giovedì, 30 ottobre 2008
bunuelVi chiedo, amici, di prendervi cinque minuti di tempo, e leggervi questo post:

scritto dal grande Andrea "ConteNebbia" Bruni.

Dice cose semplici ma molto importanti, in questo momento, e la preghiera che vi faccio è di aiutare a tenere viva quest'Idea.

Per favore.

…Poi vedo i ragazzi in piazza, vado nelle pagine dei blog amici e un poco mi rincuoro…Un poco, a onor del vero: siamo in guerra, lo capite? E’ l’unica arma che resta, è la penna. (Contenebbia).

(nella foto: Luis Bunuel)
scritto da Isa71 alle 21:36 pretesti: parole, pensieri, politica, lavoro, amico, incazzatura, malumore commenti: commenti (1) (popup) | commenti (1)
lunedì, 27 ottobre 2008




Spike Lee - La 25a ora


scritto da Isa71 alle 21:48 pretesti: pensieri, politica, cinema, filosofia, incazzatura, malumore commenti: commenti (5) (popup) | commenti (5)
lunedì, 27 ottobre 2008
fogliE' inutile. Alle orrende abitudini degli uffici pubblici non c'è niente che si può opporre, neanche Brunetta. Forse una buona dose di napalm sparato da un elicottero alla giusta temperatura.
La cosa peggiore è la mancanza di senso pratico e l'ingratitudine, non so come altro definire il fatto che invece di accelerare una pratica, che eliminerebbe molti malumori, si fa di tutto per applicare un'inutile mole di norme burocratiche, che potrebbero essere sorvolata con un tratto di penna ed una briciola di buona volontà.
E invece no...
Facciamo vedere che noi si vende cara la pelle, e trinceriamoci nelle nostre posizioni.
Che si ottiene?
Che una povera impiegata che ha chiesto un favore, se lo vede concedere ma in là nel tempo, spremendo al massimo i termini di legge, quando a concederlo subito, non sarebbe cambiato nulla.
Anzi no: qualcosa sarebbe cambiato. Che l'impiegata sarebbe stata riconoscente, e avrebbe pensato e detto "Però son stati gentili"... e invece così ottengono un'impiegata incazzosissima, che romperà i coglioni a tutti per tutto il periodo, trasformandosi in una specie di Brunetta dello sportello quanto a fiscalità e puntigliosità, che non concederà più un favorenessuno, che se ne andrà sbattendo la porta dietro di sè, con un grosso sospiro di sollievo.
Begli stronzi, si.
scritto da Isa71 alle 16:48 pretesti: lavoro, incazzatura, malumore commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
giovedì, 23 ottobre 2008
studenti(dal Corriere.it "Il rettore: niente agenti alla Sapienza Traffico bloccato da sit-in improvvisati a Roma, Trieste e Milano. Occupazioni a Torino e all'Orientale di Napoli.

«Bloccare tutto, le università e le scuole, e anche le stazioni, e le città, e ovunque, davanti ad ogni portone d'ingresso delle facoltà, dobbiamo affiggere la scritta "Io non ho paura"». L'applauso, per lo studente di Fisica Giorgio Sestili, che parla alla Sapienza, ecco, l'applauso: dura minuti. «Io non ho paura», lo slogan nasce così. E in serata ecco la presa di posizione del rettore: Renato Guarini dice, semplicemente, che non autorizzerà l'ingresso della polizia perché «La Sapienza, anche nei momenti più drammatici e di maggiore tensione, non ha mai fatto ricorso ad azioni di forza».

Ma ciò che accade a Roma — nelle tre università romane — non è che un aspetto della protesta studentesca: in tutta Italia, da ieri, da quando Berlusconi ha promesso l'arrivo della polizia per sgomberare gli atenei, occupazioni e cortei si moltiplicano. Traffico bloccato da sit in improvvisati: nella Capitale, a Trieste, a Milano. A Napoli l'«Orientale è occupata », come spiega lo striscione all'ingresso. Le assemblee e i cortei non si contano. Milano, Torino, Firenze, Cagliari, Bari, Palermo, Napoli, Catania: ovunque, gli studenti si organizzano, fanno lezione all'aperto, sfilano. A Genova oggi ci sarà il funerale dell'università. Contro la legge 133, certo, ma anche per «resistere » alle «minacce del premier »

Ecco. Io spero davvero che cominci a muoversi qualcosa di grosso, proporzionalmente alla gravità delle follie pronunciate da Silvio Berlusconi nelle ultime ore.
Per chi non avesse capito, si tratta di demolire la scuola italiana a tutti i livelli, far studiare solo i ricchi e far progredire solo i ben appoggiati dai baroni delle università, annientare la ricerca, minacciare la stampa, mandare la polizia a controllare giovani studenti che manifestano per tutelare i diritti garantiti dalla democrazia che, in teoria, dovrebbe esserci ancora in questo paese, a fermare dei ragazzi che OSANO manifestare il loro dissenso verso il governo.
E spero davvero che già da sabato l'opposizione, se esiste ancora e se ancora possiamo definirla tale, cazzo, cominci ad agitarsi sul serio e in maniera corposa, perchè qui ragazzi, c'è un bel temporale all'orizzonte, ed è nero nero nero...
scritto da Isa71 alle 16:12 pretesti: politica, dolore, incazzatura commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
lunedì, 20 ottobre 2008
Fuori dal mondo, nel silenzio perfetto di una cerchia di mura antiche, di notte. Nel sole e nei colori della terra che mutano di minuto in minuto. Avere un castello tutto per noi nel quadro della finestra della camera del nostro hotel, e tutta la bellezza da serbare nel cuore.

Montalcino


scritto da Isa71 alle 21:29 pretesti: pensieri, viaggi, amore, arte, emozioni commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
domenica, 12 ottobre 2008
Di corsa, presto, sbrigarsi, un sacco di cose da fare, troppe cose da fare, veloce, veloce, veloce, corri, corri, corri...
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!

Diventerò così.



scritto da Isa71 alle 16:50 pretesti: musica, surrealismo, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
lunedì, 06 ottobre 2008
ministeroOk, ora mi sono stufata, signor Ministro.
Mi sono stufata di essere trattata come l'ultima merda della strada, come se fossi la causa di ogni male di questo paese, al pari di Andreotti.
Io sono una dipendente dello stato, e forse tempo fa avrei potuto anche scriverlo con orgoglio.
Ora no. Perchè ora c'è la caccia alla streghe e devo stare attenta a quello che dico.
Sono una dipendente della sanità, comparto amministrativo.
Lavoro 36 ore settimanali, 6 ore per 5 giorni, con due rientri pomeridiani di 3 ore ciascuno.
La mia busta paga al netto delle trattenute ammonta a 1.134,57 euro.
Non solo non ci arrivo alla quarta settimana, ma a volte neanche alla terza.
Lavoro in un ufficio dove manca tutto, e la creatività è all'ordine del giorno, pur di soddisfare i nostri utenti.
La sporcizia e il degrado la fanno da padrone.
Mi faccio 42 km all'andata e 42 al ritorno, per andare al lavoro, e sentirmi trattare da fannullona, da deficiente, da fancazzista.
Per sapere che i 5 giorni di malattia che ho accumulato questo mese, dovuti a un inizio di bronchite e a un giorno di ciclo doloroso e abbondantissimo, li pagherò cari in busta paga.
Per vedere le mie colleghe che entrano prima di me ed escono dopo di me, eppure non fanno un cazzo tutto il giorno, e io devo fare pure il loro lavoro, e on prendono neanche mai un giorno di malattia, buon per loro.
E io invece perchè quando ho le mestruazioni non riesco neanche a stare in piedi, figurarsi alzarsi alle 6 e farmi 42 km in auto, perdo pure dei soldi dallo stipendio, e ho degli orari di controllo che nemmeno i carcerati ai domiciliari, e manca poco che non posso nemmeno andare al bagno, casomai dovesse arrivare la visita fiscale in quel momento.
E da gennaio ci toglieranno TUTTE le indennità, decurtando lo stipendio dai 50 fino a 300 euro al mese.
Per me, 50 euro sono 3 pieni di metano per l'auto. Sono due spese al supermercato.
Capiamoci.
Poi, se ne esce, caro Ministro, con l'idea di mettere i tornelli alle porte degli uffici, così entriamo e non usciamo. Il fatto che la cosa ci accoppi, come livello sociale, agli ultrà che vanno ad ammazzare la gente allo stadio, è inquietante.
Il fatto che tutto questo sia discriminante, è molto inquietante.
La campagna denigratoria allestita a mezzo stampa, invece, è seriamente allarmante, e non solo perchè veniamo regolarmente insultati allo sportello, ma perchè le persone non si stanno rendendo conto che questa è una manovra per demolire il servizio pubblico, e privatizzare tutto: scuole, sanità, ferrovie... Non saremo noi 3 milioni i statali, a rimetterci.
Ci rimetteranno tutte le famiglie italiane.
E i sindacati tacciono, sventolano una bandierina ogni tanto qua e là, senza azioni concrete, mentre per evitare lo sfascio che si profila all'orizzonte servirebbero azioni forti e decise. O meglio, servivano prima dell'approvazione di questi disastri fatti decreto. Mi fanno più schifo loro che del governo.
La foto all'inizio del mio post, l'ho presa dal sito del Ministero per la Pubblica Amministrazioen e l'Innovazione, il suo ministero. Trovo vergognoso che ci si abbassi a sbandierare una scritta sui muri sulla home page di un ministero della Repubblica Italiana, avallando perfino un reato.
Pensateci, voi che vi fregate le mani pensando che era ora che qualcuno sistemasse il fannullone dell'ufficio del vostro quartiere.
Io i fannulloni li detesto forse più di chiunque altro, perchè mi becco anche le loro cose da fare, ma non è così che si risolvono le cose.
Datevi una svegliata...
scritto da Isa71 alle 16:14 pretesti: politica, incazzatura commenti: commenti (13) (popup) | commenti (13)