venerdì, 28 novembre 2008
amore(Vi avviso: sto per scrivere un post retorico, trito e ritrito e di sicuro anche banale...)
Girovagando per internet, o ascoltando i discorsi delle persone, sento un sacco di bischerate. E ne vedo anche compiere molte, di bischerate.
Tipo inseguire le scie chimiche, proclamare ai quattro venti l'esistenza di un complotto contro di noi, lanciare bombe negli hotel, picchiarsi allo stadio, rilasciare carte prepagate da 40 euro e così via...
Eppure.
Eppure basterebbe così poco: basterebbe che si facesse l'amore più spesso e meglio, per smettere all'istante con tutto questo cumulo quotidiano di follie assortite.
Pensateci (sempre che abiate avuto la fortuna di provare queste emozioni): quando avete appena passato una notte d'amore col vostro/vostra amato/amata, e siete accoccolati fra le sue braccia, da zero a dieci, quanto ve ne frega del resto del mondo, di indossare un passamontagna e andare a sfasciare la carrozza di un treno, o di appostarvi a fotografare la scia chimica dell'aereo che passa sopra casa vostra? Meno di zero.
N - I - E - N - T - E di N - I - E - N - T - E.
Anche perchè se l'avete fatto bene, sinceramente non dovreste avere neanche molte energie residue...
Quindi, ragazzi miei, c'è un'unica, sanissima, sacrosanta soluzione: fare l'amore, tanto e bene.
E di questi tempi, si risparmia anche sul riscaldamento, il che non è poco...
scritto da Isa71 alle 14:33 pretesti: amore, donne, filosofia, uomini, sesso, emozioni, surrealismo, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (6) (popup) | commenti (6)
sabato, 22 novembre 2008
naso

Domanda.
Perchè gli italiani sentono questo impellente bisogno di scaccolarsi mentre guidano l'auto, ed in particolare fermi al semaforo?
Quale legge del mondo impone tutto questo??
scritto da Isa71 alle 21:34 pretesti: inutilità fatta post commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
domenica, 16 novembre 2008
E' vero. Giorni fa il blogger Chef Marco (ciao Chef) mi commentava dicendo che "mi sono politicizzata" e che una volta parlavo di cucina e poesia.
Il mio blog, me ne sono resa conto, ha perso la leggerezza che lo contraddistingueva nei mesi scorsi. E' come si fosse rabbuiato, e anche se queste pagine scritte non rappresentano che una minuscola parte della mia giornata, risentono evidentemente dell'umore, che va calando in relazione a quello che vedo succedermi attorno.
Da un punto di vista strettamente sociale, intendo. Perchè la vita privata, invece, fila via liscia, e forse adesso poesia e cucina si concentrano là.
Mentre qua diventa necessario esprimere il disagio per una situazione sociale ed ambientale in cui mi sento ogni giorno più scomoda, più schiacciata da cose assurde.
Ho appena scritto una di quelle frasi che tempo fa avei giudicato pallosissime su un blog... a dire il vero son pallose anche scritte da me. Ma pazienza, quello è.
Il lavoro, le assurdità governative, Brunetta... mi viene voglia di raccontare questa sensazione di scomodità qui, forse perchè spero in una reazione. Mia e di altri. Forse mi illudo che queste poche righe siano prese sul serio, quando ho sempre pensato che in un blog non ci fosse nulla di serio.
Forse è domenica sera e dovrei andare a dormire perchè domattina la sveglia suona alle 6 e non dovrei star qui a farneticare in preda alla cattiva digestione di pane e olive che ho mangiato per cena.
E' un periodo che va così, insomma.
C'è ancora poesia, c'è ancora la cucina e c'è ancora spazio (e molto!) per le cose belle che possono popolare la vita. Ma non so come mai, mi viene voglia di difenderle da questo mondo, e tenermele nel mio, di mondi.
Buonanotte.
scritto da Isa71 alle 21:32 pretesti: pensieri, politica, lavoro, filosofia, incazzatura, malumore, inutilità fatta post commenti: commenti (14) (popup) | commenti (14)
giovedì, 13 novembre 2008
nebbia

Avevo sentito dire che a volte, su al Nord, c'è la nebbia...
Questa foto l'ho scattata verso le 9.30 di sabato 8 novembre a Verona, dal ponte sull'Adige di Via dell'Autiere. Si, lì in mezzo c'è l'Adige e una bella vista delle colline di Verona.
O almeno credo...
scritto da Isa71 alle 17:00 pretesti: viaggi, emozioni, inutilità fatta post commenti: commenti (5) (popup) | commenti (5)
giovedì, 06 novembre 2008
Ci tengo molto a segnalarvi un evento che si terrà a Roma questo sabato... VI VOGLIO TUTTI LI'!!!

Sabato 8 novembre alle ore 18

alla libreria Odradek di via Dei Banchi Vecchi 57 a Roma

presentazione del libro “Abito Parole”

di Carlo Alberto Turrini

abitoparole

e mostra fotografica di Marco Bertin, con immagini realizzate in B/N su pellicola ad infrarossi. 

info: Libreria Odradek - tel. 06 6833451 - odradek@tiscali.it

love

"Love" - fotografia di Marco Bertin - © Marco Bertin.


scritto da Isa71 alle 16:02 pretesti: libri, arte, emozioni, buonumore commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
mercoledì, 05 novembre 2008
obama

L'avevano detto: "Yes we can", si, noi possiamo. E hanno potuto! E stamani alle 6 quando mi sono alzata per andare al lavoro, ho visto questo ragazzone nero acclamato da un sacco di gente così felice e piena di speranza ritrovata... sono stata contenta.
(avete fatto caso che si muove tale e quale a Gianni Morandi??)

Mi preme però aggiungere una riga per McCain. Uno che affronta la folla dicendo "Ho perso e la colpa è solo mia" è di gran lunga meglio dei nostri piagnisteosi politici "ombra".
scritto da Isa71 alle 21:36 pretesti: politica, emozioni, buonumore commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
domenica, 02 novembre 2008
sciopero

Domani si sciopera. Tutto il mio ufficio, e praticamente tutto il resto dell'edificio. "Vedi" mi dice P. "io non sono neanche iscritta alla CGIL, a nessun sindacato. Ma ora stanno veramente esagerando. Io lavoro seriamente, e mi sacrifico, ho due figli e un marito, e non mi va di essere trattata così."
Abbiamo passato il venerdì a fotocopiare i volantini con il testo della legge 133/08, quella che prevede un succulento aumento di 70 euro lordi al mese, che in busta diventano 40 circa, a fronte di una detrazione sugli incentivi di quasi 38: restano così neanche 3 euro di aumento... sto seriamente pensando di affittare un posto per il mio yacht al porto di Viareggio. Anche perchè per il mancato rinnovo del biennio 2007/2009 ci daranno (udite udite) 100 euro lordi con la tredicesima. La cosa si commenta da sola.
Ma peggio va per i precari della PA: a luglio oltre 30.000 resteranno senza lavoro. A casa.
E per di più, c'è "l'ideuzza" di Brunetta di eliminare la contrattazione dei rinnovi contrattuali con le parti sindacali (oddio, considerando quanto hanno fatto CISL e UIL, potrebbe cambiare poco...): in pratica, il governo decide unilateralmente quanto, cosa e come. Ovviamente modificando prima le regolamentazioni sul diritto allo sciopero.
Per questo, e per i soldi prelevati in busta paga perchè ci si ammala, e per il massacro mediatico che si sta attuando nei confronti di noi lavoratori della PA, per i tagli della Sanità che ci condurranno inevitabilmente verso la privatizzazione dei servizi, il che vorrà dire curarsi solo se si hanno i soldi per farlo, per tutto questo, io lunedì sarò in sciopero.
E spero tanti altri.
scritto da Isa71 alle 12:09 pretesti: politica, lavoro, incazzatura commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)