lunedì, 31 marzo 2008
cascoAbbiamo compiuto 14 anni, e ci hanno dato il casco obbligatorio.
Ne abbiamo compiuti 18, e ci hanno imposto le cinture di sicurezza.
Abbiamo iniziato a far sesso, e si è diffuso l'AIDS, cambiando per sempre tutto.
Siamo usciti dalla scuola, e c'è stato il crollo verticale dell'occupazione.
Siamo usciti dalle università, e c'è stata imposta la flessibilità, insieme ai contratti atipici: Co.Co.Co, Co.Co.Pro, e così via.
Volevamo conoscere il mondo, ci hanno dato internet e ci hanno reclusi in casa.
Volevamo i nostri 15 minuti di celebrità Warholiana, e ci hanno dato il Grande Fratello.
E' evidente che noi intorno ai 35 anni, non ci godiamo e (temo) non ci godremo mai un bel niente.
Ascoltiamo, pessimisti, i Baustelle...

E’ difficile resistere al Mercato, amore mio. Di conseguenza andiamo in cerca di rivoluzioni e vena artistica. Per questo le avanguardie erano ok, almeno fino al ’66. Ma ormai la fine va da sé. E’ inevitabile.
Anna pensa di soccombere al Mercato. Non lo sa perché si è laureata. Anni fa credeva nella lotta, adesso sta paralizzata in strada. Finge di essere morta. Scrive con lo spray sui muri che la catastrofe è inevitabile.
Vede la Fine. In metropolitana. Nella puttana che le si siede a fianco. Nel tizio stanco. Nella sua borsa di Dior.  Legge la Fine. Nei sacchi dei cinesi. Nei giorni spesi al centro commerciale. Nel sesso orale. Nel suo non eccitarla più. Vede la Fine in me che vendo dischi in questo modo orrendo. Vede i titoli di coda nella Casa e nella Libertà. E’ difficile resistere al Mercato, Anna lo sa. Un tempo aveva un sogno stupido: un nucleo armato terroristico. Adesso è un corpo fragile che sa d’essere morto e sogna l’Africa. Strafatta, compone poesie sulla Catastrofe.Vede la Fine. In metropolitana. Nella puttana che le si siede a fianco. Nel tizio stanco. Nella sua borsa di Dior. Muore il Mercato. Per autoconsunzione. Non è peccato. E non è Marx & Engels. E’ l’estinzione. E’ un ragazzino in agonia. Vede la Fine in me che spendo soldi e tempo in un Nintendo dentro il bar della stazione e da anni non la chiamo più.
(Baustelle, "Il liberismo ha i giorni contati", Amen - 2008)
scritto da Isa71 alle 18:42 pretesti: pensieri, politica, amore, filosofia, amico, malumore commenti: commenti (11) (popup) | commenti (11)
martedì, 25 marzo 2008
romaIl suonatore di tromba jazz sulla terrazza del Gianicolo, mentre diluvia su Roma e ci perdiamo in quel panorama, sotto l'ombrello.
Inseguiti per tre giorni da pioggia e grandine, ci lasciamo alle spalle il quotidiano.
Il bed & breakfast tutto rosa, ritrovarsi per sbaglio nel porto di Civitavecchia, a cena da P. e C. (finalmente!!), girare in città ridendo, guardare in silenzio la pioggia che scende dentro al Pantheon, "quante paia sono tre scarpe", le carrozzelle, la mostra di PV, gli ombrelli dei cinesi abbandonati nelle pozzanghere, i carciofi alla giudia, il sale sul pavimento, il diluvio al Colosseo, la luna che ci illude per qualche attimo, il vento che ci strapazza, "svoltare a destra appena potete", la pietra, i palazzi e gli scorci, il tuo sguardo che non mi lascia mai, l'aria buona, l'abbacchio a Via Merulana, il nostro ovetto di Pasqua, la tempesta al ritorno.
Vorrei che ognuno di voi avesse trascorso un fine settimana bello come il mio.
Ho già voglia di tornare a Roma.

(foto mia, sabato 22 marzo, ore 9.30 circa)
scritto da Isa71 alle 21:23 pretesti: pensieri, viaggi, amore, donne, arte, uomini, emozioni, amico, piedi, buonumore commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
mercoledì, 19 marzo 2008
Lo so, sto latitando, ma come ripeto sempre a quei tipi di Sky che mi telefonano per vendermi pacchetti TV, sono impegnata a vivere, non ho tempo per guardare la tv.
Purtroppo però, mi vedo costretta anche a postare un po' meno qui sul blog. Approfitto, praticamente con la valigia in mano, per farvi moltissimi auguri di Buona Pasqua, amici lettori carissimi: mangiatevi tanta cioccolata, pastiere o quel che vi aggrada, e passate belle giornate.
Per quello che mi riguarda, sarò in giro... ad annusare un po' di aria diversa da quella delle mie parti!
E visto che ci sono, faccio un po' di pubblicità: se vi trovate a passare per Roma dal 22 al 29, fate un salto a trovare PV!
Ci sentiamo al ritorno, baci!!
pv

scritto da Isa71 alle 22:38 pretesti: viaggi, amico, buonumore, inutilità fatta post commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
mercoledì, 12 marzo 2008
glasStamattina sono salita in auto per andare al lavoro, e appena dentro l'abitacolo, ho sentito il forte odore della verniciatura fatta dal carrozziere.
Gliel'avevo lasciata per sistemare una botta che mi hanno dato mentre la mia povera macchinina era parcheggiata.
Non è nemmeno la prima volta che mi colpiscono l'auto mentre è parcheggiata... meno male che ho trovato uno onesto che si è fatto avanti.
Vabbè, tornando a noi. L'odore delle vernici per auto è inconfondibile, e anche piuttosto penetrante. Mentre guidavo verso il lavoro, però, mi sono resa conto che c'era qualcosa in più, una specie di "retro-odore" che andava a sfiorare qualcosa di nascosto nella mia testa. Solo che non mi veniva in mete nulla... Dieci ore dopo, sulla via del ritorno, d'improvviso ho capito.
Da bambina, passavo spesso il pomeriggio nel negozio di una signora che stava proprio di fronte alla bottega di mio padre.
Vendeva vernici per carrozzerie, nello specifico quelle col pappagallo. Per me quella signora è stata a lungo una specie di terza nonna, a volte pranzavo a casa sua e mi preparava della pasta fatta in casa incredibilmente buona. Era di origini abruzzesi, e spianava la sfoglia fino a farla diventare trasparente... Mi lasciava giocare con le mazzette dei campionari dei colori, che mi parevano oggetti meravigliosi, con tutti quei blu e quei rossi e le striscioline dei metallizzati che sbrilluccicavano al sole. E quando poteva, mi regalava uno dei pappagalli gonfiabili che servivano come decorazione del negozio.
Per tutto il viaggio di ritorno ho pensato a quei pomeriggi, io e la mia terza nonna in mezzo a un viavai di carrozzieri e verniciatori, fra pile di barattoli colorati e in mezzo a tutto quell'odore inconfondibile che ho ritrovato oggi nella mia auto.
Ciao Terza Nonna L.: sai che mi manchi ancora moltissimo?
scritto da Isa71 alle 21:24 pretesti: pensieri, donne, ricordi, dolore, emozioni commenti: commenti (7) (popup) | commenti (7)
giovedì, 06 marzo 2008
chiuso

Mi sa proprio che ho bisogno di una piccola vacanza.
Ci vediamo lunedì, più o meno. Fate i bravi, nel frattempo, e se vi va, lasciate un messaggio su come state impiegando il vostro tempo nel frattempo.
Ciao!
scritto da Isa71 alle 16:26 pretesti: pensieri, viaggi, buonumore, malumore, inutilità fatta post commenti: commenti (9) (popup) | commenti (9)
mercoledì, 05 marzo 2008
scritto da Isa71 alle 19:16 pretesti: musica, arte, emozioni commenti: commenti (popup) | commenti
lunedì, 03 marzo 2008
(Riassunto delle puntate precedenti. Decisa a migliorarsi come persona, la vostra amica, qui, si rivolge al Dr. House, prendendolo a modello per migliorare il suo carattere. House però non era soddisfatto dei risultati. Tempo dopo, House ammette un leggero miglioramento caratteriale, anche se cure e consigli s'interrompono bruscamente a causa del contemporaneo cambiamento di vita della Vostra e sospensione della programmazione del ghignante dottore. Dopo un lungo periodo di attesa, House torna a sorpresa a far capolino, e per ben due volte alla settimana, gettandomi nello scompiglio...)

house

"Mmh, quindi ora lavori. E ti alzi alle 6 ogni mattina. E ti sei pure innamorata. Bello."

house

"Pensi davvero che me ne freghi qualcosa? E ora scusa, devo trovare le mie pillole!"
scritto da Isa71 alle 19:14 pretesti: chiamatemi house commenti: commenti (5) (popup) | commenti (5)