
Ok, ora mi sono stufata, signor Ministro.
Mi sono stufata di essere trattata come l'ultima merda della strada, come se fossi la causa di ogni male di questo paese, al pari di Andreotti.
Io sono una dipendente dello stato, e forse tempo fa avrei potuto anche scriverlo con orgoglio.
Ora no. Perchè ora c'è la caccia alla streghe e devo stare attenta a quello che dico.
Sono una dipendente della sanità, comparto amministrativo.
Lavoro 36 ore settimanali, 6 ore per 5 giorni, con due rientri pomeridiani di 3 ore ciascuno.
La mia busta paga al netto delle trattenute ammonta a 1.134,57 euro.
Non solo non ci arrivo alla quarta settimana, ma a volte neanche alla terza.
Lavoro in un ufficio dove manca tutto, e la creatività è all'ordine del giorno, pur di soddisfare i nostri utenti.
La sporcizia e il degrado la fanno da padrone.
Mi faccio 42 km all'andata e 42 al ritorno, per andare al lavoro, e sentirmi trattare da fannullona, da deficiente, da fancazzista.
Per sapere che i 5 giorni di malattia che ho accumulato questo mese, dovuti a un inizio di bronchite e a un giorno di ciclo doloroso e abbondantissimo, li pagherò cari in busta paga.
Per vedere le mie colleghe che entrano prima di me ed escono dopo di me, eppure non fanno un cazzo tutto il giorno, e io devo fare pure il loro lavoro, e on prendono neanche mai un giorno di malattia, buon per loro.
E io invece perchè quando ho le mestruazioni non riesco neanche a stare in piedi, figurarsi alzarsi alle 6 e farmi 42 km in auto, perdo pure dei soldi dallo stipendio, e ho degli orari di controllo che nemmeno i carcerati ai domiciliari, e manca poco che non posso nemmeno andare al bagno, casomai dovesse arrivare la visita fiscale in quel momento.
E da gennaio ci toglieranno TUTTE le indennità, decurtando lo stipendio dai 50 fino a 300 euro al mese.
Per me, 50 euro sono 3 pieni di metano per l'auto. Sono due spese al supermercato.
Capiamoci.
Poi, se ne esce, caro Ministro, con l'idea di mettere i tornelli alle porte degli uffici, così entriamo e non usciamo. Il fatto che la cosa ci accoppi, come livello sociale, agli ultrà che vanno ad ammazzare la gente allo stadio, è inquietante.
Il fatto che tutto questo sia discriminante, è molto inquietante.
La campagna denigratoria allestita a mezzo stampa, invece, è seriamente
allarmante, e non solo perchè veniamo regolarmente insultati allo sportello, ma perchè le persone non si stanno rendendo conto che questa è una manovra per demolire il servizio pubblico, e privatizzare tutto: scuole, sanità, ferrovie... Non saremo noi 3 milioni i statali, a rimetterci.
Ci rimetteranno tutte le famiglie italiane.
E i sindacati tacciono, sventolano una bandierina ogni tanto qua e là, senza azioni concrete, mentre per evitare lo sfascio che si profila all'orizzonte servirebbero azioni forti e decise. O meglio, servivano prima dell'approvazione di questi disastri fatti decreto. Mi fanno più schifo loro che del governo.
La foto all'inizio del mio post, l'ho presa dal sito del Ministero per la Pubblica Amministrazioen e l'Innovazione, il suo ministero. Trovo vergognoso che ci si abbassi a sbandierare una scritta sui muri sulla home page di un ministero della Repubblica Italiana, avallando perfino un reato.
Pensateci, voi che vi fregate le mani pensando che era ora che qualcuno sistemasse il fannullone dell'ufficio del vostro quartiere.
Io i fannulloni li detesto forse più di chiunque altro, perchè mi becco anche le loro cose da fare, ma non è così che si risolvono le cose.
Datevi una svegliata...