domenica, 31 agosto 2008

master


"Il passato è storia,
il futuro è un mistero,
il presente è un dono"



(Il maestro Oogway, dal film "Kung Fu Panda". Che è fantastico!)


scritto da Isa71 alle 22:26 pretesti: grandi verità commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
lunedì, 25 agosto 2008
ecoLa sala d'aspetta è sobria, moderna. Un divanetto blu e alcune poltroncine nere. Al centro, un tavolino da fumo di ebano e marmo bianco. Sul tavolo da fumo c'è un grosso posacenere di cristallo. Sul muro, il cartello "Vietato fumare."
Una ragazza ciarla al cellulare che continua a squillare ininterrottamente. Un uomo commenta fra sè le notizie che la radio diffonde nella saletta. Vorrebbe attaccare discorso con questi argomenti, probabilmente.
Io sto seduta, con una mano reggo la cartella con i vecchi referti e con l'altra una bottiglietta d'acqua da cui bevo sorsi regolari. Neanche per riempire la vescica per l'ecografia che mi accingo a fare, quanto per la gola secca.
Ho paura.
Terrore, denso e colloso, che scende dalla gola fino alle ginocchia. Il cuore va a mille mentre cerco di ripetermi che devo stare calma, che tutto andrà bene e se non andrà bene troverò una soluzione, perchè io la trovo sempre una soluzione. Perchè io sono forte. Perchè io posso scalare ogni montagna. Perchè io mi sto cagando sotto e al dopo non ci voglio neanche pensare.
Se il medico non mi chiama credo che mi verrà un infarto e allora non dovrò più preoccuparmi di nulla.
Mi chiama.
Entro.
Dopo un breve colloquio, mi fa stendere sul lettino e inizia l'esame.
Va tutto bene.
Non c'è niente.
Tutto nella norma, signora, può rivestirsi.
Respiro.
Respiro.
Respiro.
Mi sento bene in un modo che non si può immaginare se non lo si prova.

Questa mezz'ora di panico si ripete nella mia vita da anni, ormai, con regolare cadenza annuale. E' la mia ecografia di controllo per il seno.
Mia madre è morta per un cancro al seno sei anni fa, e mi ha fatto giurare che mi sarei controllata ogni anno, sempre.
Io ho visto giorno dopo giorno com'è morta mia madre, un po' alla volta. Quando fu diagnosticato, il suo tumore, non credo che esistessero nemmeno, le ecografie.
Adesso esistono, e sono strumenti diagnostici meravigliosi: indolori, innocui, semplici e chiarissimi.
La mia mezz'ora di terrore mi consente di dormire serena e di sapere che se mai quella bestiolina infida che è il tumore al seno, dovesse mai apparire dalle mie parti, io lo scoprirò presto e lo sconfiggerò e non morirò in mezzo a sofferenze atroci, come mia madre, e come decine di donne che non fanno mai controlli perchè "a me non accadrà mai", perchè "ah no io non ci vado, ho troppa paura" e così via.
Mezz'ora di terrore in una sala d'aspetto sono niente a confronto dell'orrore in cui potreste cadere poi...
Quindi, amiche mie, alzate le chiappe e prenotate il vostro controllo annuale: sono 36,15 euro di ticket, meno del reggiseno strafigo che rischiate di non poter più indossare.
E dopo, autopalpazione mensile: imparate a conoscere il vostro seno, e ne noterete ogni minima modifica. E ancora: mammografia dopo i 40 - 45 anni, e dopo i 45 è totalmente gratis ogni due anni, chiedetelo alla vostra ASL.
Fatelo, ve ne prego.
E se a leggere questo sono gli uomini, imponetelo alle donne della vostra vita, se volete averle al vostro fianco per lunghi anni felici.

Un llink utile: AIRC - Cos'è il tumore al seno
scritto da Isa71 alle 19:37 pretesti: pensieri, donne, buonumore commenti: commenti (5) (popup) | commenti (5)
venerdì, 22 agosto 2008

Ma dite la verità: questi ragazzi che riescono a fare 50 km marciando in un modo assolutamente astruso a vedersi, e faticosissimo, e che poi si sciolgono in lacrime come vitellini, non vi fanno impazzire?
Oh, non so voi, ma io mi son commossa!

schwazer
scritto da Isa71 alle 21:36 pretesti: emozioni, buonumore commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
venerdì, 08 agosto 2008

otto

08.08.08


Dopo attenta riflessione, mi sono resa conto che, tolta l'apertura delle Olimpiadi, con il numero 8 ci son meno soddisfazioni che con il 7 dello scorso anno.
scritto da Isa71 alle 22:05 pretesti: pensieri commenti: commenti (1) (popup) | commenti (1)
sabato, 02 agosto 2008
notteNonostante io non ami l'estate, c'è qualcosa di incantato per me nelle giornate e soprattutto nelle notti di questa estate...
Ho pensato che sia stato l'amore ad addolcirmi e a smussare un po' i miei spigoli e la mia insofferenza per questa stagione così estrema: per il clima, per i comportamenti delle persone, per i colori.
E invece, mi sono resa conto che sono cambiata io, no, meglio dire che sto ancora cambiando, che sto trovando quello che non avevo mai avuto (e a dire il vero forse nemmeno mai cercato per paura della stabilità) in vita mia.
Una collocazione, un posto nel mondo, in un mio mondo che per fortuna è ancorato da qualche parte all'esterno da qui, fuori dalle traiettorie in cui cercano ogni giorno di costringerci.
Guardo il mio lavoro, imperfetto ma finalmente stabile. Guardo la mia famiglia, bislacca ma serena, la mia casa che a poco a poco, con qualche sacrificio, si trasforma e diventa sempre di più un piccolo nido, guardo l'uomo che amo e che mi sorprende ogni giorno per tutto quanto riusciamo a darci.
In questi giorni ho messo in ordine la scrivania che ho in camera, ho tolto il vecchio pc che si porta dietro le mie ambizioni da grafica, ormai formattate senza rimpianti insieme a tutto quanto c'era nell'hard disk, ho riportato le mie matite colorate sul ripiano che prima era invaso dal monitor gigantesco, e le ho accompagnate con le mie tazze knopfleriane piene di penne e altre matite, col calendario di un bravissimo fotografo, col portacandele in legno che mi ha regalato la cara E. e col notebook nuovo di zecca, più sobrio e meno ingombrante, che mi sono cocnessa qualche settimana fa.
Ecco. Adesso vedo quest'ordine nuovo e arioso, meno ingombro di cose e orpelli, e mi sento meglio, perchè mi somiglia di più.
Alla fine, credo che questa la ricorderò come una buonissima estate.
scritto da Isa71 alle 12:41 pretesti: amore, arte, filosofia, emozioni, buonumore commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)