...E siccome non ho il pene, non può darmi neanche il pane, e quindi devo farmelo da me. Il pane, non il pene. Mi è venuto lo sghiribizzo di fare il pane in casa. E senza la macchina per il pane che tanto va di moda.
Giorni fa ci ho provato con una banalissima lievitazione con lievito di birra, robetta da principianti. Il pane non era male, ma sapeva di lievito e il giorno dopo era flaccido. Cosa che accomuna il mio pane al pene senza allegria, e infatti anche il mio pane non era allegro.
Quindi mi sono detta: "Ma che diamine! Sii impavida e prepara il lievito madre!"
Tremano i polsi solo all'idea: LIEVITO MADRE. Una volta il lievito di birra non c'era, e quindi si doveva preparare un lievito casalingo e senza chimica se non quella, geniale, della natura. Ho cercato su internet, e da venerdì ho lanciato la mia sfida al mondo della lievitazione!
Ora ho tre impasti: il lievito A, il primogenito, che appare un po' pigro, fa le bolle ma non vuole aumentare molto di volume. Il secondogenito, B, che appare assai più visto, e stasera si bullava del suo gonfiarsi più del fratello, scoppiando anche alcune bollicine. Infine è arrivato C, figlio di un processo del tutto diverso, che pare muovere ora i primi passi ed emettere i primi vagiti... ehm... scusate, le prime bollicine.
La cassiera del supermercato quando mi ha vista arrivare oggi con quattro kg di farina tipo 0 e uno di manitoba, deve avermi presa per pazza.
Dopodomani potrò usare il primo lievito, A, per la pagnottella di prova. Non vedo l'ora!
scritto da Isa71
alle 21:37
pretesti: donne, arte, cucina, buonumore
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Credo che ormai siamo tutte contagiate, noi ragazze (e col termine ragazze, includo anche le over-quaranta-quasi-cinquantenni) dalla sindrome di Audrey. Tolte alcune inevitabili maschiacce (ma che magari nascondono un cuore di burro), ci basta un tubino nero o un accessorio très Givenchy per sentirci Audrey per un attimo.
Ok.
Lavorare con il pubblico può essere fastidioso, lo ammetto: ognuno ha il suo carattere, le sue esigenze, e di solito non corrispondono neanche lontanamente con quello che offre il servizio.

Forse dovrei togliere la canzone del Carnevale di Viareggio come suoneria.
Dunque: ho arrostito il maialino di Tele2, a favore della secca Alice, rapida e di poche parole. 






