchemy che strapazzava il finale di Telegraph Road fino a portarmi alle lacrime, ora è bisogno di tranquillità, e di ritrovare un vecchio amico, che a volte torna a fare il furbetto e seduce con quella sua magica vecchia Gibson.
Non per questo l'amore è svanito. Anzi. forse è più forte di prima. Del resto, adesso lo dici anche tu che "l'amore vero non scomparirà mai". Là, così ti ho fatto pubblicità anche alla canzone nuova.
Auguri Mark. Ci vediamo il prossimo anno, se passi da qui...
scritto da Isa71 alle 12:23 pretesti: parole, pensieri, musica, amore, donne, ricordi, uomini, emozioni, buonumore commenti: commenti (10) (popup) | commenti (10)
giovedì, 09 agosto 2007
La verità è che a me l'estate non piace. Soffro il caldo, detesto il doversi divertire a tutti i costi, le zanzare-tigre mi divorano, e la cucina fresca a base di insalate mi fa venire la nausea.
Gli unici aspetti positivi sono il mojito fresco e che si fa presto a vestirsi e spogliarsi.
Questa è un'estate strana. E' interlocutoria. Sto a metà fra due lavori, e così sembro in ferie ma non lo sono. Sono in mezzo agli scatoloni delle cose che voglio mettere via di me stessa, tanto ora sono tutti in ferie e posso sgombrare tranquillamente, senza che ci sia nessuno che tenti di farmi ripensare a quello che sto facendo. L'aria che entra dalla finestra è troppo fresca per agosto, ma è pulita e sentirla sulla pelle non mi dispiace affatto, fa sentire ripulita anche me, e ne ho bisogno.
Non parto, non vado da nessuna parte, mi ritaglio un angolo di spiaggia tutto per me quando il carnaio è altrove, di lunedì mattina, magari, che tanto chi va in spiaggia di lunedì mattina alle nove?
Mangio troppo gelato, leccandolo dal cono come i bambini, perchè per certe cose non cresco proprio mai.
Scrivo cose sconnesse qui sul blog, con la sensazione di chiacchierare solo con la tastiera del computer, che siete tutti via...
A me l'estate non piace. E mi fa schifo la musica finto-latinoamericana che sparano alla radio e nelle sagre paesane, l'orchestra sul palco che suda nelle camicie troppo colorate, mentre truppe di forestieri ballano in gruppo, e c'è sempre una signora sulla cinquantina a cui misteriosamente sfugge un seno ballonzolante fuori dal vestito.
Però c'è una piccola sfumatura d'estate che alla fine riesco a godermi. Il silenzio intorno a casa, i piedi nudi appoggiati sulla finestra, una pila di libri e il tè freddo. E almeno un paio di canzoni che mi ricordano quelle estati in cui tutto era più semplice.
Non vi divertite troppo, senza di me.

scritto da Isa71 alle 14:13 pretesti: pensieri, ricordi, buonumore commenti: commenti (9) (popup) | commenti (9)
lunedì, 06 agosto 2007
telefono(Dialogo. Io e la mia amica A. al telefono, il giorno dopo la mia terapia a base di "Le Iene" e birra.)

A: "...e allora che hai fatto?"
Io: "Quello che faccio sempre..."
A: "Pulp fiction?"
Io: "No, Iene."
A: "Sempre grande. Va meglio ora?"
Io: "Beh si, ma se ci ripenso... cazzo, non è che è proprio una bella scena..."
A: "Cioè?"
Io: "Si, insomma... io, in slip, stesa sul letto, che guardo Mr. Blonde che taglia l'orecchio al poliziotto, con le noccioline da una parte e una birra dall'altra. Non è una bella immagine..."
A: "(breve pausa di silenzio) Ma che scherzi? Secondo me è un'immagine F-A-N-T-A-S-T-I-C-A! (voce molto convinta)"
Io: "Dici?(voce molto dubbiosa)"
A: "Cazzo, si. E ti dirò, anche molto seducente."
Io: "Mm. (poco convinta)"
A: "Se ci pensi bene... E' una bella immagine. Forte. Affascinante."

La mia amica A. mi ha quasi convinta.
forse io non ci ho trovato niente di affascinante sul momento, perchè stavo male...

Che ne pensate voi?
scritto da Isa71 alle 15:09 pretesti: pensieri, donne, dialoghi, uomini, sesso, amico, buonumore commenti: commenti (9) (popup) | commenti (9)
venerdì, 03 agosto 2007
monicelliDal sito Pittura-oggi.it

"CINEMA: MOSTRA DEDICATA A MARIO MONICELLI A VIAREGGIO (AGI)
La citta’ di Viareggio rende omaggio a uno dei suoi piu’ illustri figli, Mario Monicelli, con una mostra interamente dedicata alla sua carriera cinematografica, in programma dal 4 al 19 agosto all’hotel Principe di Piemonte di Viareggio.
Ventiquattro artisti, per la maggior parte toscani, come il regista, hanno realizzato altrettante opere pittoriche ispirandosi ai maggiori successi della filmografia di Monicelli: Riccardo Benvenuti, Rossini! Rossini!; Giuseppe Calonaci, Viaggio con Anita; Fabio Calvetti, Un borghese piccolo piccolo; Silvano “Nano” Campeggi, La ragazza con la pistola; Roberto Ciabani, Il Marchese Del Grillo; Antonio Ciccone, Due ritratti di Mario Monicelli; Fabio De Poli, Parenti serpenti; Marco Dolfi, Le rose del deserto; Gianni Dorigo, La Grande Guerra; Alessandro Facchini, Temporale Rosy; Giuliano Ghelli, Speriamo che sia femmina; Josiane Grandin, Cari fottutissimi amici; Salvatore Magazzini, Casanova ‘70; Giovanni Maranghi, L’Armata Brancaleone; Francesco Montemurro, Caro Michele; Sergio Nardoni, Amici Miei Atto II; Francesco Nesi, Romanzo popolare; Gioni David Parra, Il male oscuro; Antonio Possenti, Amici Miei; Chiara Rapaccini, Panni sporchi; Marcello Scuffi, I picari; Silvia Serafini, I compagni; Eugenio Taccini, Vogliamo i colonnelli; Giampaolo Talani, I soliti ignoti.
La pittura sara’ poi affiancata dall’arte fotografica di Carlo Cantini, che arricchira’ la mostra con immagini uniche di Mario Monicelli nel proprio salotto romano e con i ritratti dei 24 artisti, immagini tutte caratterizzate da colori caldi e forme quasi rarefatte come filtrate da un’osservazione lenta e incantata. (AGI)"

Va da sè che il Mario Monicelli Fan club formato da me e la mia amica A. sarà presente! Oh Mario, fosse la volta buona che ti s'incontra...
scritto da Isa71 alle 18:44 pretesti: cinema, buonumore commenti: commenti (9) (popup) | commenti (9)
giovedì, 02 agosto 2007
orangeStamani c'è il sole. Sai che novità, è agosto... Però l'aria è pulita, e la brezza che entra dalla finestra qui accanto è ancora fresca.
La radio, non si sa per quale misterioso motivo, sta passando "Satellite of love" di Lou Reed, e ci sta anche bene.
Guardo fuori, mi sono svegliata dalla notte tarantinesca col mal di testa, ma anche col cervello abbastanza ripulito dalle cazzate di ieri.
Niente mojito, la mia piantina di menta mi ha mollata, e un mojito senza foglie di menta fresca non ha senso, quindi birra.
Penso che Freddie Mercury sia stato l'ultimo genio dei nostri tempi.
Penso che la scena delle Iene con Mr. Orange che racconta l'aneddoto del bagno sia un capolavoro.

Penso che oggi sarà una buona giornata.

"Don't pussy out on me now. They don't know. They don't know shit. You're not gonna get hurt. You're fucking beretta. They believe every fucking word 'cause you're super cool."
scritto da Isa71 alle 11:53 pretesti: cinema, emozioni, buonumore, malumore commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
martedì, 31 luglio 2007
post itQuando ho iniziato a lavorare, tre mesi fa, ho rapidamente realizzato che sarebbe stata dura.
Che quello che avrei dovuto fare, e cioè convincere persone a partecipare all'evento che stavamo organizzando, sarebbe stata una strada tutta in salita. Una mattina, durante uno di questi momenti di scoramento, il generatore di "leggi di Murphy" che tengo sulla mia home page di Google, se ne esce con questa frase: "Nessuno è veramente interessato o capisce quel che sta facendo chiunque altro."
La nostra situazione, mia e della collega con cui stavo condividendo quell'avventura e l'avvilimento, descritta in poche parole.
Presi un post it, ci scrissi sopra la frase, e lo attaccai sopra quel telefono che per settimane avremmo usato per cercare di convincere quelle persone che "non capivano o non erano interessate".
E' rimasto lì, appiccicato al muro, come una sfida. Ha ascoltato centinaia di telefonate, ha visto partire migliaia di e-mail e di fax, l'ho sbirciato ogni volta che aggiungevo un "si" alla nostra lista di partecipanti.
E alla fine, abbiamo sconfitto quel post it. Abbiamo portato a casa il risultato, al di là di ogni previsione.
Due a zero, giallino, prendi e porta a casa.
E oggi, che è il mio ultimo giorno di lavoro, l'ho staccato dal muro, e me lo sono portato a casa. Va a finire che lo incornicerò, come si fa con i diplomi.
scritto da Isa71 alle 11:56 pretesti: pensieri, lavoro, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
giovedì, 26 luglio 2007
Ero qui che stavo meditando sull'ultima massima filosofica dell'Idiota-Zen...
idiota-zen

...chiedendomi come cavolo si fa a pensare che il futuro possa essere ragù, quando d'improvviso, suonano alla porta.
E' il postino, con una raccomandata.
"Eccoci, il piedino pesante paga... sarà una multa!" ho pensato, aggiungendo una serie di termini da scaricatore di porto che vi risparmio. Invece no. Raccomandata da parte di un ente pubblico. Quello dove ho fatto un concorso più di un anno fa (ah, la celerità della burocrazia...).
Entro in casa, apro la busta e leggo.
Assunzione. Contratto a tempo indeterminato. Collasso cardiocircolatorio.
D'improvviso, il mio futuro si è trasformato in un meraviglioso ragù. Evviva l'Idiota-Zen (e PV64 ).
scritto da Isa71 alle 13:16 pretesti: lavoro, buonumore commenti: commenti (10) (popup) | commenti (10)
martedì, 24 luglio 2007
54Nel 1977 avevo sei anni e oltre a guardare Heidi e a fare merenda con pane burro e zucchero, ascoltavo la radio e sapevo già mettere i dischi sul giradischi di mio padre (salendo su una sedia perchè non ci arrivavo).
E mi piacevano da matti le canzoni di quegli anni... Gli Chic, e Gloria Gaynor, e i Santa Esmeralda (ho ancora il 45 giri di "Don't let me be misunderstood"!) ... E sentivo parlare di questa discoteca che stava in America dove tutti si divertivano da matti, e pensavo che quando da grande ci sarei andata anche io a ballare, un po' come nel film Saturday Night Fever. E invece poi il mondo è cambiato, e le discoteche sono cambiate (peggiorate...) e la musica non è più magica come quella... L'ennesima delusione!
Trent'anni fa esatti nasceva a New York lo Studio 54, LA discoteca. Quella con Andy Warhol e Bianca Jagger che il giorno del suo compleanno arriva all'ingresso con un cavallo bianco, con i baristi bellissimi, la cocaina, gli eccessi... ma anche una fantasia incredibile, che oggi è sparita del tutto.
Ragazze, ora voglio vedervi con i capelli pettinati come nel telefilm Charlie's Angels, col lucidalabbra alla ciliegia e i brillantini sugli occhi, e quegli shorts assassini di raso che andavano all'epoca, e voi, ragazzi, camicia nera e pantalone bianco a zampa d'elefante... e tutti giù in pista! Oggi qui si balla!

Per cominciare, una delle mie preferite di ogni tempo, "Rock the boat", e il classico dei classici: "Disco Inferno"!

E visto che qui abbiamo anche il testo, potete fare il karaoke! Da "Il meglio dei Tavares" (grazie Elio!!) "Heaven must be missing an angel"!

E se proprio volete scatenarvi... Una mini-compilation su RadioBlogClub! QUI!
scritto da Isa71 alle 15:54 pretesti: musica, donne, uomini, sesso, buonumore commenti: commenti (6) (popup) | commenti (6)
martedì, 24 luglio 2007
pioggia
E stamani, finalmente, ha piovuto.
L'aria fresca sulla pelle nuda, arrotolarsi nelle lenzuola, i tuoni in lontananza... perfetto.
scritto da Isa71 alle 12:52 pretesti: buonumore commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
venerdì, 20 luglio 2007
tigre
Succede che vedi per caso, mentre sei in auto ferma al parcheggio, una persona con cui hai collaborato per lavoro, e che è stata sempre incredibilmente gentile.

E così chiami quella persona, scendi dall'auto e ti ritrovi abbracciata, inaspettatamente, ma non un abbraccio formale da "colleghi", ma proprio un abbraccio bello di quelli da amici.

E capisci che quella è una fetta di

Vita

Buona.
scritto da Isa71 alle 22:07 pretesti: emozioni, buonumore commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
venerdì, 20 luglio 2007
giorgio(Questa recensione di concerto è dedicata a The Punisher. Son sicura che apprezzerà! )

Ieri sera, io e la mia amica A. abbiamo avuto un rigurgito di adolescenza, e siamo andate a vedere George Michael in concerto. Idealmente ci sono tornati i brufoli, i capelli gonfi di ricci permanentati e i pantaloni stretti e corti, e ci siamo ritrovate quindicenni. Con un'incredibile botta di fortuna, ci siamo potute piazzare sotto il palco, alla transenna, e ci siamo viste George a pochissima distanza, con quella sensazione, che fa molto video degli anni '80, di poterlo guardare dritto negli occhi (per quanto gli occhi non siano la sua parte migliore, come abbiamo appurato ogni volta che si girava di spalle!).
Il concerto è stato molto molto bello, e soprattutto divertente. Avvezza come sono ad andare a sentire artisti da cui mi aspetto determinate cose, da cui pretendo quella qualità a cui mi hanno abituata negli anni (se vado a sentire Eric Clapton mi aspetto di essere tramortita dai suoi meravigliosi fraseggi blues), andare a sentire un concerto pop dove l'unica pretesa è quella di divertirsi, è un piacevole diversivo. Che poi George offre anche qualità. La sua voce è senza dubbio splendida, e ne ha dato prova subito col primo pezzo, una cover di "Song to the siren" di Tim Buckley che lascia senza fiato.
Niente aria da pop star sul viale del tramonto, assolutamente. Palco spettacolare ma non pacchiano, dominato da una specie di maxischermo-tappeto illuminato da immagini e giochi grafici splendidi (la silhouette di nudo femminile durante "Father figure" merita una menzione perchè è raffinatissima),
scritto da Isa71 alle 13:32 pretesti: musica, donne, uomini, emozioni, buonumore commenti: commenti (6) (popup) | commenti (6)
giovedì, 19 luglio 2007
Oh mamma mia (mamma mia mamma mia let me gooooo ) Brian May compie 60 anni!! Non ci si crede...
Beh, dopo 22 ani di ascolto ininterrotto... posso pure dire che ti voglio bene, ricciolone bello de' zia!

scritto da Isa71 alle 10:05 pretesti: musica, amore, uomini, emozioni, buonumore commenti: commenti (10) (popup) | commenti (10)
lunedì, 16 luglio 2007
gaberIo e la mia amica A. abbiamo lasciato l'auto in quel super custodito parcheggio del post precedente perchè stavamo andando allo spettacolo di inaugurazione del Festival Gaber, che da alcuni anni si tiene a Viareggio.
Le prime edizioni furono epiche: cinque serate con praticamente qualunque artista italiano venuto ad omaggiare il Signor G: Morandi, Baglioni, Jannacci, Battiato, Vecchioni, Ligabue, Zero... in più alcuni giovani nuovi esponenti del "teatro canzone", alcuni davvero straordinari.
Da qualche edizione siamo scesi a due serate, ma gli ospiti sono sempre di buon livello. Quest'anno soprattutto c'è una bella coppia di menti sanamente perfide come Paolo Rossi e Maurizio Crozza che penso ci daranno delle belle soddisfazioni.
Personalmente, il ricordo più bello che ho è un incredibile Enzo Jannacci in concerto, supportato da suo figlio paolo, un polistrumentista come ce ne sono pochi, e una delicatissima versione di "Non arrossir" eseguita da Rossana Casale con Renato Zero.
Lo spettacolo di ieri sera, "L'illogica allegria" è stato concepito come uno show itinerante, con un palco principale su Piazza Mazzini, e diversi altri artisti che si esibivano sul tratto di spiaggia antistante la piazza, illuminato da torce e candele (tutto molto suggestivo) e i gruppi di spettatori venivano accompagnati da una "stazione" all'altra da musicisti. Le canzoni riproposte erano del repertorio del Gaber più scanzonato, anche se sempre pungente. Divertentissima l'esecuzione di "Madonnina dei dolori" fatta da Gian Piero Alloisio con Debora Villa (la Patti di "Camera caffè" per intenderci). Un bello spettacolo, alla fine, originale, e con la straordinaria scenografia naturale del mare al tramonto...
Peccato, però, che come sempre si sia persa un'occasione: la scarsa promozione, la solita sciatteria organizzativa di un'amministrazione comunale che si lascia sfuggire le occasioni come sabbia fra le dita, hanno colpito come al solito, e di gente ce n'era poca, molta capitata lì per caso durante la passeggiata del dopocena.
Peccato per la città. Peccato per Gaber, che si merita qualcosa in più...

"La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione."
scritto da Isa71 alle 19:07 pretesti: parole, pensieri, musica, arte, buonumore, malumore, viaregginitudine commenti: commenti (5) (popup) | commenti (5)
domenica, 15 luglio 2007
maniDa qualche giorno i miei post sono in pratica uno la conseguenza dell'altro, così, nascono da idee o suggestioni che arrivano dal post o da qualche commento precedente. Mi piace vedermi quasi sfuggire di mano i miei stessi pensieri, vederli deragliare sotto i colpi gentili delle parole di qualcuno, e vederli trottare allegramente in posti che non ricordavo, o che ignoravo proprio del tutto...
Lo stesso vale per quello che scrivo oggi, che più che un post mio vero e proprio, è una citazione di qualcosa di così bello che merita di essere letto e riletto mille volte, e che mi è tornato in mente parlando di Ray Bradbury... Se foste qui, prenderei il libro, lo aprirei dove ho lasciato il segno, anni fa, per ritrovare questa pagina dai bordi ingialliti, e ad alta voce leggerei:

"Che poteva dire, che avesse un senso anche per loro? Poteva dire che l'amore era, soprattutto, una causa comune, un'esperienza condivisa? Quello era il cemento vitale, no? Poteva dire ciò che provava per il fatto che fossero lì, quella notte, su quel pazzo mondo che ruotava attorno a un grande sole, il quale si precipitava attraverso uno spazio anche più grande, e questo spazio precipitava attraverso un'immensità anche più grande, forse avvicinandosi e forse allontanandosi da Qualcosa?
scritto da Isa71 alle 18:19 pretesti: pensieri, amore, libri, ricordi, arte, emozioni, buonumore commenti: commenti (5) (popup) | commenti (5)
lunedì, 25 giugno 2007
Se volete fare un giro in Versilia...

Al Macondo
- viale Europa - Viareggio
martedì 26 giugno - dalle 20.00 in poi

"Sarà una serata ricca di sorprese, coinvolgente e stimolante, durante la quale l'arte, nelle sue varie forme, anche quelle più originali, si mescolerà ai giochi della PS2, a quelli dell' XBox ed ai Tornei di Magic Cards. E poi ancora, lettura, danza, movimento, dimostrazioni, monologhi per accendere veramente una luce nel buio della noia." - S.Pasquinucci
scritto da Isa71 alle 22:33 pretesti: musica, arte, emozioni, buonumore, viaregginitudine commenti: commenti (1) (popup) | commenti (1)
lunedì, 18 giugno 2007
cuoreViareggio, 17 giugno 2007. La pattuglia delle "Frecce Tricolori" disegna meraviglie nel cielo.

tricoloreventaglio
scritto da Isa71 alle 19:46 pretesti: emozioni, buonumore, viaregginitudine commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
giovedì, 14 giugno 2007
Template nuovo. Avevo voglia di cambiare aria... e finalmente è arrivato anche il gatto! Fatemi sapere se vi piace...
Un grazie enorme a pannasmontata per i suoi bellissimi template.
scritto da Isa71 alle 18:34 pretesti: disegni, buonumore commenti: commenti (9) (popup) | commenti (9)
venerdì, 08 giugno 2007
"Cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione!!" (Amici miei.)


Con i più sentiti ringraziamenti allo Spacciatore Ufficiale di Musica... e vabbè, sempre di musica si tratta, no?
scritto da Isa71 alle 12:14 pretesti: musica, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
sabato, 26 maggio 2007
Un bel video dei fantastici LadyBugs, un gruppetto di loschi figuri che mi vanto di chiamare amici!
Qui si esibiscono in"Communiquè", pezzo che dà il titolo all'omonimo album dei Dire Straits, che incidentalmente è anche il mio preferito. Live in Medole (MN), 21 aprile 2007.


 

Alessandro Caraffini: chitarra e voce
Adriano Pezzini: chitarra e cori
Tiziano Lana: basso
Simone Pezzini: batteria
Davide Ruggerini: tastiere e cori.
scritto da Isa71 alle 00:04 pretesti: emozioni, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
lunedì, 21 maggio 2007
Elio ha pure scritto una canzone che si chiama "La follia della donna" e che parla di... scarpeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!
Si. Siamo pazze. Ma quando Luciana Littizzetto sostiene che invece dei bouquet di fiori, gli uomini dovrebbero regalarci bouquet di scarpe... ha ragione!! E se fossero delle leggendarie Manolo Blahnik... tanto meglio.
Facciamoci questo sogno... (per la cronaca, Manolo è spagnolo, vende in tutto il mondo, ma le scarpe sono fabbricate in Italia...!)


manolomanolomanolomanolomanolomanolo
Prezzo medio... 575 dollari... Ahio!
scritto da Isa71 alle 23:00 pretesti: amore, donne, sesso, scarpe, piedi, buonumore commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
sabato, 19 maggio 2007
juve

The Lady is back (and yes... the Lady is a tramp!)
scritto da Isa71 alle 19:44 pretesti: uomini, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
mercoledì, 16 maggio 2007
Con colpevole ritardo faccio i miei auguri al Maestro Mario Monicelli, che ieri ha compiuto 92 anni... e mi complimento per la splendida forma!

mario monicelliParola di Monicelli:

Le grandi domande esistenziali non mi interessano. Chi siamo e dove andiamo sono cose su cui non mi sono mai soffermato. Quelle bischerate là servono solo ad alimentare l'angoscia.

Gli uomini vestiti da soldati sono sempre a proprio agio, non c'è bisogno di ingaggiare degli attori professionisti per questo. Così come le donne: se le vesti da puttane, va sempre bene.

La vera felicità è la pace con se stessi. E, per averla, non bisogna tradire la propria natura.



Decine di film memorabili, ma alcuni sono "miei", fanno parte della mia vita: "Amici miei" (nei due atti principali) e "I soliti ignoti".

soliti ignoti

(Una foto dal set de "I soliti ignoti": da sin. Renato Salvatori, Carlo Pisacane, Tiberio Murgia, Marcello Mastroianni,  VIttorio Gassman, Ercio Menczer)

Capannelle: Conoscete uno che si chiama Mario che abita qua nei dintorni?
Bambino: Ma qua ce ne so' cento de Mario.
Capannelle: Si, ma questo è uno che ruba...
Bambino: E sempre cento so'.

amici miei

(Una scena di "Amici miei": da sin. Duilio del Prete, Gastone Moschin, Philippe Noiret, Adolfo Celi, Ugo Tognazzi. Il mitico Renzo Montagnani subentrerà a del Prete nel secondo atto)

Sassaroli: Anch'io ho sofferto, ho sofferto come un cane: per quasi tre quarti d'ora.

Perozzi: Cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione!!

Mascetti: Ma poi, è proprio obbligatorio essere qualcuno?


Questo post è dedicato ad Arianna, fan numero 1 del maestro, che non ha mai il contrario del senso dell'umorismo  e con cui ho condiviso la gioia di vedere "I soliti ignoti" in un cinema, con la poesia del grande schermo.
scritto da Isa71 alle 22:03 pretesti: cinema, emozioni, buonumore, viaregginitudine commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
lunedì, 14 maggio 2007

Il logo ufficiale!
Famolo, fatelo!
Famolo day sul blog del TRIO MEDUSA
scritto da Isa71 alle 18:03 pretesti: amore, donne, uomini, sesso, emozioni, buonumore commenti: commenti (popup) | commenti
domenica, 13 maggio 2007
Avrei voluto scrivere un bel post, oggi che ho tempo. Ma ho mangiato troppo, il cervello è in stand-by e le idee latitano... quindi, vi incollo qui una cosa che ho già visto diverse volte in giro su internet, sia in lingua originale che tradotta, e anche se di sicuro l'avrete già letta anche voi da qualche parte, la posto comunque, perchè sono over 35, perchè la trovo piena di pensieri saggi (a cui volendo se ne possono aggiungere altri, si...), perchè è simpatica, perchè... ho il cervello spento.
Buona lettura, e buon pisolino domenicale (che è quello che vado a farmi io...)

Andy Rooney, giornalista della CBS, ha detto che... "
più invecchio, più apprezzo le over 35 rispetto alle donne più giovani. Ecco alcuni dei motivi:
Una over 35 non ti sveglierà mai nel cuore della notte per chiederti a cosa stai pensando. Non le importa un bel niente di saperlo.
scritto da Isa71 alle 16:11 pretesti: donne, uomini, buonumore commenti: commenti (1) (popup) | commenti (1)
giovedì, 10 maggio 2007
QUESTO BLOG ADERISCE AL...

Famolo Day

NON IMPORTA CON CHI... BASTA FARLO!
NON E' LA FAMIGLIA CHE VA DIFESA... MA L'AMORE!!

Eccovi un primo link per il blog di quegli (adorabili) Zozzoni del Trio Medusa: Famolo Day
Disarmiamoci e partiamo!

Suggerimenti e adesioni qui:
triomedusa@deejay.it
scritto da Isa71 alle 14:49 pretesti: politica, amore, donne, uomini, sesso, buonumore commenti: commenti (5) (popup) | commenti (5)
mercoledì, 09 maggio 2007
Ebbene si, ho deciso di schierarmi anche io.
Probabilmente dalla parte del torto, perchè da quella della ragione i posti sono finiti, come ebbe a dire una volta Bertolt Brecht, che cito indegnamente.
Mi schiero e aderisco all'iniziativa del Trio Medusa, i Tre Zozzoni delle Iene e di Radio Dee Jay.
Prima c'è stata la manifestazione a favore dei PACS. Anzi, dei DICO.
Il prossimo 12 maggio ci sarà il Family Day, a difesa della famiglia "tradizionale" (citando gli organizzatori).
Il Trio Medusa invece ha lanciato per il 14 maggio il "Famolo Day".
Si, Famolo, Godiamo e soprattutto... divertiamoci!
Io aderisco... e voi?
Presto (se riesco ad ascoltare gli Zozzoni alla radio, soprattutto...) vi aggiornerò con i dettagli, nel frattempo, segnatevi la data in agenda!
scritto da Isa71 alle 14:14 pretesti: politica, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
mercoledì, 02 maggio 2007
LONDRA – Il successo sta tutto nel nome. Lo sospettava Shakespeare (vedi Romeo e Giulietta), lo confermava Wilde (L’Importanza di Chiamarsi Ernesto) e lo documenta oggi un gruppo di scienziati inglesi e americani, che ha decretato che, soprattutto nelle donne, il nome di battesimo ha un notevole peso sul futuro della ragazza.
CON UN BEL NOME BRILLANTE CARRIERA - Attenzione quindi a tutti i neo-genitori: come se non bastassero gli stress dell’arrivo di un bambino, ora bisogna stare attentissimi anche a come lo si chiama se non gli si vuole rovinare la carriera. Nel caso delle bimbe, uno dei segreti per scegliere un nome di successo sta tutto nella sua femminilità. Nomi considerati aggraziati e femminili (a seguito di un complesso esame di 1700 combinazioni di lettere e suoni) determinano generalmente un trattamento positivo ed incoraggiante riservato alla ragazza che li porta, mentre i nomi percepiti come androgini o troppo inusuali fanno scattare, immediatamente, comportamenti penalizzanti.
«ISABELLA» IL PIU' FEMMINILE- Al primo posto fra i nomi più femminili nella lingua inglese, si classifica «Isabella», considerato uno degli appellativi più dolci e romantici. Le Isabelle di questo mondo possono essere sicure di venire trattate decisamente meglio di bimbe chiamate, ad esempio, Alex o Chris, considerati nomi duri e bisex. (da "Corriere.it")

Se lo dicono gli scienziati, ci voglio proprio credere. Visto che mi chiamo Isabella, mi spetta una grande carriera. Intanto comincio col mio contrattino a progetto, poi chissà dove arriverò... Ministero degli Interni? Presidenza della Microsoft? Impero del Giappone? Non ci resta che aspettare per vedere!
Nel frattempo, per favore, trattatemi bene, come si conviene a una persona che porta un nome sì dolce e romantico (anche se questo rovinerà la pessima reputazione che mi sono costruita giorno dopo giorno in anni di duro lavoro...).
scritto da Isa71 alle 14:39 pretesti: donne, buonumore commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
giovedì, 19 aprile 2007
Oggi la famiglia più adorabile d'America (direi del mondo) compie 20 anni... D'OH!

The Simpsons
scritto da Isa71 alle 17:03 pretesti: buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
giovedì, 19 aprile 2007
...andate ad ascoltarvi un po' di buona musica, se abitate a Mantova e zone limitrofe, tipo Brescia o Reggio Emilia. Alcuni miei amici che fanno un eccellente tributo ai Dire Straits suoneranno al Teatro Comunale di Medole, provincia di Mantova, in Piazza Castello sabato 21 aprile.
La band si chiama LadyBugs, ed è composta da cinque loschi figuri incredibilmente simpatici e molto bravi a suonare. E sono anche bravi ragazzi, infatti il biglietto d'ingresso che è ad offerta libera, sarà interamente devoluto in beneficenza!
Quindi, segnatevi l'evento e correte a sentirli!! E se proprio non vi fidate della mia parola... eccoli qua!


scritto da Isa71 alle 15:39 pretesti: musica, buonumore commenti: commenti (1) (popup) | commenti (1)
venerdì, 06 aprile 2007
Auguri a tutti. Maialetti e agnellini. Pulcini e coniglietti. A tutto il fottio di animaletti che c'è nel boschetto della mia fantasia!


scritto da Isa71 alle 23:06 pretesti: buonumore commenti: commenti (5) (popup) | commenti (5)
mercoledì, 04 aprile 2007
Poi uno si chiede perchè si fanno chilometri per andare a sentire un concerto... perchè si sta in piedi per ore... perchè ci si ritrova alle due di notte a fare colazione in un autogrill sperduto nella nebbia...
Per stare in mezzo a centinaia di persone a godere della bellezza e della gioia della musica, di chi la suona e di chi la ascolta... Per stupirsi dell'arte di alcuni fortunati che generosamente la condividono con noi.
Vai Steve, facci sognare...
(Questo post è dedicato a Davide, Francesca, Simone, Chiara ed Alessandra.)


scritto da Isa71 alle 19:13 pretesti: musica, amore, emozioni, grandi verità, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
mercoledì, 04 aprile 2007

La scatola è quadrata, piatta, di cartone semplice, marrone e ondulato, liscio, con sopra stampato solo il marchio della fabbrica e il modello. E' una scatola seria, professionale, una scatola che non ti frega con scrittine e immagini di abbellimento. La soppeso per qualche attimo, poi prendo un coltello e con calma e precisione taglio il nastro adesivo che la tiene chiusa. Appoggio il coltello da una parte. Ci siamo. Apro il coperchio della scatola, ed è lì, l'oggetto dei miei desideri. Il box è marrone, liscio, con scritte dorate molto eleganti. Faccio scattare le chiusure in ottone, esito ancora un attimo, mi rendo conto che sto trattenendo il fiato. Sollevo delicatamente il coperchio. Un semplice meccanismo fa scorrere all'indietro il contenitore superiore, mostrando il contenuto in tutto il suo splendore.

scritto da Isa71 alle 18:37 pretesti: amore, emozioni, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
martedì, 03 aprile 2007

Più passa il tempo e più mi accorgo di avere un gran bisogno di calore umano. Di persone in carne ossa. Di facce, di mani, di occhi. Di voci. Sto invecchiando, forse mi sto rammollendo, non lo so. Però ho bisogno di queste cose elementari, semplici, eppure così difficili da avere ora come ora. Concretezza, solidità, sono parole che mi passano sempre più spesso dalla testa.
Domenica ho avuto la fortuna di passare una giornata intera immersa in queste sensazioni, ed ho letteralmente ricaricato le batterie. Sto bene. Sono stata in compagnia di persone concrete, vive, vere. Mi sto portando dietro il calore di abbracci, e gli sguardi, e gli echi dei discorsi e delle risate. Tutto senza fare poi niente di particolarmente eclatante, se non parlare, ridere, mangiare una pizza e ascoltare musica... Vorrei davvero scoprire perchè queste cose non bastano più alla maggior parte delle persone che incontro. Forse perchè per gustarle davvero devi mettere in gioco per forza te stesso e quello che sei, non puoi barare. E la sincerità dell'anima è difficile da maneggiare...

"E’ bello volare nel cielo come un coriandolo, ma lo è sicuramente di più se possiamo farlo in compagnia di stelle filanti." (Stefano Pasquinucci)

scritto da Isa71 alle 18:29 pretesti: pensieri, emozioni, buonumore commenti: commenti (6) (popup) | commenti (6)
mercoledì, 28 marzo 2007
Tarda mattinata. Già l'orario è splendido: il sole è bello alto e lavora già da un po', e si può procedere col secondo giro di caffeina del mattino. Parcheggio la macchina e mi accingo a entrare in una delle mie versioni terrene del Paradiso: la pedicure. Ci sono molte cose che trovo piacevoli. Alcune sono estremamente soddisfacenti. Alcune elette rappresentano il godimento assoluto. L'estasi. il Paradiso, appunto. Una di queste è farmi fare una pedicure come si deve. Stamani ho anche la sottile tensione derivata dalla sperimentazione di una nuova estetista. Come si prenderà cura dei miei piedini? Sarà brava? Mi farà felice? Amo sentirmi toccare i piedi e prendermene cura, e se il lavoro è ben fatto, mi rimane appicciato addosso un estatico buonumore per giorni. Il centro estetico è piccolo ma accogliente, caldo e arredato con colori che mi piacciono. Tolgo le scarpe, mi accomodo su una grande e comoda poltrona molto professionale, e affido i miei piedi all'estetista.
scritto da Isa71 alle 21:55 pretesti: amore, donne, scarpe, piedi, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
lunedì, 26 marzo 2007
Avevo una mezza idea di scrivere un bel post sui rapporti fra uomini e donne, una di quelle elucubrazioni brillanti in perfetto stile Carrie Bradshaw (e non chiedetemi chi è Carrie Bradshaw!) ma poi ho trovato questo video fantastico e così per stasera vi risparmio le mie chiacchiere e lascio la parola a lui: il grande Osvaldo Cavandoli, e alla sua "Linea". Abbiamo un uomo. Alcune donne. E una linea.
PS: il video è un pochino spinto, anche se con molta ironia.
(Cavandoli è scomparso poche settimane fa. Un omaggio a un genio che ci mancherà...)


scritto da Isa71 alle 23:52 pretesti: amore, donne, uomini, disegni, sesso, buonumore commenti: commenti (10) (popup) | commenti (10)
sabato, 24 marzo 2007

Oggi sono andata in centro a fare due passi, in quello che in città è chiamato semplicemente il “piazzone”. Lì ho incontrato (finalmente!) le persone in carne, ossa e pensieri che stanno dietro i nick che leggo nei commenti ai blog che stanno portando avanti l'iniziativa del Libero Comitato Cittadino di cui vi ho parlato giorni fa. Erano lì in gruppo al chioschetto approntato per la raccolta di firme fra i cittadini di Viareggio per convocare un consiglio comunale aperto, e portare in Municipio la voce di chi il Carnevale lo ama e lo rivuole bello com'era una volta. Samanta, Stefano, Gianluca e gli altri erano lì per raccogliere le firme (bene), svegliare i concittadini dal loro torpore, come mi diceva giustamente Samanta (molto bene), a notare come alcuni purtroppo girano la testa dall'altra parte o fanno spallucce (male), o come i giovanissimi non vogliono saperne di fermarsi a firmare, sfuggendo ad una minima proposta di impegno (malissimo). Non è la prima volta che mi capita di incontrare di persona qualcuno con cui ho avuto contatti tramite internet, ed è sempre qualcosa che mi mette un sorriso in faccia, è un modo diverso di conoscersi e riconoscersi... Ce la possiamo fare? Possiamo veramente tirare una secchiata d'acqua in faccia a chi sta pisolando disteso su una città che sta lentamente andando a rotoli? Io sto sperando di si.
Intanto eccovi di nuovo i link ai blog di
Samanta Barontini e Stefano Pasquinucci

dove potrete avere costanti aggiornamenti sul Libero Comitato Cittadino.
scritto da Isa71 alle 20:34 pretesti: politica, buonumore, viaregginitudine commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
mercoledì, 21 marzo 2007
Eccomi qua, un po' sottosopra dall'inizio del nuovo lavoro, ieri pomeriggio. E' cominciato bene, come dovrebbero cominciare tutti i nuovi lavori: con una riunione pregnante e soprattutto una bella cena con chi lavorerà con me. La cena ha facilitato lo stabilire contatti, e per quel che mi riguarda mi ha rilassata un po'. Ho anche mangiato benissimo e ho riso molto, il che non guasta mai. Oggi invece ho messo le mani su quelli ch saranno i miei compiti veri e propri, e mi sto organizzando come mi sembra meglio, man mano che passeranno i giorni prenderò le misure di ogni situazione che dovrò affrontare.
Eh già. A quanto pare sono una donna che lavora.
scritto da Isa71 alle 22:27 pretesti: lavoro, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
lunedì, 19 marzo 2007
Eccovi una delle fantastiche vignette di PV, spiritoso e acuto disegnatore. Ve lo consiglio: vi farà ridere (anche amaro) e riflettere. Potete trovare i suoi lavori sul suo blog, qui: unavignetta.splinder.com

la vignetta di PV
scritto da Isa71 alle 21:32 pretesti: pensieri, disegni, buonumore commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
lunedì, 19 marzo 2007

Domani, a quanto pare, andrò a firmare un contratto di lavoro. A progetto, niente di definitivo. Ma sempre meglio che niente. Mi hanno voluta loro, e spero di fare un buon lavoro per i prossimi mesi. E' un cambiamento che ci voleva, e sono contenta. Non so ancora cosa aspettarmi esattamente, anche se ho ben chiare le mie mansioni, è un lavoro dove serve creatività e inventiva, e questo non è male davvero... Vi racconterò nei prossimi giorni. Nel frattempo, mi godo la mia nuova condizione di “lavoratrice precaria”.

scritto da Isa71 alle 21:22 pretesti: pensieri, lavoro, buonumore commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
domenica, 18 marzo 2007
Lui è quello che è sempre felice di vedermi. Lui è quello che quando torno a casa dopo una brutta giornata mi corre incontro, felice, e mi si butta addosso abbracciandomi. Lui è quello che mi guarda con i suoi occhioni scuri come se fossi la Regina del Mondo. Mi ama, ed è un amore senza condizioni. Mi difenderebbe a costo della sua vita, eppure alla fine è anche così fragile, chiunque potrebbe fargli del male. Lui è bellissimo.
Lui è nella mia vita da 7 anni, e oggi è il suo compleanno. Lui è Lester, il mio cane. Auguri bubino!!

lester2
scritto da Isa71 alle 19:39 pretesti: pensieri, amore, cani, buonumore commenti: commenti (popup) | commenti
venerdì, 16 marzo 2007
Ti
Voglio
Uccidere
Mentre
Dormi
Bastardo.
(copyright: "C")

Ora si che si ragiona.
scritto da Isa71 alle 19:09 pretesti: pensieri, buonumore commenti: commenti (popup) | commenti
venerdì, 16 marzo 2007

Ok, direi che è ora di srotolarsi dalle coperte e cominciare a riprendersi un po'. L'influenza è passata, anche se un raffreddore di portata storica mi sta ancora dando il tormento, e quindi sarà bene iniziare a fare un po' di restauri. Ho pensato e rimuginato, la febbre ed il parziale digiuno e il malessere e gli antibiotici e il mal di testa hanno fatto il loro dovere. Le cose pesanti si sono alleggerite, gli ingigantimenti si sono ridimensionati, le persone, i fatti, gli eventi hanno recuperato una collocazione precisa e ordinata. Ho sfogato quel che c'era da sfogare, ho espulso tossine mentali, ho piallato il cervello. Quindi è tempo di risollevarsi, e ricominciare a rimettere in piedi la giostra di casini abituali...
E da dove si comincia? Di grazia, dal restauro fisico, terra terra: smalto nuovo, pulizia del viso, taglio dei capelli.

scritto da Isa71 alle 16:29 pretesti: pensieri, salute, scarpe, buonumore commenti: commenti (1) (popup) | commenti (1)
venerdì, 02 marzo 2007
Alzarsi constatando che si è dormito proprio di brutto.
Fare una bella colazione con una tazzona di caffè latte e biscotti, sotto lo sguardo implorante del cane che implora per avere anche lui un pezzettino di biscotto.
Accontentare il cane.
Ricevere una telefonata da una persona che ti cerca per un lavoro, temporaneo, ma pur sempre lavoro.
Alè.
scritto da Isa71 alle 12:29 pretesti: pensieri, buonumore commenti: commenti (popup) | commenti