lunedì, 28 aprile 2008
La freccia è sincera.

Nessuna vanità

nelle piume della coda

Col respiro del vento

 trova la sua strada

fino al tuo cuore.

(Da oggi, ospite graditissimo su questo pagine, CatPoet e le sue parole. Il resto lo trovate sul suo blog: catpoet.splinder.com)
scritto da catpoet alle 20:58 pretesti: amore, catpoesie commenti: commenti (1) (popup) | commenti (1)
domenica, 27 aprile 2008
house

"Mi stai dicendo che stasera, invece di mandare in onda i miei due episodi, quegli idioti di Canale 5 trasmettono il concerto di Amici di Maria De Filippi?"

"Eh, già, proprio così. Sono anche un tantino innervosita..."

house

"Dio, com'è caduta in basso l'Italia... "
scritto da Isa71 alle 12:32 pretesti: incazzatura, malumore, chiamatemi house commenti: commenti (8) (popup) | commenti (8)
mercoledì, 23 aprile 2008
(Montagnana, PD)

Immaginate di arrivare ad un castello incantato, ascoltando le note di una musica che ha un'aria antica, e che canta così...

Mia signora, posso avere questo ballo
perdonate un cavaliere che non conosce vergogna
mia signora, posso avere questo ballo
e, signora, posso conoscere il vostro nome?
Avete ballato al braccio di un soldato
ed io ho sentito la lama dell'amore così tagliente
e quando avete sorriso mi avete distrutto
ed io sono stato attratto da voi, mia Regina

Ora, questi stivali potranno portarmi dove vorranno
sebbene potrebbero non splendere mai come i suoi
non c'è cavaliere che non ucciderei
per avere la mano della mia signora da baciare
Si, e mi seguirono attraverso la sala
per non lasciarmi ad un respiro da voi
e loro caddero in silenzio, tutti quanti
e voi poteste vedere che il mio cuore era sincero

Poi vi ho condotta via dalla sala
e cavalcammo su per la collina
via, oltre le mura della città
e di certo siete ancora la mia signora
Una notte d'estate di tanto tempo fa,
stella cadenti nel cielo
e ancora, cuore mio, devo sapere
perché mi amate, signora, perché?

scritto da Isa71 alle 19:14 pretesti: parole, pensieri, viaggi, musica, amore, donne, arte, uomini, emozioni commenti: commenti (4) (popup) | commenti (4)
lunedì, 21 aprile 2008

A Mantova! Guidata dall'imperturbabile voce della signorina TomTom, resto senza fiato sul ponte che mi porta verso il profilo rosso della città, verso l'uomo che amo, verso gli amici.
Verso questo scozzese anzianotto che è ancora capace di incantare con quelle sue chitarre, e con un pugno di musicisti di livello eccelso.
Serata e concerto indimenticabili.
scritto da Isa71 alle 18:55 pretesti: viaggi, musica, amore, arte, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (5) (popup) | commenti (5)
martedì, 15 aprile 2008
mk

Mi aspettano.
Prendo l'auto e vado perchè mi aspettano i miei amici. Mi aspetta quest'omino qui sopra che mi tiene compagnia da 23 anni. Vado perchè mi aspetta l'uomo che amo.
Direi che ho motivi a sufficienza per partire.
Voi nel frattempo fate i bravi, io intanto vado a finire la valigia.
A presto!
scritto da Isa71 alle 21:40 pretesti: parole, pensieri, viaggi, musica, amore, donne, arte, uomini, emozioni, amico, buonumore commenti: commenti (6) (popup) | commenti (6)
lunedì, 14 aprile 2008
Ecco, vedi, adesso è proprio quello a cui sto pensando. Questa sensazione di "mille piccole cose che stanno andando a scatafascio".
In auto sotto la pioggia battente, mentre cerco un bancomat che funzioni, mentre cerco di non finire l'ultima goccia di benzina, mentre il distributore di GPL abituale è guasto, mentre vedo il nostro paese che se ne va allegramente a puttane, mentre sento quel tremore nella tua e nella mia voce al telefono.
Mentre parlo con una signora che mi racconta del figlio licenziato dopo tre mesi di contratto a progetto, ed ha una laurea e ha 30 anni e le viene da piangere, e guardo questi biglietti per andare a un concerto che fatica a mantenere il suo fascino e la sua magia in mezzo a questa bruttura del mondo.
Ecco.
Io adesso voglio questo. Voglio un abbraccio, voglio il tuo abbraccio, voglio un abbraccio per tutte quelle persone che oggi faticano a deglutire.


scritto da Isa71 alle 18:37 pretesti: parole, pensieri, musica, politica, amore, donne, uomini, dolore, emozioni, incazzatura commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)
sabato, 12 aprile 2008
luna Sono la luna
e ogni mese io mi specchio
bella al chiaro della terra

Sono la luna
e la tristezza dei Pierrots
corre via sulla mia lama
Sono la luna
la mia luce una speranza
il mio riflesso un’assonanza
bambino che dormi già
sei tutta la mia fortuna
sono la luna.
Mi chiamo luna
e di faccia o di profilo
in ogni agenda c’è il mio viso
Mi chiamo luna
un mare in piena so svuotare
ogni piacere ho già deriso
Mi chiamo luna
per l’amarezza dei poeti
ho le chiavi della fuga

e ci sarà chi scambierà
amore con fortuna
Mi chiamo luna.
Dimmi luna
sei in un angolo di cielo
un silenzio da cercare
dimmi luna
sei brillante imbarazzante
una curva da leccare
dimmi luna
il mostro che ti porti addosso
è la nostra storia più crudele
e ci sarà chi scriverà alla luna
ad un’altra luna.

(Leo Ferrè, nella traduzione di Andrea Satta – Tetes de Bois)
scritto da Isa71 alle 12:32 pretesti: parole, pensieri, musica, amore, donne, arte, uomini, emozioni commenti: commenti (2) (popup) | commenti (2)
mercoledì, 09 aprile 2008
nosilvio"La generazione che ha vissuto la propria prima giovinezza negli anni Ottanta, sotto il segno di Craxi - ascendente Goldrake - ha visto lo sfacelo di una classe politica senescente e vetusta, apparentemente spazzata via dal pool di Mani Pulite. Ancora ricorda le monetine lanciate su Craxi ed il filo di bava che pendeva dalla bocca tremante di Forlani durante gli interrogatori. Svezzata con tali orrori, era quasi naturale che sconfinasse nel più ovvio qualunquismo. Fortunamente, ma solo per il fatto di aver fatto rinascere in molti un attaccamento alla Cosa Pubblica sempre più vilipesa, è sceso in campo il Piazzista della Libertà che, volenti o nolenti, ha forgiato la Nuova Italia (come dimostrava Nanni Moretti ne Il caimano).

La classe operaia, sempre più disperatamente ancorata all'aspirazione verso uno status "borghese", va a braccetto con le siure impellicciate che distribuiscono tartine canticchiando "Silvio, Santo Subito…". I giovani sono attratti dai manganelli della Destra più reazionaria e dalle pistole ad acqua che Bossi cerca di svendere dal suo gerontocomio. Ora, amici, ci troviamo ad un bivio: qui non è più questione di "destra" e "sinistra". E' divenuto fondamentale impedire che l'anomalia Berlusconi governi nuovamente l'Italia, tenendo sotto il giogo Fini e imboccando Bossi all'ora del brodino. E' il Piazzista delle Libertà che ci ha portati non più a votare per un ideale, ma solo a scagliarci l'un contro l'altro armati. Tolta questa piaga dal Paese, forse, rimboccandoci TUTTI le maniche, potremo vedere di far qualcosa per questa Italia, sempre più simile all'Argentina. Giusto con qualche Reality Show in più.
Per queste ragioni, e per altro ancora, il mio Blog non vota per Berlusconi."

Contenebbia

Alcuni altri firmatari (con mille scuse a chi non è stato citato):
rearwindow06, Alice64, Amalteo, Angi69, Bellatrix74, Catpoet, Chirieleison, coaloalab, copperhead, Damiani, DreamLady, fenicesulmare, Giuba47, KidsHands, Isa71, piccolaJo, Nuriape, palmarola, PF1, Senzabussare, SimonaCWords, Smillapiffi, snakeandladders, tuile, Watkin

Siete ovviamente liberi di ripostare questo testo sui vostri blog.
scritto da Isa71 alle 11:49 pretesti: politica, incazzatura, malumore commenti: commenti (13) (popup) | commenti (13)
domenica, 06 aprile 2008
trenoAvanti e indietro. Lungo le strade. Lungo le ferrovie. Lungo le linee del telefono e sui cavi che sorreggono la rete.
Faccio marcia indietro per uscire dal parcheggio della stazione e li vedo.
Una ragazzina che scende dallo scooter di un più o meno diciottenne. Ha uno zainetto piuttosto grande, e una borsa. Si baciano. Lei si volta e gli sorride un'ultima volta prima di entrare nella stazione.
Dall'altro lato, un uomo saluta una donna e una bambina. "Vieni, ti faccio vedere i treni" le dice, trascinandosi dietro un trolley.
Guido verso casa, il tuo treno corre sul binario a fianco la strada, mi supera e sparisce dietro una curva.

.....................
Dialogo.
"E quando vi vedete?"
"Questo fine settimana."
"Certo che vi fate un bel culo..."
.....................

L'amore in Italia viaggia. Non si può concedere di fermarsi e trovare la sua posizione, la sua stabilità. Ha una sua stabilità mentale ed emozionale. Solidissima. Per sopravvivere alle autostrade e alle ferrovie, serve una disciplina quasi Zen. Mettere al primo posto l'altro, ma sul serio. Esplorare con cura ogni possibilità, ogni piega della vita, per far combaciare i desideri.
Eliminare i capricci, le sciocchezze, le banalità. Non ci si può permettere di perdere tempo in quisquilie, in piccole discussioni, quindi si riflette, si parla con calma, ci si impegna perchè tutto possa funzionare alla perfezione.
Perchè tutto porti solo alla meraviglia di un cielo guardato insieme, del vento fra i capelli, sapendo che l'amore resiste a queste difficoltà, e a molto altro.

Riflessione su un post scritto da Catpoet. Questo:
"Siamo pendolari dell'amore. Una volta vado io da lei, un'altra viene lei da me. Situazione che credevo rara. Invece, è molto frequente. Fare trecento e passa chilometri per dirsi "ti amo", per darsi un bacio. Per darsi e basta. Poi, riprendere il trenino, l'areoplano o l'auto, e tornare a casa, che è soltanto il posto dove c'è da lavorare. Altri hanno la donna o l'uomo comodi comodi. Guardacaso, l'hanno conosciuta/o al bar di fronte. Non voglio giudicare, né posso generalizzare (i sentimenti son piuttosto bravi a scansare le classificazioni). Eppure, mi pare che farsi il culo tanto, per una persona tra i milioni che possiamo incontrare, sia una bella prova d'amore. Per questo, celebro le fatiche dei poveri amanti, quelli che, magari da anni, cercano uno straccio di occupazione vicina all'essere amato. Per poter dargli un bacio almeno una volta al giorno. O tutte le volte che vorrebbero farlo, mentre devono accontentarsi di una voce al cellulare (comunque, è sempre la più bella voce del mondo, statene certi)."
scritto da Isa71 alle 22:03 pretesti: pensieri, viaggi, amore, filosofia, uomini, dolore, emozioni commenti: commenti (3) (popup) | commenti (3)