Ogni martedì S. viene da me a fare le pulizie.S. è una ragazza in gamba, precisa, fa il suo dovere in modo egregio e io le sono riconoscente perchè mi solleva da un bel po' di rotture.
Soprattutto, è molto ordinata, e mette qualunque cosa a posto.
Anche quando non sa qual è il posto.
A volte, perfino quando nemmeno io so dov'è il posto per quella cosa, visto che non mi sono mai posta il problema.
Questo dà luogo alla Grande Caccia al Tesoro del Martedì.
Intorno alle 18.00 rientro dal lavoro, ed inizio a cercare le ciabatte, il telecomando, la batteria del notebook, i miei fiori di Bach, il tappetino della doccia, il lettore mp3... qualunque oggetto.
Alcuni li piazza in posti ovvi.
Altri, in posti meno ovvi.
Altri ancora, li mette ogni volta in un posto diverso, random.
Quindi io passo una bella mezz'ora alla ricerca di quello che mi serve.
Certe volte mi trovo davanti a questioni esistenziali bizzarre: "Perchè il bruciatore di incensi è nel mobiletto dell'impianto stereo? Nemmeno ascoltassi musica new age a giornate sane..."
E' una stravaganza settimanale a cui mi sto abituando da qualche mese, e alla fine mi diverte pure.
Anche quando devo chiamarla a casa, la sera... "S., dove sono le mie ciabatte?".

















Quando vado dall'estetista o dalla parrucchiera, capita che insistano, le gentili fanciulle, per fornirmi qualche giornale con cui ingannare l'attesa, mentre lo smalto si asciuga o le meches prendono colore.
Ho aperto la posta elettronica, poco fa.







